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GORGO

Felipe Pantone “RESITUATION” at Constant (Recap)

Torniamo ad Hong Kong, in città per i lavori di HKwalls Festival, Felipe Pantone lo scorso 18 Marzo ha aperto “RESITUATION”, piccolo show all’interno degli spazi dello studio Constant nonché prima esibizione in terra Cinese.
Lo show ha visto Felipe Pantone proporre una nuova serie di opere e stampe originali con le quali l’interprete prosegue nel sviluppare la personale e peculiare stilistica. L’esibizione è quindi l’opportunità per un nuovo approfondimento sul lavoro dell’interprete, un immersione all’interno del suo particolare moto pittorico.
Il lavoro di Felipe Pantone, parte anzitutto dai graffiti, muovendosi poi successivamente verso una peculiare alterazione della forma in funzione di stimoli differenti. Utilizzando differenti materiali, aprendo la propria concezione d’arte all’utilizzo del computer, alla generazione di forme ed elementi che richiamano un aspetto digitale, emerge UltraDynamics, mix i graffiti e l’arte cinetica, pensato e prodotto proprio dall’interprete stesso.
Attraverso la generazione di sistemi complessi, forme irregolari e capaci di strizzare l’occhio al mondo digitale, l’artista ha dato vita ad una pittura in cui ciascuna delle opere si emerge anzitutto attraverso una forte e rimarcata interattività. In questo senso sia per i lavori su parete che per le sontuose installazioni, l’idea dell’artista è quella di dare forma e sostanza a figure impossibile, elementi complessi ed irregolari in grado di porsi come alternativa al rigore ed alla definizione stilistica dei tempi moderni. È innegabile quindi come concetto cardine tutta l’esperienza artistica sia legato all’idea di caos ordinato, di un impulso dinamico ed in costante mutamento, una sorta di forma liquida capace di cambiare silhouette e sostanza, di porsi come momento di riflessione e di catarsi personale, in chi osserva.
Scrutando le immagini veniamo a contatto con elementi visivi differenti, textures, forme, glitch ed errori, tutti raccolti ed intersecati all’interno di una unica trama, ben capaci di alimentare percezioni e stimoli differenti, commutandone l’aspetto, la profondità e la linearità, mutandone la forma ed istillando i noi la sensazione di trovarsi a contatto con un futuro intangibile, vacuo e disordinato.
Lavorando su più dimensioni, Felipe Pantone esercita un fascino tutto suo, ragionando sull’idea di movimento, sulla prospettiva, sulla profondità, istillando un costante dinamismo nei suoi interventi, dallo spazio ai sentimenti.
In attesa di scoprire i prossimi aggiornamenti sul lavoro dell’artista, vi lasciamo ad una bella serie di scatti ed al video durante l’opening, dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Constant
G/F 35 First Street
Sai Ying Pun
Hong Kong

Felipe Pantone “RESITUATION” at Constant (Recap)

Torniamo ad Hong Kong, in città per i lavori di HKwalls Festival, Felipe Pantone lo scorso 18 Marzo ha aperto “RESITUATION”, piccolo show all’interno degli spazi dello studio Constant nonché prima esibizione in terra Cinese.
Lo show ha visto Felipe Pantone proporre una nuova serie di opere e stampe originali con le quali l’interprete prosegue nel sviluppare la personale e peculiare stilistica. L’esibizione è quindi l’opportunità per un nuovo approfondimento sul lavoro dell’interprete, un immersione all’interno del suo particolare moto pittorico.
Il lavoro di Felipe Pantone, parte anzitutto dai graffiti, muovendosi poi successivamente verso una peculiare alterazione della forma in funzione di stimoli differenti. Utilizzando differenti materiali, aprendo la propria concezione d’arte all’utilizzo del computer, alla generazione di forme ed elementi che richiamano un aspetto digitale, emerge UltraDynamics, mix i graffiti e l’arte cinetica, pensato e prodotto proprio dall’interprete stesso.
Attraverso la generazione di sistemi complessi, forme irregolari e capaci di strizzare l’occhio al mondo digitale, l’artista ha dato vita ad una pittura in cui ciascuna delle opere si emerge anzitutto attraverso una forte e rimarcata interattività. In questo senso sia per i lavori su parete che per le sontuose installazioni, l’idea dell’artista è quella di dare forma e sostanza a figure impossibile, elementi complessi ed irregolari in grado di porsi come alternativa al rigore ed alla definizione stilistica dei tempi moderni. È innegabile quindi come concetto cardine tutta l’esperienza artistica sia legato all’idea di caos ordinato, di un impulso dinamico ed in costante mutamento, una sorta di forma liquida capace di cambiare silhouette e sostanza, di porsi come momento di riflessione e di catarsi personale, in chi osserva.
Scrutando le immagini veniamo a contatto con elementi visivi differenti, textures, forme, glitch ed errori, tutti raccolti ed intersecati all’interno di una unica trama, ben capaci di alimentare percezioni e stimoli differenti, commutandone l’aspetto, la profondità e la linearità, mutandone la forma ed istillando i noi la sensazione di trovarsi a contatto con un futuro intangibile, vacuo e disordinato.
Lavorando su più dimensioni, Felipe Pantone esercita un fascino tutto suo, ragionando sull’idea di movimento, sulla prospettiva, sulla profondità, istillando un costante dinamismo nei suoi interventi, dallo spazio ai sentimenti.
In attesa di scoprire i prossimi aggiornamenti sul lavoro dell’artista, vi lasciamo ad una bella serie di scatti ed al video durante l’opening, dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Constant
G/F 35 First Street
Sai Ying Pun
Hong Kong