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Draw a Line – Art in a Youth Prison in Rockenberg

Nei giorni scorsi vi abbiamo mostrato le immagini dello splendido lavoro elaborato da SatOne all’interno del carcere di Rockenberg in Germania (qui), il progetto ci ha visti decisamente interessati e visti anche i grandi nomi a prestare il proprio talento, abbiamo deciso di offrirvi una panoramica completa sull’evento.
Il team di Draw a Line si è occupato di curare quello che ha nostro avviso è uno dei progetti più interessanti visti durante quest’anno e non solo, l’idea vede una serie di artisti elaborare all’interno delle mura una sfilza di lavori personali, lo scopo finale è quello di una riflessione, un link tra la vita all’interno del carcere e quella all’esterno tentando creando un dialogo piuttosto che un allontanamento reciproco. Gli artisti invitati, Roid, Horfèe, Ken Sortais, Score, Fence e SatOne, hanno avuto così l’opportunità di lavorare indisturbati ad una serie di interventi che prendono ampissimo spunto dall’ambiente carcerario, dall’architettura del luogo e dalle stesse persone che vivono all’interno dello stesso.
I nomi altisonanti non potevano che regalarci una concreta sequenza di opere magistrali, ma piuttosto che mettere l’accento sull’operato degli artisti vogliamo piuttosto concentrarci sull’esperienza in se. Le opere infatti sono state dipinte direttamente accanto alle finestre del carcere, fatto questo che ha causato una serie di preoccupazione per i ponteggi così alti, da parte delle guardie, ed una serie di irriverenti e grezzi commenti da parte degli stessi carcerati. Proseguendo però nei lavori l’effettivo valore del progetto emerge con tutta la sua forza ed intelligenza, il dialogo stretto, le conversazioni tra detenuti ed artisti, le storie di vita e l’esperienze personali dei carcerati si fondono a quelli delle guardie e degli interpreti stessi, travalicando quindi i rispettivi ruoli imposti, fino a ritrovarsi uomini in una sana ed armoniosa chiacchierata tra uomini, niente di più semplice, un istante in cui le mura alte e soffocanti del posto magicamente vengono abbattute a colpi di bomboletta e pennello.

Draw a Line – Art in a Youth Prison in Rockenberg

Nei giorni scorsi vi abbiamo mostrato le immagini dello splendido lavoro elaborato da SatOne all’interno del carcere di Rockenberg in Germania (qui), il progetto ci ha visti decisamente interessati e visti anche i grandi nomi a prestare il proprio talento, abbiamo deciso di offrirvi una panoramica completa sull’evento.
Il team di Draw a Line si è occupato di curare quello che ha nostro avviso è uno dei progetti più interessanti visti durante quest’anno e non solo, l’idea vede una serie di artisti elaborare all’interno delle mura una sfilza di lavori personali, lo scopo finale è quello di una riflessione, un link tra la vita all’interno del carcere e quella all’esterno tentando creando un dialogo piuttosto che un allontanamento reciproco. Gli artisti invitati, Roid, Horfèe, Ken Sortais, Score, Fence e SatOne, hanno avuto così l’opportunità di lavorare indisturbati ad una serie di interventi che prendono ampissimo spunto dall’ambiente carcerario, dall’architettura del luogo e dalle stesse persone che vivono all’interno dello stesso.
I nomi altisonanti non potevano che regalarci una concreta sequenza di opere magistrali, ma piuttosto che mettere l’accento sull’operato degli artisti vogliamo piuttosto concentrarci sull’esperienza in se. Le opere infatti sono state dipinte direttamente accanto alle finestre del carcere, fatto questo che ha causato una serie di preoccupazione per i ponteggi così alti, da parte delle guardie, ed una serie di irriverenti e grezzi commenti da parte degli stessi carcerati. Proseguendo però nei lavori l’effettivo valore del progetto emerge con tutta la sua forza ed intelligenza, il dialogo stretto, le conversazioni tra detenuti ed artisti, le storie di vita e l’esperienze personali dei carcerati si fondono a quelli delle guardie e degli interpreti stessi, travalicando quindi i rispettivi ruoli imposti, fino a ritrovarsi uomini in una sana ed armoniosa chiacchierata tra uomini, niente di più semplice, un istante in cui le mura alte e soffocanti del posto magicamente vengono abbattute a colpi di bomboletta e pennello.