GORGO

Eltono – “The Frieze” New Series in Rustavi, Georgia

Con estremo piacere torniamo a parlarvi del lavoro di Eltono, l’artista francese con base in Spagna ci mostra il risultato di una nuova ed interessante serie di interventi realizzati nelle scorse settimane nella cittadina di Rustavi in Georgia.

La serie, dal titolo “The Frieze” è stata curata da Tamara Bokuchava e Nini Palavandishvili con il supporto della delegazione europea della Georgia all’interno dell’Art Archive Festival, il grande artista prende ispirazione dal concetto di fregio classico, Eltono attraverso questa serie di interventi si interroga sull’idea di un flusso artistico che possa abbracciare e legare un intero quartiere sotto un unica visione d’insieme. L’idea è quella di realizzare sui portoni delle case un lavoro che vada mano a mano a legarsi con la porta successiva creando di fatto una vera e propria striscia di elementi e figure che mano a mano si susseguono, pensato come progetto illegale, dopo il primo lavoro in realtà l’interprete non fa altro che continuare a lavorare sulle porte di chi, incuriosito dai lavori, gli chiedi di dipingere anche la propria. Il risultato quindi è un lavoro assolutamente non controllato e molto più spontaneo, il flusso piuttosto che essere ragionato e indirizzato dall’artista, di fatto segue quelle che sono le persone che hanno apprezzato gli interventi delimitando così una zona non omogenea.

L’idea ci ha assolutamente convito e coinvolto, attraverso le immagini seguiamo tutto il flusso di elementi che mano a mano cambiano e ritornano sulle varie porte, abbiamo notato rispetto ai progetti più canonici di Eltono una pulizia maggiore degli elementi, le figure risultano più sottili, di fatto spariscono le componenti geometriche quali quadrati e triangoli, per far posto a cerchi e semi cerchi, ma sopratutto è lo studio delle differenti declinazioni della linea a caratterizzare questa serie con, segmenti e scorci ondulati, a zig zag in una mescolando geometriche che sà quasi di alfabeto arcaico.

Vi lasciamo in compagnia delle immagini degli interventi dai quali potete apprezzare tutto il camaleontico lavoro messo in piedi dall’interprete, dateci un occhiata siamo certi che non ne rimarrete affatto delusi.

Based on the idea of a running frieze that would tie the neighborhood together, I painted each individual spot envisioning a design that would run from door to door. At first I thought we would ask the people and then paint, but actually the project turned out differently. The first door I decided to paint was the entrance of an abandoned house so we decided to paint it without asking permission. While I was painting this first door, locals who were passing by asked us what we were doing and started to spontaneously offer their own doors. At that point I decided that it would make more sense to just follow the flow of people offering their doors – that way I wouldn’t control the way the frieze was growing in and around the neighborhood.

Rustavi is the fourth largest city in Georgia. During the second half of the 20th century, the city was rebuilt by the Russians as an important industrial center with around 90 factories implanted on its territory. Chkondideli, the neighborhood where we worked, used to be a dormitory neighborhood for immigrants working at these factories. After 1991, when the Soviet Union collapsed, almost all the factories were closed down and the unemployment rate jumped to 65%. Today only two factories are still in use.

Pics by The Artist and Tamara Bokuchava

Eltono – “The Frieze” New Series in Rustavi, Georgia

Con estremo piacere torniamo a parlarvi del lavoro di Eltono, l’artista francese con base in Spagna ci mostra il risultato di una nuova ed interessante serie di interventi realizzati nelle scorse settimane nella cittadina di Rustavi in Georgia.

La serie, dal titolo “The Frieze” è stata curata da Tamara Bokuchava e Nini Palavandishvili con il supporto della delegazione europea della Georgia all’interno dell’Art Archive Festival, il grande artista prende ispirazione dal concetto di fregio classico, Eltono attraverso questa serie di interventi si interroga sull’idea di un flusso artistico che possa abbracciare e legare un intero quartiere sotto un unica visione d’insieme. L’idea è quella di realizzare sui portoni delle case un lavoro che vada mano a mano a legarsi con la porta successiva creando di fatto una vera e propria striscia di elementi e figure che mano a mano si susseguono, pensato come progetto illegale, dopo il primo lavoro in realtà l’interprete non fa altro che continuare a lavorare sulle porte di chi, incuriosito dai lavori, gli chiedi di dipingere anche la propria. Il risultato quindi è un lavoro assolutamente non controllato e molto più spontaneo, il flusso piuttosto che essere ragionato e indirizzato dall’artista, di fatto segue quelle che sono le persone che hanno apprezzato gli interventi delimitando così una zona non omogenea.

L’idea ci ha assolutamente convito e coinvolto, attraverso le immagini seguiamo tutto il flusso di elementi che mano a mano cambiano e ritornano sulle varie porte, abbiamo notato rispetto ai progetti più canonici di Eltono una pulizia maggiore degli elementi, le figure risultano più sottili, di fatto spariscono le componenti geometriche quali quadrati e triangoli, per far posto a cerchi e semi cerchi, ma sopratutto è lo studio delle differenti declinazioni della linea a caratterizzare questa serie con, segmenti e scorci ondulati, a zig zag in una mescolando geometriche che sà quasi di alfabeto arcaico.

Vi lasciamo in compagnia delle immagini degli interventi dai quali potete apprezzare tutto il camaleontico lavoro messo in piedi dall’interprete, dateci un occhiata siamo certi che non ne rimarrete affatto delusi.

Based on the idea of a running frieze that would tie the neighborhood together, I painted each individual spot envisioning a design that would run from door to door. At first I thought we would ask the people and then paint, but actually the project turned out differently. The first door I decided to paint was the entrance of an abandoned house so we decided to paint it without asking permission. While I was painting this first door, locals who were passing by asked us what we were doing and started to spontaneously offer their own doors. At that point I decided that it would make more sense to just follow the flow of people offering their doors – that way I wouldn’t control the way the frieze was growing in and around the neighborhood.

Rustavi is the fourth largest city in Georgia. During the second half of the 20th century, the city was rebuilt by the Russians as an important industrial center with around 90 factories implanted on its territory. Chkondideli, the neighborhood where we worked, used to be a dormitory neighborhood for immigrants working at these factories. After 1991, when the Soviet Union collapsed, almost all the factories were closed down and the unemployment rate jumped to 65%. Today only two factories are still in use.

Pics by The Artist and Tamara Bokuchava