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GORGO

Elian for Artmossphere, Biennale of Street Art

Con piacere ci spostiamo in Russia dove iniziamo il nostro full coverage sulle meraviglie dell’ Artmossphere, Biennale of Street Art di Mosca, primo degli artisti al lavoro il nostro Elian che ha da poco terminato di dipingere questa nuova e splendida facciata.
L’evento si appresta ad essere come uno dei più interessanti dell’anno, dal 6 Settembre al 15 Ottobre più di 70 artisti tra locali ed internazionali prenderanno parte a questa prima edizione della Biennale. Con l’apertura prevista proprio il giorno 6, l’evento raccoglierà all’interno dell’Art Play Design Center di Mosca una gigantesca mostra con un allestimento composto delle opere di tutti gli artisti invitati per uno show che si muoverà tra tecniche e visioni differenti, tra sculture ed installazioni ed appunto pitture murali e che non mancherà di offrire spunti per un dibattito con conference e approfondimenti.
Come detto ad inaugurare la serie di lavori che trasformeranno i volti della capitale Russa troviamo con piacere Elian, il grande interprete Argentino porta in dote qui tutto il suo peculiare approccio visivo andando ad elaborare un intervento ricco di stimoli e capace di portare ancora una volta l’operato dell’artista verso un nuovo livello.
Il lavoro dell’interprete viene sviluppato per mezzo di una precisa tematica astratta, come visto più volte l’artista agisce negli spazi avviluppandoli sotto un unica cornice cromatica e visiva andando infine a trasformarne completamente l’assetto finale e l’impronta urbana, giocando con le architetture ed attraverso esse elaborato una trama visiva forte ed avvolgente che ha in determinate campionature cromatiche il suo fulcro stilistico. L’utilizzo del celeste, del giallo, del rosso ed infine del nero muove le visioni astratte dell’autore Argentino che insiste nel voler sviluppare un vero e proprio sistema che agisce investendo gli spazi in una continua e ciclica trasformazione. Le grandi macchie vanno ad intersecarsi toccandosi e sovrapponendosi, con esse si formano nuovi colori che proseguono la corsa sulla superficie fino a spegnersi, nei differenti approcci stilistici abbiamo notato una continua ricerca da parte dell’artista che ha saputo evolvere, stravolgere e rielaborare la propria dialettica attraverso differenti percorsi. Questa sua capacità si ripercuote nei risultati finali, talvolta maggiormente emotivi e viscerali con gli elementi che si fanno frastagliati, quasi rabbiosi andando ad incidere negli spazi con maggiore incisività, altre volte con approccio più calmo, diretto e lineare staccando e costruendo veri e proprie configurazioni cromatiche proprio come in quest’ultimo caso. L’impressione è quindi quella di un quadro finale fortemente influenzato dalle sensazioni, dalle emozioni e dagli stati d’animo dello stesso interprete durante le fasi di pittura, rendendo quindi ogni opera singolare ed unica nel suo genere .
Per la sua partecipazione alla Biennale Elian ci trasporta all’interno di un nuovo bagno cromatico, se le tinte designate rimangono invariate, accogliamo favorevolmente un approccio più sinuoso raccolti all’interno dei consueti giochi di sovrapposizioni e dominanze cromatiche che tanto ci piacciono.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete invece trovare una ricca serie di immagini con alcune fasi di realizzazione dell’opera fino al bel risultato finale, dateci un occhiata, siamo certi infatti che non mancherete di apprezzare. Restate sintonizzati nei prossimi giorni proseguiremo nel raccontarvi le meraviglie di questa Biennale con tante e ricche sorprese.

Thanks to The Artist for The Pics

Elian for Artmossphere, Biennale of Street Art

Con piacere ci spostiamo in Russia dove iniziamo il nostro full coverage sulle meraviglie dell’ Artmossphere, Biennale of Street Art di Mosca, primo degli artisti al lavoro il nostro Elian che ha da poco terminato di dipingere questa nuova e splendida facciata.
L’evento si appresta ad essere come uno dei più interessanti dell’anno, dal 6 Settembre al 15 Ottobre più di 70 artisti tra locali ed internazionali prenderanno parte a questa prima edizione della Biennale. Con l’apertura prevista proprio il giorno 6, l’evento raccoglierà all’interno dell’Art Play Design Center di Mosca una gigantesca mostra con un allestimento composto delle opere di tutti gli artisti invitati per uno show che si muoverà tra tecniche e visioni differenti, tra sculture ed installazioni ed appunto pitture murali e che non mancherà di offrire spunti per un dibattito con conference e approfondimenti.
Come detto ad inaugurare la serie di lavori che trasformeranno i volti della capitale Russa troviamo con piacere Elian, il grande interprete Argentino porta in dote qui tutto il suo peculiare approccio visivo andando ad elaborare un intervento ricco di stimoli e capace di portare ancora una volta l’operato dell’artista verso un nuovo livello.
Il lavoro dell’interprete viene sviluppato per mezzo di una precisa tematica astratta, come visto più volte l’artista agisce negli spazi avviluppandoli sotto un unica cornice cromatica e visiva andando infine a trasformarne completamente l’assetto finale e l’impronta urbana, giocando con le architetture ed attraverso esse elaborato una trama visiva forte ed avvolgente che ha in determinate campionature cromatiche il suo fulcro stilistico. L’utilizzo del celeste, del giallo, del rosso ed infine del nero muove le visioni astratte dell’autore Argentino che insiste nel voler sviluppare un vero e proprio sistema che agisce investendo gli spazi in una continua e ciclica trasformazione. Le grandi macchie vanno ad intersecarsi toccandosi e sovrapponendosi, con esse si formano nuovi colori che proseguono la corsa sulla superficie fino a spegnersi, nei differenti approcci stilistici abbiamo notato una continua ricerca da parte dell’artista che ha saputo evolvere, stravolgere e rielaborare la propria dialettica attraverso differenti percorsi. Questa sua capacità si ripercuote nei risultati finali, talvolta maggiormente emotivi e viscerali con gli elementi che si fanno frastagliati, quasi rabbiosi andando ad incidere negli spazi con maggiore incisività, altre volte con approccio più calmo, diretto e lineare staccando e costruendo veri e proprie configurazioni cromatiche proprio come in quest’ultimo caso. L’impressione è quindi quella di un quadro finale fortemente influenzato dalle sensazioni, dalle emozioni e dagli stati d’animo dello stesso interprete durante le fasi di pittura, rendendo quindi ogni opera singolare ed unica nel suo genere .
Per la sua partecipazione alla Biennale Elian ci trasporta all’interno di un nuovo bagno cromatico, se le tinte designate rimangono invariate, accogliamo favorevolmente un approccio più sinuoso raccolti all’interno dei consueti giochi di sovrapposizioni e dominanze cromatiche che tanto ci piacciono.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete invece trovare una ricca serie di immagini con alcune fasi di realizzazione dell’opera fino al bel risultato finale, dateci un occhiata, siamo certi infatti che non mancherete di apprezzare. Restate sintonizzati nei prossimi giorni proseguiremo nel raccontarvi le meraviglie di questa Biennale con tante e ricche sorprese.

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