fbpx
GORGO

Edoardo Tresoldi – New Piece for Roskilde Festival

Tra gli ospiti del Roskilde Festival dell’omonima cittadina Danese, troviamo con piacere il nostro Edoardo Tresoldi, il grande interprete Italiano per il festival ha elaborato due nuove installazioni, scandite dal consueto impulso empatico.
Dopo Reka (Covered) è quindi un altro autore di spessore a varcare le ‘porte’ del festival di musica ed arte di Roskilde.
Attivissimo in queste ultime settimane, l’artista continua ad imbastire un dialogo con lo spettatore od il passante casuale attraverso un magnetismo estetico unico nel suo genere. Le sue installazioni pungono e stimolano le corde più sensibili, trovando posto in tutte quelle sfaccettature emotive che caratterizzano l’uomo. Al tempo stesso è un approccio inedito, personale, introspettivo, stimola ad una analisi interiore catartica, un momento di distacco dalla realtà, dalla parte maggiormente razionale, per un dialogo serrato con noi stessi.
I corpi dell’artista risultano vuoti, puri e trasparenti, scanditi dagli intrecci dei fili, vivono in totale simbiosi con il paesaggio circostante, nascendo dagli stimoli e sviluppandosi in totale equilibrio con lo stesso. Non rappresentano quindi una imposizione allo spettatore, laddove è proprio lo stesso che, attraverso le increspature ed il movimento della rete, estrae la forma e l’aspetto delle figure.
Edoardo Tresoldi guarda all’uomo come protagonista, lavorando tra spazi vuoti e pieni, tracciando forme reali con cui riflettere sulla sua esistenza, sull’ambiente in cui vive, ma soprattutto sui sentimenti e sulle emozioni che trascendono la fisicità, lo spazio ed il tempo. In particolare l’artista sottolinea l’incessante senso di isolamento che, la società moderna, continua a trasmetterci. Un mondo scandito da una velocità impressionante, dai social network, da un quotidiano senso di fragilità ed abbandono. Ci spinge ad osservare, ad alzare la testa e vedere ciò che ci circonda, a sentire le nostre percezioni e le nostre emozioni interiori.
Ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con i dettagli di quest’ultima progetto firmato dall’autore, mettevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by Fabiano Caputo

Edoardo Tresoldi – New Piece for Roskilde Festival

Tra gli ospiti del Roskilde Festival dell’omonima cittadina Danese, troviamo con piacere il nostro Edoardo Tresoldi, il grande interprete Italiano per il festival ha elaborato due nuove installazioni, scandite dal consueto impulso empatico.
Dopo Reka (Covered) è quindi un altro autore di spessore a varcare le ‘porte’ del festival di musica ed arte di Roskilde.
Attivissimo in queste ultime settimane, l’artista continua ad imbastire un dialogo con lo spettatore od il passante casuale attraverso un magnetismo estetico unico nel suo genere. Le sue installazioni pungono e stimolano le corde più sensibili, trovando posto in tutte quelle sfaccettature emotive che caratterizzano l’uomo. Al tempo stesso è un approccio inedito, personale, introspettivo, stimola ad una analisi interiore catartica, un momento di distacco dalla realtà, dalla parte maggiormente razionale, per un dialogo serrato con noi stessi.
I corpi dell’artista risultano vuoti, puri e trasparenti, scanditi dagli intrecci dei fili, vivono in totale simbiosi con il paesaggio circostante, nascendo dagli stimoli e sviluppandosi in totale equilibrio con lo stesso. Non rappresentano quindi una imposizione allo spettatore, laddove è proprio lo stesso che, attraverso le increspature ed il movimento della rete, estrae la forma e l’aspetto delle figure.
Edoardo Tresoldi guarda all’uomo come protagonista, lavorando tra spazi vuoti e pieni, tracciando forme reali con cui riflettere sulla sua esistenza, sull’ambiente in cui vive, ma soprattutto sui sentimenti e sulle emozioni che trascendono la fisicità, lo spazio ed il tempo. In particolare l’artista sottolinea l’incessante senso di isolamento che, la società moderna, continua a trasmetterci. Un mondo scandito da una velocità impressionante, dai social network, da un quotidiano senso di fragilità ed abbandono. Ci spinge ad osservare, ad alzare la testa e vedere ciò che ci circonda, a sentire le nostre percezioni e le nostre emozioni interiori.
Ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con i dettagli di quest’ultima progetto firmato dall’autore, mettevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by Fabiano Caputo