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E1000 – New Murals at DesOrdes Creativas 2013

Continuiamo il nostro fitto coverage sulle meraviglie di quest’ultima edizione del DesOrdes Creativas, la rassegna dell’omonima cittadina spagnola con l’edizione 2013 ha voluto segnare un interessante spaccato di quelli che sono i migliori esponenti della scena spagnola, immancabile quindi l’apporto di uno scatenato E1000 al quale vengono affidati gli edifici più difficili, quelli logori ed in balia del tempo con pareti ingiallite, scrostate e ricche di crepe che si vanno a sposare alla perfezione con le ultime ricerche visive del grande artista.
Abbiamo notato nell’ultimo periodo un maggiore coscienza dell’artista nel proporre i suoi canonici effetti ottici, l’immancabile scala cromatica che ne da sempre segnato il lavoro va così a sposarsi con una serie di figure che fanno della grandissima interazione con la superficie che occupano, la loro principale peculiarità. Piuttosto quindi che proseguire nel proporre figure geometriche fini a se stesse, l’interprete agisce attraverso uno studio della parete e sulla stessa applica la propria personale visione. Accade così che forme e configurazioni ne trapassino lo spazio e ne traslino la profondità, le vediamo emergere dalle crepe, buttarsi tra i buchi scavati nel marmo, fino addirittura a lasciare una vera e propria gigantesca forma a mo’ di impronta digitale. I lavori, in particolar modo questi realizzati ad Ordes, richiamano una forte componente naturale – splendido il tronco di albero mozzato che fa capolino sul muro – come anche la visione geometrica tracciata da E1000 nelle sue già viste produzioni, proseguendo di fatto tutta la ricerca fin qui portata avanti.
Per la rassegna spagnola E1000 si dedica quindi a coprire tutta la superficie di questa vecchia abitazione, lanciandosi anche in un’altra serie di interventi minori in strada ed all’interno degli anfratti cittadini sviscerando tutto il personale repertorio stilistico, tra figure geometriche, scale cromatiche, giochi di prospettive, l’interprete ci lascia con uno degli interventi più interessanti di tutta la manifestazione, è tutto in galleria, da vedere assolutamente.

Pics by The Festival

E1000 – New Murals at DesOrdes Creativas 2013

Continuiamo il nostro fitto coverage sulle meraviglie di quest’ultima edizione del DesOrdes Creativas, la rassegna dell’omonima cittadina spagnola con l’edizione 2013 ha voluto segnare un interessante spaccato di quelli che sono i migliori esponenti della scena spagnola, immancabile quindi l’apporto di uno scatenato E1000 al quale vengono affidati gli edifici più difficili, quelli logori ed in balia del tempo con pareti ingiallite, scrostate e ricche di crepe che si vanno a sposare alla perfezione con le ultime ricerche visive del grande artista.
Abbiamo notato nell’ultimo periodo un maggiore coscienza dell’artista nel proporre i suoi canonici effetti ottici, l’immancabile scala cromatica che ne da sempre segnato il lavoro va così a sposarsi con una serie di figure che fanno della grandissima interazione con la superficie che occupano, la loro principale peculiarità. Piuttosto quindi che proseguire nel proporre figure geometriche fini a se stesse, l’interprete agisce attraverso uno studio della parete e sulla stessa applica la propria personale visione. Accade così che forme e configurazioni ne trapassino lo spazio e ne traslino la profondità, le vediamo emergere dalle crepe, buttarsi tra i buchi scavati nel marmo, fino addirittura a lasciare una vera e propria gigantesca forma a mo’ di impronta digitale. I lavori, in particolar modo questi realizzati ad Ordes, richiamano una forte componente naturale – splendido il tronco di albero mozzato che fa capolino sul muro – come anche la visione geometrica tracciata da E1000 nelle sue già viste produzioni, proseguendo di fatto tutta la ricerca fin qui portata avanti.
Per la rassegna spagnola E1000 si dedica quindi a coprire tutta la superficie di questa vecchia abitazione, lanciandosi anche in un’altra serie di interventi minori in strada ed all’interno degli anfratti cittadini sviscerando tutto il personale repertorio stilistico, tra figure geometriche, scale cromatiche, giochi di prospettive, l’interprete ci lascia con uno degli interventi più interessanti di tutta la manifestazione, è tutto in galleria, da vedere assolutamente.

Pics by The Festival