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GORGO

Eron – “Soul of the wall” in San Giuliano, Rimini

Ci spostiamo nella zona di San Giuliano a Rimini, qui il grande Eron nei giorni scorsi ha terminato un nuovo e caratteristico intervento, il lavoro fa parte della personale serie ‘Soul of the wall’ che l’artista prosegue nel portare avanti.
Dopo averlo visto giusto pochi giorni fa al lavoro insieme ad Ozmo in quel di Capri (Covered) torniamo quindi ad approfondire l’operato di uno degli interpreti più importanti della nostra scena attraverso un opera che rappresenta una sorta di manifesto intrinseco del particolare approccio pittorico e stilistico dell’artista.
L’abilità di Eron è quella di riuscire a calamitare l’attenzione attraverso interventi anzitutto specifici per il luogo e certamente dal forte impatto emotivo, in questo senso la serie portata avanti qui dall’autore si basa su un particolare fenomeno percettivo, cogliendone gli spunti per una proiezione all’interno del tessuto urbano. La Pareidolia è una tendenza istintiva ed inconscia della nostra mente di trovare strutture ordinate, forme familiari all’interno di immagini e visioni disordinate, si tratta quindi di una sorta di associazione involontaria che va a cogliere in special modo volti e figure di tipo umano. Questo particolare stimolo giunge come spiegazione razionale a fenomeni apparentemente paranormali, esempio pratico l’apparizione di immagini su muri piuttosto che la classica comparsa di persone e soggetti all’interno di fotografie, l’interprete riflettere proprio su questa particolare tendenza della mente umana, ricalcandone l’idea per una applicazione all’interno di pareti e paesaggi urbani, certamente più marcata e profonda.
In questo senso quest’ultimo lavoro di Eron esalta questa particolare pratica, l’artista concentra i propri sforzi sullo spazio a disposizione e, dopo aver applicato fisicamente, nel caso in cui non siano già presenti, una serie di elementi di supporto come bocchette o prese d’aria, l’interprete va poi a concentrarsi sul l’aspetto prettamente pittorico. È proprio qui che avviene la magia, l’abilità dell’artista è infatti quella di simulare le macchie di umidità che infestano i muri fino a far comparire una vera e propria forma, quest’ultima accarezza la visione di un essere umano, in questo caso di un anziana, fungendo da ideale propellente emotivo.
Il risultato finale è un lavoro dalla spiccata sensibilità, concettuale per la sua connessione con il fenomeno induttivo mentale, al tempo stesso poetico per la forma delle figure rappresentate ma soprattutto percettivo e capace di segnare un legame profondo con il luogo in cui viene creato e sviluppato. La parete diviene ideale spugna, una carica sensibile che fuoriesce dalla stessa e dalla quale le immagini scivolano fino ad intaccare e segnare lo spazio circostante, poesia.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultimo intervento, il consiglio è quello di darci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sull’operato dell’interprete Italiano.

Thanks to The Artist for the pics

Eron – “Soul of the wall” in San Giuliano, Rimini

Ci spostiamo nella zona di San Giuliano a Rimini, qui il grande Eron nei giorni scorsi ha terminato un nuovo e caratteristico intervento, il lavoro fa parte della personale serie ‘Soul of the wall’ che l’artista prosegue nel portare avanti.
Dopo averlo visto giusto pochi giorni fa al lavoro insieme ad Ozmo in quel di Capri (Covered) torniamo quindi ad approfondire l’operato di uno degli interpreti più importanti della nostra scena attraverso un opera che rappresenta una sorta di manifesto intrinseco del particolare approccio pittorico e stilistico dell’artista.
L’abilità di Eron è quella di riuscire a calamitare l’attenzione attraverso interventi anzitutto specifici per il luogo e certamente dal forte impatto emotivo, in questo senso la serie portata avanti qui dall’autore si basa su un particolare fenomeno percettivo, cogliendone gli spunti per una proiezione all’interno del tessuto urbano. La Pareidolia è una tendenza istintiva ed inconscia della nostra mente di trovare strutture ordinate, forme familiari all’interno di immagini e visioni disordinate, si tratta quindi di una sorta di associazione involontaria che va a cogliere in special modo volti e figure di tipo umano. Questo particolare stimolo giunge come spiegazione razionale a fenomeni apparentemente paranormali, esempio pratico l’apparizione di immagini su muri piuttosto che la classica comparsa di persone e soggetti all’interno di fotografie, l’interprete riflettere proprio su questa particolare tendenza della mente umana, ricalcandone l’idea per una applicazione all’interno di pareti e paesaggi urbani, certamente più marcata e profonda.
In questo senso quest’ultimo lavoro di Eron esalta questa particolare pratica, l’artista concentra i propri sforzi sullo spazio a disposizione e, dopo aver applicato fisicamente, nel caso in cui non siano già presenti, una serie di elementi di supporto come bocchette o prese d’aria, l’interprete va poi a concentrarsi sul l’aspetto prettamente pittorico. È proprio qui che avviene la magia, l’abilità dell’artista è infatti quella di simulare le macchie di umidità che infestano i muri fino a far comparire una vera e propria forma, quest’ultima accarezza la visione di un essere umano, in questo caso di un anziana, fungendo da ideale propellente emotivo.
Il risultato finale è un lavoro dalla spiccata sensibilità, concettuale per la sua connessione con il fenomeno induttivo mentale, al tempo stesso poetico per la forma delle figure rappresentate ma soprattutto percettivo e capace di segnare un legame profondo con il luogo in cui viene creato e sviluppato. La parete diviene ideale spugna, una carica sensibile che fuoriesce dalla stessa e dalla quale le immagini scivolano fino ad intaccare e segnare lo spazio circostante, poesia.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultimo intervento, il consiglio è quello di darci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sull’operato dell’interprete Italiano.

Thanks to The Artist for the pics