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GORGO

Eterotopia Group Show at Ex Dogana (Recap)

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Borondo, Canemorto, Sbagliato, Edoardo Tresoldi e Jacopo Mandich tutti riuniti sotto un unico progetto, nasce così Eterotopia e prende vita all’interno dell’Ex Dogana di San Lorenzo a Roma, primo progetto curato da Studio Volante.
Il progetto parte dall’idea di limite valicabile prendendo spunto dalla leggenda della nascita di Roma. Dai segni sul terreno che definivano la Roma di Romolo e Remo, nonché un confine invalicabile, ad un esercizio artistico che sposta le percezioni e gli stimoli più in là, il tutto attraverso l’arte.
Attraverso linguaggi ed esperienze personali differenti, le produzioni proposte da questo nutrito gruppo di artisti innescano una riflessione sulle memorie di uno dei luoghi storici della capitale. Un nuovo spazio percettivo e fisico prende quindi vita.
L’idea è quella di creare una dimensione ‘possibile’, uno spazio libero all’interno di quattro mura tangibili, un evasione cosciente attraverso opere, pitture ed installazioni che caratterizzano l’operato degli autori. Conflitto e contemplazione si miscelano agitandoci e facendoci tornare a sentire, aspetto questo sempre più difficile e complesso ai giorni nostri.
C’è tempo fino al prossimo 3 di Ottobre per andare a darci un occhiata di persona, nel frattempo ricchissima galleria di scatti vi sta attendendo dopo il salto! Enjoy it.

Pics by Angelo Jaroszuk Bogasz

Eterotopia Group Show at Ex Dogana (Recap)

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Borondo, Canemorto, Sbagliato, Edoardo Tresoldi e Jacopo Mandich tutti riuniti sotto un unico progetto, nasce così Eterotopia e prende vita all’interno dell’Ex Dogana di San Lorenzo a Roma, primo progetto curato da Studio Volante.
Il progetto parte dall’idea di limite valicabile prendendo spunto dalla leggenda della nascita di Roma. Dai segni sul terreno che definivano la Roma di Romolo e Remo, nonché un confine invalicabile, ad un esercizio artistico che sposta le percezioni e gli stimoli più in là, il tutto attraverso l’arte.
Attraverso linguaggi ed esperienze personali differenti, le produzioni proposte da questo nutrito gruppo di artisti innescano una riflessione sulle memorie di uno dei luoghi storici della capitale. Un nuovo spazio percettivo e fisico prende quindi vita.
L’idea è quella di creare una dimensione ‘possibile’, uno spazio libero all’interno di quattro mura tangibili, un evasione cosciente attraverso opere, pitture ed installazioni che caratterizzano l’operato degli autori. Conflitto e contemplazione si miscelano agitandoci e facendoci tornare a sentire, aspetto questo sempre più difficile e complesso ai giorni nostri.
C’è tempo fino al prossimo 3 di Ottobre per andare a darci un occhiata di persona, nel frattempo ricchissima galleria di scatti vi sta attendendo dopo il salto! Enjoy it.

Pics by Angelo Jaroszuk Bogasz