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DissensoCognitivo – A New Rusted Piece on Billboard

A pochi giorni di distanza dal lavoro realizzato a Civitanova Marche (Covered), torniamo ad approfondire l’operato del DissensoCognitivo, l’artista torna infatti al lavoro su un piccolo spazio pubblicitario proseguendo il personale filone con la ruggine mista colore.
Quello che era iniziato come una semplice sperimentazione sta assumendo sempre più l’aspetto di una serie vera e propria, il DissensoCognitivo ci ha preso gusto andando a tracciare il proprio peculiare stile e trama visiva all’interno di queste piccole insegne pubblicitarie ed attraverso l’utilizzo della ruggine e di tutti quegli agenti ossidanti, in aggiunta al colore, va a tracciare l’aspetto dei suoi iconici personaggi. Il risultato di questa unione dà vita ad una mistura assolutamente profonda che va in un certo senso ad amplificare tutte quelle sensazioni e quelle emozioni che di fatto appartenengono alle produzioni dell’interprete, regalando loro maggiore accento ed aumentandone senza dubbio l’impatto finale. La ruggine in questo senso funge da catalizzatore sia visivo che tematico, da una parte alimenta la visione delle figure e dei soggetti raffigurati, dall’altra va a legarsi agli stessi continuando a catalizzare la sensazione di trovarsi di fronte a figure erose sia nell’anima e nell’aspetto.
L’atipico lavoro del DissensoCognitivo si va a collocare all’interno di un vero e proprio filone narrativo, l’impressione è quella di leggere infatti una storia, cruda, tetra e malinconica ma che proprio per questi tratti emotivi, impressiona ed appassiona. La fortissima inflessione tematica caratterizza gli interventi e dirige l’impatto finale, i lavori sono figli di una visione sinistra ed apocalittica, ritraggono il mondo che verrà come naturale conseguenza di un presente afflitto ed irrimediabilmente rivolto verso il baratro.
Si tratta di scrutare l’umanità, di addentrarsi all’interno di un mondo che, mano a mano, ci appare più chiaro, più vivo e soprattutto più vicino, l’uomo ha perso il suo spirito, la sua volontà, trasformato dalla brama di potere e di immortalità, senza alcun appiglio emotivo, solo corpi zeppi di innesti, di parti organiche e meccaniche che risultano inermi, barcollanti e striscianti che si trascinano sulla superficie desolata del pianeta, uno scenario apocalittico in cui l’umanità ha perso se stessa e senza alcun significato occupa queste terre che essa stessa ha imparato a distruggere.
Schegge del passato si animano e prendono vita come involucri di carne stracciata, mutata ed irrimediabilmente compromessa, dell’uomo non c’è più nulla, impianti e biomeccaniche evoluzioni, che assomigliano più ad abomini, hanno preso il controllo alienando ed annientando i sentimenti e le emozioni. L’uomo come lo conosciamo non esiste più, al suo posto esseri silenziosi che si muovono d’istinto, lasciando tracce in un ipotetico varco tra presente e futuro, si mostrano in tutta la loro brutalità ed in tutto il loro orrore all’interno di un pianeta avvolto da una coltre di distruzione in uno scenario in cui il grigio e le sue scale cromatiche rappresentano gli unici e possibili interlocutori visivi.
Per questa sua ultima fatica il DissensoCognitivo presenta un nuovo e caratteristico personaggi, la figura rappresentata è ancora una volta decisamente distante da una coscienza e visione umana, lontana nell’aspetto e nel sentimento, la vediamo in tutta la sua agonia a bocca spalancata quasi cercare di emettere un suono, che non arriva e che si perde negli impulsi di una mente dedita all’istinto. Ancora una volta non c’è razionalità, non c’è sentimento, non c’è anima, solo un involucro di carne misto tecnologia che scruta e si fissa intorno, senza ragione, più animale che uomo.
In aggiunta al nostro testo ed in attesa di scoprire nuovi aggiornamenti sull’artista, vi lasciamo ai dettagli di questo nuovo intervento, dateci un occhiata siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare, enjoy it.

Pics by The Artist

DissensoCognitivo – A New Rusted Piece on Billboard

A pochi giorni di distanza dal lavoro realizzato a Civitanova Marche (Covered), torniamo ad approfondire l’operato del DissensoCognitivo, l’artista torna infatti al lavoro su un piccolo spazio pubblicitario proseguendo il personale filone con la ruggine mista colore.
Quello che era iniziato come una semplice sperimentazione sta assumendo sempre più l’aspetto di una serie vera e propria, il DissensoCognitivo ci ha preso gusto andando a tracciare il proprio peculiare stile e trama visiva all’interno di queste piccole insegne pubblicitarie ed attraverso l’utilizzo della ruggine e di tutti quegli agenti ossidanti, in aggiunta al colore, va a tracciare l’aspetto dei suoi iconici personaggi. Il risultato di questa unione dà vita ad una mistura assolutamente profonda che va in un certo senso ad amplificare tutte quelle sensazioni e quelle emozioni che di fatto appartenengono alle produzioni dell’interprete, regalando loro maggiore accento ed aumentandone senza dubbio l’impatto finale. La ruggine in questo senso funge da catalizzatore sia visivo che tematico, da una parte alimenta la visione delle figure e dei soggetti raffigurati, dall’altra va a legarsi agli stessi continuando a catalizzare la sensazione di trovarsi di fronte a figure erose sia nell’anima e nell’aspetto.
L’atipico lavoro del DissensoCognitivo si va a collocare all’interno di un vero e proprio filone narrativo, l’impressione è quella di leggere infatti una storia, cruda, tetra e malinconica ma che proprio per questi tratti emotivi, impressiona ed appassiona. La fortissima inflessione tematica caratterizza gli interventi e dirige l’impatto finale, i lavori sono figli di una visione sinistra ed apocalittica, ritraggono il mondo che verrà come naturale conseguenza di un presente afflitto ed irrimediabilmente rivolto verso il baratro.
Si tratta di scrutare l’umanità, di addentrarsi all’interno di un mondo che, mano a mano, ci appare più chiaro, più vivo e soprattutto più vicino, l’uomo ha perso il suo spirito, la sua volontà, trasformato dalla brama di potere e di immortalità, senza alcun appiglio emotivo, solo corpi zeppi di innesti, di parti organiche e meccaniche che risultano inermi, barcollanti e striscianti che si trascinano sulla superficie desolata del pianeta, uno scenario apocalittico in cui l’umanità ha perso se stessa e senza alcun significato occupa queste terre che essa stessa ha imparato a distruggere.
Schegge del passato si animano e prendono vita come involucri di carne stracciata, mutata ed irrimediabilmente compromessa, dell’uomo non c’è più nulla, impianti e biomeccaniche evoluzioni, che assomigliano più ad abomini, hanno preso il controllo alienando ed annientando i sentimenti e le emozioni. L’uomo come lo conosciamo non esiste più, al suo posto esseri silenziosi che si muovono d’istinto, lasciando tracce in un ipotetico varco tra presente e futuro, si mostrano in tutta la loro brutalità ed in tutto il loro orrore all’interno di un pianeta avvolto da una coltre di distruzione in uno scenario in cui il grigio e le sue scale cromatiche rappresentano gli unici e possibili interlocutori visivi.
Per questa sua ultima fatica il DissensoCognitivo presenta un nuovo e caratteristico personaggi, la figura rappresentata è ancora una volta decisamente distante da una coscienza e visione umana, lontana nell’aspetto e nel sentimento, la vediamo in tutta la sua agonia a bocca spalancata quasi cercare di emettere un suono, che non arriva e che si perde negli impulsi di una mente dedita all’istinto. Ancora una volta non c’è razionalità, non c’è sentimento, non c’è anima, solo un involucro di carne misto tecnologia che scruta e si fissa intorno, senza ragione, più animale che uomo.
In aggiunta al nostro testo ed in attesa di scoprire nuovi aggiornamenti sull’artista, vi lasciamo ai dettagli di questo nuovo intervento, dateci un occhiata siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare, enjoy it.

Pics by The Artist