fbpx
GORGO

DissensoCognitivo – New Rusty Billboards

Sempre più a proprio agio con le superfici rugginose, il DissensoCognitivo presenta questo nuovo quartetto di opere caratterizzate dal consueto immaginario oscuro.
L’associazione tra l’universo immaginato e concepito dall’interprete, e le particolari superfici dei cartelloni pubblicitari, è il perfetto connubio tra tecnica pittorica ed immaginario. I volti, i corpi sinistri, le forme organiche e tecnologiche, che caratterizzano la narrativa del DissensoCognitivo, trovano nelle superfici arruginite, nei brandelli di carta e nel freddo metallo dei billboards, la loro perfetta dimensione visiva.
L’impatto di queste visioni, alimenta la forza di una produzione, ritmata dal futuro grigio e orribile che l’interprete vuole mostrarci.
L’uomo non è presente, non direttamente almeno, di lui rimane una presenza sinistra, appena avvertibile, e bilanciata dalle forme irregolari, meccaniche ed organiche dei mostri a cui l’interprete dà forma e sostanza. Il futuro del DissensoCognitivo funziona da ammonimento per il presente, e rappresenta la possibile deriva se l’uomo non decide di cambiare direzione.
Gli abomini dell’artista, riflettono le crudeltà, l’ignoranza, la sfruttamento del pianeta, la corsa alla tecnologia, l’utopistico sentimento di immortalità dell’essere umano. Ne portano all’estremo gli stimoli, mostrandoci un baratro possibile, per certi versi vicino, razionale, e proprio per questo brutale e sinistro.
Dopo le opere singole, sui cartelloni pubblicitari di dimensione differente, ecco l’opportunità di realizzare una serie intrecciata e collegata, con una sorta di trasformazione frame by frame, una nuova metamorfosi, un evoluzione oscura e malinconica.

Pics by The Artist

DissensoCognitivo – New Rusty Billboards

Sempre più a proprio agio con le superfici rugginose, il DissensoCognitivo presenta questo nuovo quartetto di opere caratterizzate dal consueto immaginario oscuro.
L’associazione tra l’universo immaginato e concepito dall’interprete, e le particolari superfici dei cartelloni pubblicitari, è il perfetto connubio tra tecnica pittorica ed immaginario. I volti, i corpi sinistri, le forme organiche e tecnologiche, che caratterizzano la narrativa del DissensoCognitivo, trovano nelle superfici arruginite, nei brandelli di carta e nel freddo metallo dei billboards, la loro perfetta dimensione visiva.
L’impatto di queste visioni, alimenta la forza di una produzione, ritmata dal futuro grigio e orribile che l’interprete vuole mostrarci.
L’uomo non è presente, non direttamente almeno, di lui rimane una presenza sinistra, appena avvertibile, e bilanciata dalle forme irregolari, meccaniche ed organiche dei mostri a cui l’interprete dà forma e sostanza. Il futuro del DissensoCognitivo funziona da ammonimento per il presente, e rappresenta la possibile deriva se l’uomo non decide di cambiare direzione.
Gli abomini dell’artista, riflettono le crudeltà, l’ignoranza, la sfruttamento del pianeta, la corsa alla tecnologia, l’utopistico sentimento di immortalità dell’essere umano. Ne portano all’estremo gli stimoli, mostrandoci un baratro possibile, per certi versi vicino, razionale, e proprio per questo brutale e sinistro.
Dopo le opere singole, sui cartelloni pubblicitari di dimensione differente, ecco l’opportunità di realizzare una serie intrecciata e collegata, con una sorta di trasformazione frame by frame, una nuova metamorfosi, un evoluzione oscura e malinconica.

Pics by The Artist