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Ericailcane – New Mural for Ghost Track Project

Tra gli ospiti dell’ottimo Ghost Track Project, troviamo con piacere Ericailcane, il grande artista Italiano ha infatti nelle scorse settimane terminato di realizzare questa nuova parete portando avanti i personali stimoli sia visivi che tematici.
In questi ultimi giorni stiamo mano a mano rivelando i lavori di Ghost Track, il progetto curato dagli amici del collettivo Aliment(e)azione in collaborazione con l’Associazione ACME ed il patrocinio del Comune e l’Università di Sassari per quanto concerne le proiezioni di guerilla gardening, ha come principale slancio tematico quello di una rivalutazione da parte dei cittadini della propria città. Un coinvolgimento quindi che possa essere da slancio per vivere la città in modo differente, in questo senso l’idea del progetto quest’anno è stata quella di far lavorare la totalità degli interpreti in anonimato, sotto traccia appunto, al fine proprio di invogliare i cittadini ad una interazione quanto più spontanea possibile.
È l’occasione per noi, dopo l’ultimo intervento realizzato in compagnia di Bastardilla qualche settimana fa (Covered), di tornare quindi ad approfondire il lavoro di uno dei più validi artisti della nostra scena, con un opera che ne rivendica tutto il particolare approccio stilistico ed al contempo insiste nel proporre tematiche riflessivi incentrate sull’uomo. L’analogia porta in dote infatti da Ericailcane ruota tutta intorno ad una rappresentazione di figure animali altamente antropomorfe, l’idea dell’artista è quella di voler rappresentare l’uomo come animale andando quindi a rimarcare la personale critica verso la società moderna ed in particolare verso l’uomo. L’essere umano diventa quindi bestia e le azioni che compie appaiono come specchio inverso di ciò a cui siamo soliti assistere durante la nostra quotidianità, ciò che vediamo viene digerito maggiormente se osservato attraverso i volti ed i corpi degli animali ma al tempo stesso le immagini e le tematiche che appaiono familiari, proprio attraverso l’utilizzo delle bestie come caricature sociali e politiche, riescono ad innescare un senso di riflessione da parte di chi osserva.
Quest’ultima fatica di Ericailcane eredita quindi tutto il particolare approccio dell’interprete, l’intervento si vede una grande uccello blu volare, l’attenzione passa rapidamente dai dettagli del volatile alla piccola casupola che si trova sul dorso dello stesso che recita la scritta “La casa è di chi l’abita”. È chiaro come l’autore abbia voluto centrare uno dei temi caldi del momento, a maggior ragione in un momento di crisi economica e sociale di questo tipo, rivendicato il diritto alla casa anche per colore che di fatto non hanno le possibilità economiche di comprarne una.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto alle immagini in calce al nostro testo, dateci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare, enjoy it.

Ericailcane – New Mural for Ghost Track Project

Tra gli ospiti dell’ottimo Ghost Track Project, troviamo con piacere Ericailcane, il grande artista Italiano ha infatti nelle scorse settimane terminato di realizzare questa nuova parete portando avanti i personali stimoli sia visivi che tematici.
In questi ultimi giorni stiamo mano a mano rivelando i lavori di Ghost Track, il progetto curato dagli amici del collettivo Aliment(e)azione in collaborazione con l’Associazione ACME ed il patrocinio del Comune e l’Università di Sassari per quanto concerne le proiezioni di guerilla gardening, ha come principale slancio tematico quello di una rivalutazione da parte dei cittadini della propria città. Un coinvolgimento quindi che possa essere da slancio per vivere la città in modo differente, in questo senso l’idea del progetto quest’anno è stata quella di far lavorare la totalità degli interpreti in anonimato, sotto traccia appunto, al fine proprio di invogliare i cittadini ad una interazione quanto più spontanea possibile.
È l’occasione per noi, dopo l’ultimo intervento realizzato in compagnia di Bastardilla qualche settimana fa (Covered), di tornare quindi ad approfondire il lavoro di uno dei più validi artisti della nostra scena, con un opera che ne rivendica tutto il particolare approccio stilistico ed al contempo insiste nel proporre tematiche riflessivi incentrate sull’uomo. L’analogia porta in dote infatti da Ericailcane ruota tutta intorno ad una rappresentazione di figure animali altamente antropomorfe, l’idea dell’artista è quella di voler rappresentare l’uomo come animale andando quindi a rimarcare la personale critica verso la società moderna ed in particolare verso l’uomo. L’essere umano diventa quindi bestia e le azioni che compie appaiono come specchio inverso di ciò a cui siamo soliti assistere durante la nostra quotidianità, ciò che vediamo viene digerito maggiormente se osservato attraverso i volti ed i corpi degli animali ma al tempo stesso le immagini e le tematiche che appaiono familiari, proprio attraverso l’utilizzo delle bestie come caricature sociali e politiche, riescono ad innescare un senso di riflessione da parte di chi osserva.
Quest’ultima fatica di Ericailcane eredita quindi tutto il particolare approccio dell’interprete, l’intervento si vede una grande uccello blu volare, l’attenzione passa rapidamente dai dettagli del volatile alla piccola casupola che si trova sul dorso dello stesso che recita la scritta “La casa è di chi l’abita”. È chiaro come l’autore abbia voluto centrare uno dei temi caldi del momento, a maggior ragione in un momento di crisi economica e sociale di questo tipo, rivendicato il diritto alla casa anche per colore che di fatto non hanno le possibilità economiche di comprarne una.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto alle immagini in calce al nostro testo, dateci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare, enjoy it.