GORGO

Domenico Romeo – New Mural for ALTrove Festival

Con Domenico Romeo proseguiamo il nostro viaggio all’interno dell’ALTrove Festival di Catanzaro, l’interprete ha infatti da poco terminato uno splendido intervento come sempre caratterizzato dal particolare alfabeto visivo e tematico.

Abbiamo sempre apprezzato la particolare ispirazione delle opere di Domenico Romeo, l’artista è stato chiaro fin da subito, il suo alfabeto è pensato e sviluppato unicamente per se stesso, e la sua personale forma di dialogo con se stesso, la sua viscerale soluzione per rigurgitare sensazioni e stati d’animo personali. Quello che ci ha sempre spinto ad osservare con cura gli interventi dell’artista, è senza dubbio proprio questo sapore criptico che accompagna tutto il suo filone produttivo, la curiosità, caratteristica univoca dell’uomo, ci spinge e cercare di scardinare la chiave di lettura, a tentare di trovare un ipotetica lettura per riuscire a svelare i segreti di questi messaggi celati e personali. Le lettere raffigurate per mezzo di una calligrafia dolce e sinuoso schizzano quindi veloci perdendosi nei meandri degli spazi, scegliamo quindi di lasciarci cullare dal moto e dai percorsi tracciati dalle lettere, abbandonandoci a noi stessi, alle nostre sensazioni e stati d’animo.

Il flusso costante, dolce ed armonioso della calligrafia dell’artista, che sceglie di affidarsi al bianco ed al nero come interlocutori cromatici ed ad interporre all’interno dei tracciati tinte e colori differenti, ha del terapeutico ed al contempo rivela nelle sue piaghe la volontà dell’artista di rivelare temi e spunti profondi sempre e comunque legati alla propria storia, al proprio essere, spesso in contatto con il luogo dove è solito dipingere. Le sensazioni ed i pensieri dell’artista vanno quindi a tracciare gli spunti e le emozioni del luogo di lavoro, si aprono così danze sinuose e ripetute in una corsa che sale e scende, si estende e si rimpicciolisce, che cambia tonalità, che investe lo spazio avvolgendo e trasformando tutta la superfice a disposizione in un unico grande pensiero.

Per la bella rassegna di Catanzaro Domenico Romeo risponde direttamente a 2501 andando a concludere la trasformazione della struttura precedentemente elaborata dall’artista (Covered). Per questa occasione l’interprete presente “Roots are Stronger than Storm” si tratta di una nuova riflessione personale veicolata come sempre dal consueto e peculiare alfabeto, l’artista riflette sull’importanza di avere delle radici ben salde, di mantenere Il tronco al terreno e di come questo faccia resistere l’albero dalle intemperie della natura. Il paragone con l’albero, l’idea come è facilmente intuibile è quella di un parallelo dove l’albero sia noi stessi e le intemperie le difficoltà della vita e le radici rappresentano la nostra famiglia, il posto di appartenenza. L’intervento sa quindi di celebrazione e di omaggio ad un terra che appartiene all’artista che per il suo ritorno in Calabria sceglie di rendere omaggio alle proprie origini affermando anche un monito di speranza per tutta la regione affinché sappia resistere alle avversità di un periodo non proprio fulgido. Solo chi ha radici forti resiste alla tempesta.

Non aggiungiamo altro, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli dell’intervento, in aggiunta a qualche immagine durante le fasi di realizzazione, dateci un occhiata e tornate a trovarci nei prossimi giorni infatti proseguiremo il nostro full recap sui lavori realizzata per la rassegna.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Angelo Jaroszuk Bogasz

Domenico Romeo – New Mural for ALTrove Festival

Con Domenico Romeo proseguiamo il nostro viaggio all’interno dell’ALTrove Festival di Catanzaro, l’interprete ha infatti da poco terminato uno splendido intervento come sempre caratterizzato dal particolare alfabeto visivo e tematico.

Abbiamo sempre apprezzato la particolare ispirazione delle opere di Domenico Romeo, l’artista è stato chiaro fin da subito, il suo alfabeto è pensato e sviluppato unicamente per se stesso, e la sua personale forma di dialogo con se stesso, la sua viscerale soluzione per rigurgitare sensazioni e stati d’animo personali. Quello che ci ha sempre spinto ad osservare con cura gli interventi dell’artista, è senza dubbio proprio questo sapore criptico che accompagna tutto il suo filone produttivo, la curiosità, caratteristica univoca dell’uomo, ci spinge e cercare di scardinare la chiave di lettura, a tentare di trovare un ipotetica lettura per riuscire a svelare i segreti di questi messaggi celati e personali. Le lettere raffigurate per mezzo di una calligrafia dolce e sinuoso schizzano quindi veloci perdendosi nei meandri degli spazi, scegliamo quindi di lasciarci cullare dal moto e dai percorsi tracciati dalle lettere, abbandonandoci a noi stessi, alle nostre sensazioni e stati d’animo.

Il flusso costante, dolce ed armonioso della calligrafia dell’artista, che sceglie di affidarsi al bianco ed al nero come interlocutori cromatici ed ad interporre all’interno dei tracciati tinte e colori differenti, ha del terapeutico ed al contempo rivela nelle sue piaghe la volontà dell’artista di rivelare temi e spunti profondi sempre e comunque legati alla propria storia, al proprio essere, spesso in contatto con il luogo dove è solito dipingere. Le sensazioni ed i pensieri dell’artista vanno quindi a tracciare gli spunti e le emozioni del luogo di lavoro, si aprono così danze sinuose e ripetute in una corsa che sale e scende, si estende e si rimpicciolisce, che cambia tonalità, che investe lo spazio avvolgendo e trasformando tutta la superfice a disposizione in un unico grande pensiero.

Per la bella rassegna di Catanzaro Domenico Romeo risponde direttamente a 2501 andando a concludere la trasformazione della struttura precedentemente elaborata dall’artista (Covered). Per questa occasione l’interprete presente “Roots are Stronger than Storm” si tratta di una nuova riflessione personale veicolata come sempre dal consueto e peculiare alfabeto, l’artista riflette sull’importanza di avere delle radici ben salde, di mantenere Il tronco al terreno e di come questo faccia resistere l’albero dalle intemperie della natura. Il paragone con l’albero, l’idea come è facilmente intuibile è quella di un parallelo dove l’albero sia noi stessi e le intemperie le difficoltà della vita e le radici rappresentano la nostra famiglia, il posto di appartenenza. L’intervento sa quindi di celebrazione e di omaggio ad un terra che appartiene all’artista che per il suo ritorno in Calabria sceglie di rendere omaggio alle proprie origini affermando anche un monito di speranza per tutta la regione affinché sappia resistere alle avversità di un periodo non proprio fulgido. Solo chi ha radici forti resiste alla tempesta.

Non aggiungiamo altro, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli dell’intervento, in aggiunta a qualche immagine durante le fasi di realizzazione, dateci un occhiata e tornate a trovarci nei prossimi giorni infatti proseguiremo il nostro full recap sui lavori realizzata per la rassegna.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Angelo Jaroszuk Bogasz