GORGO

Domenico Romeo – New Mural in Tor Marancia, Rome

Prosegue il nostro viaggio tra le meraviglie di Tor Marancia del suo Big City Life, tra gli artisti italiani ritroviamo infatti Domenico Romeo che per il progetto capitolino ha da poco terminato di realizzare questa nuova ed intensa pittura.

Il progetto capitolino, sviluppato da 999Gallery, ha portato in queste settimane autori di spessore all’interno del quartiere di Tor Marancia con l’idea di cambiare completamente i connotati dell’intera zona. Ciascuno dei grandi ed alti palazzi che compongono la silhouette del quartiere, sono stati quindi affidati ad autori differenti capaci di riversare su queste superfici, tutti i loro differenti approcci stilistici.

Torniamo quindi approfondire il lavoro di Domenico Romeo attraverso un opera come sempre legata al personale alfabeto dell’artista ed al contempo, capace di proiettare gli stimoli e le riflessioni dell’artista verso nuovi lidi.

Come infatti abbiamo già avuto modo di vedere, l’approccio stilistico dell’interprete è legato ad una personale struttura testuale chiusa. Le opere sono quindi impostate attraverso uno stimolo calligrafico, vediamo forme ed elementi sinuosi che vanno a intersecarsi fino a generare un immagine unica, armoniosa in quello che diviene un flusso gestuale e percettivo, figlio degli stati d’animo dello stesso artista. Un ermetismo il suo, ideale sintomo dell’esigenza di una riflessione personale capace di attrarre temi e spunti legati ai differenti luoghi di lavoro. Di contro lo spettatore si trova a confrontarsi con un immagine chiusa, senza alcuno strumento di lettura, andando quindi ed inevitabilmente a scardinare la le immagini proposte, attraverso un piglio personale. La soggettività delle opere dell’autore, ne varia quindi il senso in funzione di chi osserva, in una totale arbitrarietà che funge da ideale stimolo artistico.

Quello che ci ha sempre colpito quindi, è la volontà dell’interprete di lasciare che un onda percettiva e sensitiva avvolga chi osserva, che l’istinto, la ragione e le emozioni, facciano il proprio corso, offrendoci un interazione che non passa per i codici canonici od auto imposti, quanto piuttosto per la nostra sensibilità.

Raccogliendo appieno quello che il suo stimolo artistico, Domenico Romeo sviluppa una trama pittorica direttamente connessa con la struttura e ciò che circonda la stessa. È innegabile infatti come l’interprete trovi a disposizione uno degli spazi più difficili, parzialmente coperto da una serie di piante ed alberi che rendono quindi parte della superfice impossibile da scrutare. Quello che poteva essere un limite intrinseco dell’opera, diviene in realtà stimolo aggiuntivo per un dialogo sensato, in cui gli stessi arbusti divengono parte integrante dell’intervento. Dal titolo “Alme Sol Invictus” l’opera dell’autore Italiano si lega anzitutto al culto del dio sole degli antichi romani. Parte da qui l’interprete andando a tracciare ed a rivisitare il culto pagano, ‘offrendo’ agli abitanti del quartiere romano un dono che sa di monito quotidiano e di speranza per il futuro. In questo senso l’opera racchiude in sé due differenti spunti. Troviamo la valenza prettamente religiosa, legata quindi al passato di Roma, riscontriamo un intensità spirituale e riflessiva, in grado di ben rappresentare il momento di difficoltà delle periferie della capitale. Attraverso questo dono l’artista stimolo una rinascita che possa in qualche modo sovvertire le loro sorti, ed essere contemporaneamente il simbolo, di una rinascita sociale ed economica di queste zone.

Ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

Domenico Romeo – New Mural in Tor Marancia, Rome

Prosegue il nostro viaggio tra le meraviglie di Tor Marancia del suo Big City Life, tra gli artisti italiani ritroviamo infatti Domenico Romeo che per il progetto capitolino ha da poco terminato di realizzare questa nuova ed intensa pittura.

Il progetto capitolino, sviluppato da 999Gallery, ha portato in queste settimane autori di spessore all’interno del quartiere di Tor Marancia con l’idea di cambiare completamente i connotati dell’intera zona. Ciascuno dei grandi ed alti palazzi che compongono la silhouette del quartiere, sono stati quindi affidati ad autori differenti capaci di riversare su queste superfici, tutti i loro differenti approcci stilistici.

Torniamo quindi approfondire il lavoro di Domenico Romeo attraverso un opera come sempre legata al personale alfabeto dell’artista ed al contempo, capace di proiettare gli stimoli e le riflessioni dell’artista verso nuovi lidi.

Come infatti abbiamo già avuto modo di vedere, l’approccio stilistico dell’interprete è legato ad una personale struttura testuale chiusa. Le opere sono quindi impostate attraverso uno stimolo calligrafico, vediamo forme ed elementi sinuosi che vanno a intersecarsi fino a generare un immagine unica, armoniosa in quello che diviene un flusso gestuale e percettivo, figlio degli stati d’animo dello stesso artista. Un ermetismo il suo, ideale sintomo dell’esigenza di una riflessione personale capace di attrarre temi e spunti legati ai differenti luoghi di lavoro. Di contro lo spettatore si trova a confrontarsi con un immagine chiusa, senza alcuno strumento di lettura, andando quindi ed inevitabilmente a scardinare la le immagini proposte, attraverso un piglio personale. La soggettività delle opere dell’autore, ne varia quindi il senso in funzione di chi osserva, in una totale arbitrarietà che funge da ideale stimolo artistico.

Quello che ci ha sempre colpito quindi, è la volontà dell’interprete di lasciare che un onda percettiva e sensitiva avvolga chi osserva, che l’istinto, la ragione e le emozioni, facciano il proprio corso, offrendoci un interazione che non passa per i codici canonici od auto imposti, quanto piuttosto per la nostra sensibilità.

Raccogliendo appieno quello che il suo stimolo artistico, Domenico Romeo sviluppa una trama pittorica direttamente connessa con la struttura e ciò che circonda la stessa. È innegabile infatti come l’interprete trovi a disposizione uno degli spazi più difficili, parzialmente coperto da una serie di piante ed alberi che rendono quindi parte della superfice impossibile da scrutare. Quello che poteva essere un limite intrinseco dell’opera, diviene in realtà stimolo aggiuntivo per un dialogo sensato, in cui gli stessi arbusti divengono parte integrante dell’intervento. Dal titolo “Alme Sol Invictus” l’opera dell’autore Italiano si lega anzitutto al culto del dio sole degli antichi romani. Parte da qui l’interprete andando a tracciare ed a rivisitare il culto pagano, ‘offrendo’ agli abitanti del quartiere romano un dono che sa di monito quotidiano e di speranza per il futuro. In questo senso l’opera racchiude in sé due differenti spunti. Troviamo la valenza prettamente religiosa, legata quindi al passato di Roma, riscontriamo un intensità spirituale e riflessiva, in grado di ben rappresentare il momento di difficoltà delle periferie della capitale. Attraverso questo dono l’artista stimolo una rinascita che possa in qualche modo sovvertire le loro sorti, ed essere contemporaneamente il simbolo, di una rinascita sociale ed economica di queste zone.

Ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics