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GORGO

Elian – New Mural for Bien Urbain 2014

Con Elian, proseguiamo il nostro viaggio all’interno di questa nuova edizione del Bien Urbain Festival di Besançon in Francia, l’artista Argentino ha infatti da poco terminato questa splendida parete lasciandoci piacevolmente colpiti e coinvolti.
Proprio quando pensavamo che le differenti declinazioni del particolare piglio visivo di Elian fossero legate ad una differente sovrapposizione di forme e macchie cromatiche ecco che il grande interprete Argentino ci lascia letteralmente a bocca aperta. Nelle produzioni dell’autore ci siamo infatti sempre ritrovati a confrontarci con ricchissime trame cromatiche che andavano ad impattare la superfice di lavoro cambiandone completamente la percezione oltre che l’aspetto finale, se questi elementi di fatto rimangono inalterati, a cambiare completamente è piuttosto l’impostazione grafica del lavoro. Le configurazioni di colori nelle produzioni dell’artista vanno a muoversi sovrapponendosi ed intersecandosi tra di loro, fino a formare quindi tonalità differenti, all’interno di una trama equilibrata, ragionata e totalmente incentrata su aspetti di tipo emotivo e viscerale che inevitabilmente influenzano la forma e l’assetto finale delle opere dell’interprete, tra sferzata dritte e dirette ad attimi maggiormente frastagliati e più istintivi.
Proprio quest’ultimo sistema ha da sempre rappresentato la base pittorica e visiva delle produzioni di Elian che dal canto suo è riuscito a proporre di volta in volta configurazioni ed applicazioni differenti alle sue tipiche tonalità di lavoro.
Detto ciò non poteva quindi che lasciarci stupiti l’ultima opera dell’artista per la rassegna Francese, un cambio totale nella forma e nello sviluppo del lavoro, niente più macchie ma piuttosto un impostazione qui certamente più impostata e geometrica. Lo spazio a disposizione viene attraversato da una serie di bande verticali, ognuna della quali è caratterizzata da un colore differente. All’interno del percorso impostato emergono più livello di interazione con lo spazio, anzitutto il piccolo cerchio che va proprio a richiamare l’impostazione cromatica della parete ma soprattutto la grande figura geometrica che investe ogni singola porzione di parete quasi a creare una sorta di manto visivo. Quest’ultimo è il livello superiore e viene alimentato da una serie di continui cambi di tonalità per ogni passaggio cromatico che la figura compie nel suo cammino.
Il risultato finale è un opera estremamente differente da ciò che ci saremmo aspetti ma che attraverso differenti livelli cromatici lascia inalterato lo spunto tematico dell’interprete e ne propone una nuova e multi sfaccettata impostazione visiva che scegliamo di accogliere positivamente in attesa di nuovi e futuri sviluppi.
Come consuetudine in calce al nostro testo trovate una bella serie di scatti che ripercorrono le fasi di realizzazione del lavoro fino allo splendido risultato finale, il consiglio è quello di darci un occhiata certi che anche voi come non saprete coglierne tutto l’impatto finale.

Thanks to The Artist for The Pics

Elian – New Mural for Bien Urbain 2014

Con Elian, proseguiamo il nostro viaggio all’interno di questa nuova edizione del Bien Urbain Festival di Besançon in Francia, l’artista Argentino ha infatti da poco terminato questa splendida parete lasciandoci piacevolmente colpiti e coinvolti.
Proprio quando pensavamo che le differenti declinazioni del particolare piglio visivo di Elian fossero legate ad una differente sovrapposizione di forme e macchie cromatiche ecco che il grande interprete Argentino ci lascia letteralmente a bocca aperta. Nelle produzioni dell’autore ci siamo infatti sempre ritrovati a confrontarci con ricchissime trame cromatiche che andavano ad impattare la superfice di lavoro cambiandone completamente la percezione oltre che l’aspetto finale, se questi elementi di fatto rimangono inalterati, a cambiare completamente è piuttosto l’impostazione grafica del lavoro. Le configurazioni di colori nelle produzioni dell’artista vanno a muoversi sovrapponendosi ed intersecandosi tra di loro, fino a formare quindi tonalità differenti, all’interno di una trama equilibrata, ragionata e totalmente incentrata su aspetti di tipo emotivo e viscerale che inevitabilmente influenzano la forma e l’assetto finale delle opere dell’interprete, tra sferzata dritte e dirette ad attimi maggiormente frastagliati e più istintivi.
Proprio quest’ultimo sistema ha da sempre rappresentato la base pittorica e visiva delle produzioni di Elian che dal canto suo è riuscito a proporre di volta in volta configurazioni ed applicazioni differenti alle sue tipiche tonalità di lavoro.
Detto ciò non poteva quindi che lasciarci stupiti l’ultima opera dell’artista per la rassegna Francese, un cambio totale nella forma e nello sviluppo del lavoro, niente più macchie ma piuttosto un impostazione qui certamente più impostata e geometrica. Lo spazio a disposizione viene attraversato da una serie di bande verticali, ognuna della quali è caratterizzata da un colore differente. All’interno del percorso impostato emergono più livello di interazione con lo spazio, anzitutto il piccolo cerchio che va proprio a richiamare l’impostazione cromatica della parete ma soprattutto la grande figura geometrica che investe ogni singola porzione di parete quasi a creare una sorta di manto visivo. Quest’ultimo è il livello superiore e viene alimentato da una serie di continui cambi di tonalità per ogni passaggio cromatico che la figura compie nel suo cammino.
Il risultato finale è un opera estremamente differente da ciò che ci saremmo aspetti ma che attraverso differenti livelli cromatici lascia inalterato lo spunto tematico dell’interprete e ne propone una nuova e multi sfaccettata impostazione visiva che scegliamo di accogliere positivamente in attesa di nuovi e futuri sviluppi.
Come consuetudine in calce al nostro testo trovate una bella serie di scatti che ripercorrono le fasi di realizzazione del lavoro fino allo splendido risultato finale, il consiglio è quello di darci un occhiata certi che anche voi come non saprete coglierne tutto l’impatto finale.

Thanks to The Artist for The Pics