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GORGO

Escif – New Mural for Open Walls Baltimore 2014

Continuiamo a seguire con interesse gli sviluppi di questa nuova edizione dell’eccellente Open Walls Baltimore, la rassegna proseguo il proprio programma con quest’ultima irriverente parete da poco terminata dal grande Escif.
Dopo l’innumerevole serie di interventi minori, realizzati nel corso degli ultimi mesi per le strade della sua Valencia, Escif torna quindi a lavorare su un grande spazio con la ferma intenzione di rompere la monotonia architettonica e cromatica della città attraverso una pittura divertente ed ironica come sempre però caratterizzata da un messaggio di fondo più profondo e riflessivo. Abbiamo sempre apprezzato la capacità dell’artista di muovere discorsi e tematiche delicate per mezzo di un alfabeto visivo altamente impattante e caratterizzato dall’utilizzo di paragoni più o meno marcati ma sempre caratteristici. Abituati a vederlo alle prese con situazioni differenti in cui i peculiari personaggi vanno a tracciare con forza spunti e temi legati ai problemi della società moderna, allo stato sociale, alle difficoltà economica, con punte sempre piuttosto velenose legate alle mille sfaccettature del capitalismo, accogliamo quindi con piacere questo totale e repentino cambio di registro che incrementa e dimostra tutta l’abilità dell’interprete di raccogliere una sfida ironica altamente caratteristica e capace di strappare sorrisi amari. Come spesso abbiamo avuto modo di vedere la vena riflessiva ed al contempo critica dell’eclettico artista spagnolo, è riuscita nel corso degli anni ad affrontare discorsi differenti, toccare argomenti delicati e sensibili, passando con disinvoltura tra la critica politica, sociale ed economica, infilandosi nel dibattito e regalandoci una visione divertente e surreale di quelle che sono le profonde piaghe della società contemporanea. Caratteristica infatti dell’operato del grande interprete è sempre stata quella di parlarci e letteralmente spiegarci attraverso le immagini, affrontando le situazioni con similitudini talvolta forti altre volte affilate ed in generale sempre divertenti, scatenando in ogni caso una contrapposizione tra ciò che abbiamo di fronte e l’effettivo significato del dipinto, divertiti e colti dalla riflessione siamo quindi rimasti silenti cosci che nel suo portare al limite le situazioni ed i temi trattati, l’interprete ha perfettamente centrato il punto regalandoci più di una scossa.
Se queste da sempre sono le basi del suo lavoro, per Open Walls Baltimore, che mette così dopo Gaia (Covered) in campo un altro big della scena internazionale, Escif sceglie un approccio in un certo senso più misurato cercando anziché una critica sui temi cari, di portare un messaggio differente legato in un certo senso all’arte urbana. Il grande ed iconico smile che ricopre tutta la superficie di questo vecchio edificio industriale, viene accompagnato dalla scritta ‘Looks Much Better Now” che ci lascia la sensazione di una presa in giro bella e buona. L’idea di raccogliere la sfida di riqualificazione urbana da parte degli street artist, così come la sintomatica etichetta che viene in questo modo affibbiata agli stessi, sembra non andare troppo d’accordo con l’idea di pittura dell’artista, la scelta quindi di utilizzare un riferimento altamente ironico di aggiungere la frase di cui sopra, a nostro avviso potrebbe tranquillamene essere letta come la volontà di ironizzare anzitutto sul proprio lavoro ed allo stesso tempo di offrire in pasto alla città un palliativo, oppure semplicemente lo Spagnolo aveva voglia di piazzare un bel giallone all’interno del panorama cittadino, diteci la vostra!
Noi non aggiungiamo altro, in attesa di scoprire chi saranno i prossimi artisti invitati, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica firmata dal grande interprete Spagnolo, dateci un occhiata siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Pics by The Festival

Escif – New Mural for Open Walls Baltimore 2014

Continuiamo a seguire con interesse gli sviluppi di questa nuova edizione dell’eccellente Open Walls Baltimore, la rassegna proseguo il proprio programma con quest’ultima irriverente parete da poco terminata dal grande Escif.
Dopo l’innumerevole serie di interventi minori, realizzati nel corso degli ultimi mesi per le strade della sua Valencia, Escif torna quindi a lavorare su un grande spazio con la ferma intenzione di rompere la monotonia architettonica e cromatica della città attraverso una pittura divertente ed ironica come sempre però caratterizzata da un messaggio di fondo più profondo e riflessivo. Abbiamo sempre apprezzato la capacità dell’artista di muovere discorsi e tematiche delicate per mezzo di un alfabeto visivo altamente impattante e caratterizzato dall’utilizzo di paragoni più o meno marcati ma sempre caratteristici. Abituati a vederlo alle prese con situazioni differenti in cui i peculiari personaggi vanno a tracciare con forza spunti e temi legati ai problemi della società moderna, allo stato sociale, alle difficoltà economica, con punte sempre piuttosto velenose legate alle mille sfaccettature del capitalismo, accogliamo quindi con piacere questo totale e repentino cambio di registro che incrementa e dimostra tutta l’abilità dell’interprete di raccogliere una sfida ironica altamente caratteristica e capace di strappare sorrisi amari. Come spesso abbiamo avuto modo di vedere la vena riflessiva ed al contempo critica dell’eclettico artista spagnolo, è riuscita nel corso degli anni ad affrontare discorsi differenti, toccare argomenti delicati e sensibili, passando con disinvoltura tra la critica politica, sociale ed economica, infilandosi nel dibattito e regalandoci una visione divertente e surreale di quelle che sono le profonde piaghe della società contemporanea. Caratteristica infatti dell’operato del grande interprete è sempre stata quella di parlarci e letteralmente spiegarci attraverso le immagini, affrontando le situazioni con similitudini talvolta forti altre volte affilate ed in generale sempre divertenti, scatenando in ogni caso una contrapposizione tra ciò che abbiamo di fronte e l’effettivo significato del dipinto, divertiti e colti dalla riflessione siamo quindi rimasti silenti cosci che nel suo portare al limite le situazioni ed i temi trattati, l’interprete ha perfettamente centrato il punto regalandoci più di una scossa.
Se queste da sempre sono le basi del suo lavoro, per Open Walls Baltimore, che mette così dopo Gaia (Covered) in campo un altro big della scena internazionale, Escif sceglie un approccio in un certo senso più misurato cercando anziché una critica sui temi cari, di portare un messaggio differente legato in un certo senso all’arte urbana. Il grande ed iconico smile che ricopre tutta la superficie di questo vecchio edificio industriale, viene accompagnato dalla scritta ‘Looks Much Better Now” che ci lascia la sensazione di una presa in giro bella e buona. L’idea di raccogliere la sfida di riqualificazione urbana da parte degli street artist, così come la sintomatica etichetta che viene in questo modo affibbiata agli stessi, sembra non andare troppo d’accordo con l’idea di pittura dell’artista, la scelta quindi di utilizzare un riferimento altamente ironico di aggiungere la frase di cui sopra, a nostro avviso potrebbe tranquillamene essere letta come la volontà di ironizzare anzitutto sul proprio lavoro ed allo stesso tempo di offrire in pasto alla città un palliativo, oppure semplicemente lo Spagnolo aveva voglia di piazzare un bel giallone all’interno del panorama cittadino, diteci la vostra!
Noi non aggiungiamo altro, in attesa di scoprire chi saranno i prossimi artisti invitati, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica firmata dal grande interprete Spagnolo, dateci un occhiata siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Pics by The Festival