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GORGO

Elian for Residencia Vatelón

Tra gli artisti ospiti della nuova stagione della Residencia Vatelón ritroviamo Elian, il grande artista Argentino per il bel progetto ha da poco terminato di realizzare un installazione ed una nuova pittura portando in dote tutto il personale approccio stilistico.
Uno dei progetti che maggiormente ci ha colpito lo scorso anno è quello della Residencia Vatelón.
Ci troviamo all’interno della comunità rurale di Villa Santo Domingo Soriano, prima fondazione Spagnola nel suolo uruguaiano. Si tratta di un centro culturale per la produzione, e la diffusione artistica attraverso il coinvolgimento di professionisti dell’arte pubblica. L’idea è quella di imbastire una vera e propria residenza all’interno di un ambiente armonioso e profondamente connesso con la natura. Lo scopo è quello di portare avanti una riflessione ed una riaffermazione del paesaggio locale e naturale attraverso una ispirazione tangibile, con il risultato finale di una realizzazione di progetti individuali e/o collettivi.
Gli splendidi scorci naturali e rurali, il fiume, i tronchi, la terra, il fuoco e tutte quelle idee che scaturiscono dalla condivisione e dalla scambio di autori differenti, danno vita ad una esperienza unica. Da una parte l’uomo (gli autori invitati) ritorna a contatto con la natura, dall’altra attraverso il proprio impulso artistico, trasmette le personali emozioni e gli stimoli di questi luoghi, attraverso vibranti interventi.
Alla sua prima esperienza a Villa Soriano, Elian piomba all’interno del progetto portando con sé tutto il suo iconico approccio stilistico e soprattutto le peculiare tematica dei suoi interventi. L’autore è probabilmente tra gli artisti che maggiormente studiano le superfici ed i luoghi dove sviluppare le proprie opere. Andando a scandire le stesse, attraverso un impianto visivo capace castamente di rinnovarsi e proporre variazioni significative, l’artista Argentino altera la percezione degli spazi giocando con le architetture e imbastendo un dialogo profondo con lo spazio circostante. Il risultato di questo particolare impulso, si rivela attraverso lo sviluppo di uno stilistica profondamente connessa all’utilizzo dei colori, in funzione di un approccio astratto e personale.
Immerso nello splendido contesto rurale e naturale, per Residencia Vatelón, Elian sviluppa due differenti lavori, una pittura sulla facciata esterna i questa struttura ed una nuova installazione. In entrambi i casi l’interprete mira a sovvertire quelle che sono le peculiarità architettoniche delle superfici di lavoro, in modi però totalmente opposti. Per la pittura, concentrandosi su tra tonalità come il blu, rosso e nero, l’artista sviluppa un nuovo impulso gestuale capace di interrompere la sequenza e la rigidità architettonica della casupola. Se il primo lavoro di fatto sposta la percezioni visiva della struttura, il secondo va letteralmente ad intersecarsi con gli spazi a disposizione. Vediamo quindi ad esempio una sedia letteralmente emerge da un parete, una serie di mattoni cambiare uno spigolo, così come una matita rossa va ad incastrarsi all’interno di un grande sasso, per un risultato finale dal sicuro impatto.
Nei prossimi giorni continueremo il nostro approfondimento sulle meraviglie del progetto, restate quindi sintonizzati qui sul Gorgo, nel frattempo, ampia e ricca galleria di scatti con le immagini dei lavori sviluppati dall’artista Argentino.

Thanks to The Project for The Pics
Pics by ​Clarissa Pivetta

Elian for Residencia Vatelón

Tra gli artisti ospiti della nuova stagione della Residencia Vatelón ritroviamo Elian, il grande artista Argentino per il bel progetto ha da poco terminato di realizzare un installazione ed una nuova pittura portando in dote tutto il personale approccio stilistico.
Uno dei progetti che maggiormente ci ha colpito lo scorso anno è quello della Residencia Vatelón.
Ci troviamo all’interno della comunità rurale di Villa Santo Domingo Soriano, prima fondazione Spagnola nel suolo uruguaiano. Si tratta di un centro culturale per la produzione, e la diffusione artistica attraverso il coinvolgimento di professionisti dell’arte pubblica. L’idea è quella di imbastire una vera e propria residenza all’interno di un ambiente armonioso e profondamente connesso con la natura. Lo scopo è quello di portare avanti una riflessione ed una riaffermazione del paesaggio locale e naturale attraverso una ispirazione tangibile, con il risultato finale di una realizzazione di progetti individuali e/o collettivi.
Gli splendidi scorci naturali e rurali, il fiume, i tronchi, la terra, il fuoco e tutte quelle idee che scaturiscono dalla condivisione e dalla scambio di autori differenti, danno vita ad una esperienza unica. Da una parte l’uomo (gli autori invitati) ritorna a contatto con la natura, dall’altra attraverso il proprio impulso artistico, trasmette le personali emozioni e gli stimoli di questi luoghi, attraverso vibranti interventi.
Alla sua prima esperienza a Villa Soriano, Elian piomba all’interno del progetto portando con sé tutto il suo iconico approccio stilistico e soprattutto le peculiare tematica dei suoi interventi. L’autore è probabilmente tra gli artisti che maggiormente studiano le superfici ed i luoghi dove sviluppare le proprie opere. Andando a scandire le stesse, attraverso un impianto visivo capace castamente di rinnovarsi e proporre variazioni significative, l’artista Argentino altera la percezione degli spazi giocando con le architetture e imbastendo un dialogo profondo con lo spazio circostante. Il risultato di questo particolare impulso, si rivela attraverso lo sviluppo di uno stilistica profondamente connessa all’utilizzo dei colori, in funzione di un approccio astratto e personale.
Immerso nello splendido contesto rurale e naturale, per Residencia Vatelón, Elian sviluppa due differenti lavori, una pittura sulla facciata esterna i questa struttura ed una nuova installazione. In entrambi i casi l’interprete mira a sovvertire quelle che sono le peculiarità architettoniche delle superfici di lavoro, in modi però totalmente opposti. Per la pittura, concentrandosi su tra tonalità come il blu, rosso e nero, l’artista sviluppa un nuovo impulso gestuale capace di interrompere la sequenza e la rigidità architettonica della casupola. Se il primo lavoro di fatto sposta la percezioni visiva della struttura, il secondo va letteralmente ad intersecarsi con gli spazi a disposizione. Vediamo quindi ad esempio una sedia letteralmente emerge da un parete, una serie di mattoni cambiare uno spigolo, così come una matita rossa va ad incastrarsi all’interno di un grande sasso, per un risultato finale dal sicuro impatto.
Nei prossimi giorni continueremo il nostro approfondimento sulle meraviglie del progetto, restate quindi sintonizzati qui sul Gorgo, nel frattempo, ampia e ricca galleria di scatti con le immagini dei lavori sviluppati dall’artista Argentino.

Thanks to The Project for The Pics
Pics by ​Clarissa Pivetta