Escif reflects on smartphones and social networks in a new series of drawings

Il viaggio compiuto in India negli scorsi mesi ha avuto nell’idea di Escif lo scopo di, citiamo testualmente, ‘allontanare le cattive vibrazioni della street art’. Tutto ciò si è tradotto con un riavvicinamento concreto ad un approccio più purista e maggiormente legato al tessuto sociale dell’ambiente di lavoro.
Non che ce ne fosse il bisogno a dire il vero, l’artista di Valencia ha sempre saputo mantenere un certo equilibrio tra progetti più inquadrati e la libera vena pittorica di cui, inevitabilmente, ha beneficiato la sua città.
Valencia trasuda di storie, di denunce, attacchi velenosi ma sopratutto riflessioni intelligentemente tratteggiate dall’immaginario dell’autore Spagnolo. La volontà di affrontare argomenti di natura sociale, economica e politica, così come spinose questioni legate all’attualità, continua a rappresentare il principio cardine della pittura dell’interprete. Nell’ultimo periodo è però evidente la volontà di guardare proprio alla città di Valencia come principale fonte tematica. Escif dopo la sferzata creativa in Asia, nelle sue pitture in strada sta dimostrando la volontà di riflettere maggiormente sul contesto dove è solito operare (qui un esempio).
In attesa di vedere se ci saranno ulteriori sviluppi, diamo uno sguardo al lavoro in studio. Lo Spagnolo ha da poco realizzato una nuova serie di disegni tutti caratterizzati da una comune riflessione. L’artista punta il dito sugli smartphone e sui social networks evidenziando quanto la tecnologia ci condizioni, obbligandoci a gesti e ritualità spesso ridicoli.
Servendosi di una rinnovata carica irriverente, capace come sempre di lasciare un sorriso amaro, Escif lavora massimizzando visivamente i concetti, tratteggiando impietosamente quella che è poi non è altro che la verità.

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