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GORGO

DissensoCognitivo x Turbosafary – New Mural in Ravenna

Passato a presente si scontrano in un ipotetico parallelo tra affreschi del passato e la realtà così vacua dei meccanismi del presente, colori accesi, volti straziati ed animali marini sono quello che rimane di un antico mondo solcato ora da esseri grigi ed eterni nella loro forma ma vani nella loro stessa ragione d’essere, ce l’avevamo promesso, DissensoCognitivo incontrano il collettivo Turbosafary.
Definita come Dinosauria Ovest, che nel particolare linguaggio sempre molto sopra le righe del DissensoCognitivo sta per Ravenna, si incontrano le menti del duo e del collettivo, il risultato finale è una camaleontica parete, un unione virtuosa dei particolari stili di ogni interprete, dove figure mano mano sempre più scure vengono instillate su parete, ogni singolo artista vuole dire la propria all’interno di un percorso evolutivo di impoverimento metafisico e spirituale, eccezionale.
Scrollate giù per vedere l’efficace risultato finale con i suoi mille dettagli, ne vale davvero la pena e restate sintonizzati per nuovi approfondimenti sul lavoro degli artisti.

Atlante ci parla delle connessioni tra esseri viventi ed elementi, srotolandosi come una mappa simbolica di mondi ed ere sconosciute.

Circondata da plancton geometrico e generativo, una medusa dai colori suadenti aleggia senza peso e protende i tentacoli sino a sfiorare una maschera. È un viso dai contorni scheggiati, scolpito a somiglianza di un popolo dimenticato nelle profondità del tempo. Abitanti, forse, di terre ancora da esplorare, terre in cui risalta un animale mitico e mimetico, un colosso delle savane oniriche. Sembra appena staccatosi da una pittura rupestre ed è idealmente collegato a un’ultima creatura multipla, lucido meccanismo che scalpita sulle rocce del futuro.

Dissensocognitivo-Turbosafary

Thanks to The Artists for The Pics

DissensoCognitivo x Turbosafary – New Mural in Ravenna

Passato a presente si scontrano in un ipotetico parallelo tra affreschi del passato e la realtà così vacua dei meccanismi del presente, colori accesi, volti straziati ed animali marini sono quello che rimane di un antico mondo solcato ora da esseri grigi ed eterni nella loro forma ma vani nella loro stessa ragione d’essere, ce l’avevamo promesso, DissensoCognitivo incontrano il collettivo Turbosafary.
Definita come Dinosauria Ovest, che nel particolare linguaggio sempre molto sopra le righe del DissensoCognitivo sta per Ravenna, si incontrano le menti del duo e del collettivo, il risultato finale è una camaleontica parete, un unione virtuosa dei particolari stili di ogni interprete, dove figure mano mano sempre più scure vengono instillate su parete, ogni singolo artista vuole dire la propria all’interno di un percorso evolutivo di impoverimento metafisico e spirituale, eccezionale.
Scrollate giù per vedere l’efficace risultato finale con i suoi mille dettagli, ne vale davvero la pena e restate sintonizzati per nuovi approfondimenti sul lavoro degli artisti.

Atlante ci parla delle connessioni tra esseri viventi ed elementi, srotolandosi come una mappa simbolica di mondi ed ere sconosciute.

Circondata da plancton geometrico e generativo, una medusa dai colori suadenti aleggia senza peso e protende i tentacoli sino a sfiorare una maschera. È un viso dai contorni scheggiati, scolpito a somiglianza di un popolo dimenticato nelle profondità del tempo. Abitanti, forse, di terre ancora da esplorare, terre in cui risalta un animale mitico e mimetico, un colosso delle savane oniriche. Sembra appena staccatosi da una pittura rupestre ed è idealmente collegato a un’ultima creatura multipla, lucido meccanismo che scalpita sulle rocce del futuro.

Dissensocognitivo-Turbosafary

Thanks to The Artists for The Pics