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GORGO

Ekta x Alexey Luka – New Mural in Moscow

Ci spostiamo a Mosca, qui ritroviamo con piacere Ekta ed Alexey Luka, i due grandi interpreti hanno infatti unito le forze per realizzazione un nuovo intervento in combo intersecando le rispettive ricerche.
Entrambi legati ad una personale attrattiva astratta, Ekta ed Alexey Luka hanno sviluppato un personale e peculiare percorso visivo figlio di stimoli e visioni differenti.
Ekta che continua a portare avanti una tematica legata al movimento, le prospettive e soprattutto l’equilibrio che rappresenta di fatto il fulcro tematico delle sue produzioni, sono opere fortemente incentrate sulla fragilità alimentata da costruzioni di forme e configurazioni sospese tra elementi organici, astratti ed infine figurativi, raccogliendo quindi tutto il background ed i differenti percorsi sviluppati nel corso del tempo dallo stesso interprete. Queste peculiari figure celano nella loro silhouette spunti sulla natura, oggetti di vario tipo passando per gli inconfondibili volti e sfociando in figure ed elementi maggiormente astratti tutti rigorosamente investiti da una sensazione di precarietà visiva.
Alexey Luka agisce per mezzo di una personale rielaborazione visiva, fulcro delle produzioni dell’artista risulta essere la continua scomposizione con la quale lo stesso da vita alle sue opere. All’interno delle stesse si muovono forme e configurazione differenti, vere e proprie visioni che vanno a suggerire allo spettatore elementi più o meno conosciuti in quella che diviene quindi una personale rielaborazione, sotto forma di geometrie, linee e forme, di volti, forme e soggetti differenti. Un lavoro intricato quindi che attraverso un puzzle di percezioni e figurazioni riesce a stimolare la mente di chi osserva.
Dall’unione di questi due differenti percorsi nasce un opera capace di coadiuvare entrambi gli stimoli di ciascuno dei due autori. L’intervento prende vita su un fondo total black, qui interpreti vanno quindi a dare forma alle iconiche figure lavorando attraverso elementi geometrici differenti, caselle di colore, passando per forme maggiormente viscerali, cambi cromatici ed infine un senso di precarietà tra le stesse, tutto molto bello.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli dell’intervento, il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Ekta x Alexey Luka – New Mural in Moscow

Ci spostiamo a Mosca, qui ritroviamo con piacere Ekta ed Alexey Luka, i due grandi interpreti hanno infatti unito le forze per realizzazione un nuovo intervento in combo intersecando le rispettive ricerche.
Entrambi legati ad una personale attrattiva astratta, Ekta ed Alexey Luka hanno sviluppato un personale e peculiare percorso visivo figlio di stimoli e visioni differenti.
Ekta che continua a portare avanti una tematica legata al movimento, le prospettive e soprattutto l’equilibrio che rappresenta di fatto il fulcro tematico delle sue produzioni, sono opere fortemente incentrate sulla fragilità alimentata da costruzioni di forme e configurazioni sospese tra elementi organici, astratti ed infine figurativi, raccogliendo quindi tutto il background ed i differenti percorsi sviluppati nel corso del tempo dallo stesso interprete. Queste peculiari figure celano nella loro silhouette spunti sulla natura, oggetti di vario tipo passando per gli inconfondibili volti e sfociando in figure ed elementi maggiormente astratti tutti rigorosamente investiti da una sensazione di precarietà visiva.
Alexey Luka agisce per mezzo di una personale rielaborazione visiva, fulcro delle produzioni dell’artista risulta essere la continua scomposizione con la quale lo stesso da vita alle sue opere. All’interno delle stesse si muovono forme e configurazione differenti, vere e proprie visioni che vanno a suggerire allo spettatore elementi più o meno conosciuti in quella che diviene quindi una personale rielaborazione, sotto forma di geometrie, linee e forme, di volti, forme e soggetti differenti. Un lavoro intricato quindi che attraverso un puzzle di percezioni e figurazioni riesce a stimolare la mente di chi osserva.
Dall’unione di questi due differenti percorsi nasce un opera capace di coadiuvare entrambi gli stimoli di ciascuno dei due autori. L’intervento prende vita su un fondo total black, qui interpreti vanno quindi a dare forma alle iconiche figure lavorando attraverso elementi geometrici differenti, caselle di colore, passando per forme maggiormente viscerali, cambi cromatici ed infine un senso di precarietà tra le stesse, tutto molto bello.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli dell’intervento, il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.