GORGO

Escif – A Series of New Pieces in Barcelona Part 2

Siamo soliti vedere Escif lavorare in strada nella sua Valencia, in queste settimane il grande artista spagnolo sta però intensificando i propri sforzi tra le viuzze di Barcellona, eletta quindi terra di conquista, la bella città sta assistendo ad un deciso raid dell’interprete che senza alcun indugio sta mostrando sia le tematiche che i tratti che lo hanno reso celebre, causando come consuetudine scalpore e riflessione in chi ci si imbatte.
Escif ci ha abituato a manipolare immagini e simboli della società moderna, inclinandone il significato o semplicemente mettendoli a rapporto creando situazioni al limite del surreale ma che proprio per la loro assurdità portano a riflessioni, mai banale e scontato l’artista a Barcellona prosegue incessante il suoi affilati attacchi. Quattro lavori differenti dal titolo “DISCOTECA”, “Happy Teeth” e “I’m Hungry” ed “Antorcha”, lo stile è sempre quello che ne caratterizza i lavori da anni, tratto diretto con un predilezione per il dettaglio appena accennato, lascia intendere le immagini ma non le approfondisce, vista anche la natura illegale di molti dei suoi interventi. Nel primo pezzo Escif si lancia con una divertente frase ‘Let’s dance with the classics’ che fa in parte da spiegazione alla colonna classica dipinta sul muro, con il secondo ed il terzo lavoro il valenciano si fa più criptico che mai, un dente sorridente ed un Topolino affamato fanno la loro comparsa su parete. Infine l’ultimo decisamente bizzarro dove vediamo una coppia intenta a ballare ed a scambiare due chiacchere, qui l’artista commenta con un laconico ‘Eat Meat, Drink Shit’ e scatta l’ennesimo gioco a cercare di capirne il vero significato, ed è in parte questo il bello dei suoi lavori.

Pics by The Artist

Escif – A Series of New Pieces in Barcelona Part 2

Siamo soliti vedere Escif lavorare in strada nella sua Valencia, in queste settimane il grande artista spagnolo sta però intensificando i propri sforzi tra le viuzze di Barcellona, eletta quindi terra di conquista, la bella città sta assistendo ad un deciso raid dell’interprete che senza alcun indugio sta mostrando sia le tematiche che i tratti che lo hanno reso celebre, causando come consuetudine scalpore e riflessione in chi ci si imbatte.
Escif ci ha abituato a manipolare immagini e simboli della società moderna, inclinandone il significato o semplicemente mettendoli a rapporto creando situazioni al limite del surreale ma che proprio per la loro assurdità portano a riflessioni, mai banale e scontato l’artista a Barcellona prosegue incessante il suoi affilati attacchi. Quattro lavori differenti dal titolo “DISCOTECA”, “Happy Teeth” e “I’m Hungry” ed “Antorcha”, lo stile è sempre quello che ne caratterizza i lavori da anni, tratto diretto con un predilezione per il dettaglio appena accennato, lascia intendere le immagini ma non le approfondisce, vista anche la natura illegale di molti dei suoi interventi. Nel primo pezzo Escif si lancia con una divertente frase ‘Let’s dance with the classics’ che fa in parte da spiegazione alla colonna classica dipinta sul muro, con il secondo ed il terzo lavoro il valenciano si fa più criptico che mai, un dente sorridente ed un Topolino affamato fanno la loro comparsa su parete. Infine l’ultimo decisamente bizzarro dove vediamo una coppia intenta a ballare ed a scambiare due chiacchere, qui l’artista commenta con un laconico ‘Eat Meat, Drink Shit’ e scatta l’ennesimo gioco a cercare di capirne il vero significato, ed è in parte questo il bello dei suoi lavori.

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