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GORGO

DissensoCognitivo – New Mural near Ravenna Part II

Continuiamo con forte insistenza a seguire interessati gli sviluppi del lavoro del DissensoCognitivo, il duo ha infatti da poco terminato un nuovo intervento con il quale prosegue la linea tracciata con le ultimissime evoluzioni visive, lasciando come sempre invariati i capisaldi dei temi e degli spunti presenti nei loro stessi interventi.
I dialogo del DissensoCognitivo con la ruggine ed i piccoli cartelloni pubblicitari arriva qui ad un nuovo step, la sterzata si fa profonda e ridondante andando a segnare le viscere dell’intervento stesso, i colori racchiusi all’interno dei corpi, le spruzzate di vernice, che emergono tra una ristagnante e bronzea coltre visiva, tra il grigio spento che costituisce massa e involucro e il primo appiglio visivo di queste anime erranti, vanno a segnare profondamente la superficie di lavoro. All’interno di questa frastagliata e crogiolante matassa di carne ed innesti si fa largo il colore, vivo, naturale, che va profondamente a radicarsi tra i cumuli di mistero ed angoscia di questi esseri, non più umani, neanche macchine, abomini partoriti dalla scelleratezza e dalla bramosia e che, trasformatisi in queste meccaniche masse di carne biologica, riecheggiano e tornano splendenti attraverso questi piccoli inserimenti cromatici. Colpisce questo inserimento di tinte vivaci all’interno di un tessuto oscuro e spento, riecheggia nelle lande desolate, silenziose e distrutte che il DissensoCognitivo ci ha fatto imparare a conoscere, un riflesso di vita che dà nuovo lustro a queste insane visioni che di tanto in tanto fanno capolino all’interno delle nostre città come spettri in un intorpidimento dei sensi sempre più marcato che ci ricordano il divenire di un futuro non troppo lontano attraverso i loro sguardi persi e vacui ed il loro corpi distrutti.
Ancora una volta rimaniamo positivamente colpiti e soprattutto coinvolti dalla grande profondità e spessore tematico proposte dal duo, gli artisti esaminano una condizione umana prossima alla sventura, calandosi, e facendoci calare, all’interno di uno spaventoso mondo, realizzato ed imbastito dalla loro stessa menta, una visione terribile e dannatamente vera, stupisce quindi in un contesto cupo e tetro l’utilizzo di colori più accessi a far risaltare con un efficacia incredibile i tratti del volto, o di ciò che ne rimane, di questi spettri senza anima, una scelta che accogliamo assolutamente e che siamo certi saprà sviluppare il percorso visivo verso nuovi ed interessanti nuovi approdi.
In attesa di nuovi aggiornamenti, vi lasciamo ad una bella selezione di scatti con tutti i dettagli dell’opera, dateci un occhiata per approfondire al meglio tutto l’incredibile impatto e la profondità della riflessione, degli spunti e dei temi che gli artisti sviluppano nei loro lavori, è tutto vostro, enjoy it.

Pics by The Artist

DissensoCognitivo – New Mural near Ravenna Part II

Continuiamo con forte insistenza a seguire interessati gli sviluppi del lavoro del DissensoCognitivo, il duo ha infatti da poco terminato un nuovo intervento con il quale prosegue la linea tracciata con le ultimissime evoluzioni visive, lasciando come sempre invariati i capisaldi dei temi e degli spunti presenti nei loro stessi interventi.
I dialogo del DissensoCognitivo con la ruggine ed i piccoli cartelloni pubblicitari arriva qui ad un nuovo step, la sterzata si fa profonda e ridondante andando a segnare le viscere dell’intervento stesso, i colori racchiusi all’interno dei corpi, le spruzzate di vernice, che emergono tra una ristagnante e bronzea coltre visiva, tra il grigio spento che costituisce massa e involucro e il primo appiglio visivo di queste anime erranti, vanno a segnare profondamente la superficie di lavoro. All’interno di questa frastagliata e crogiolante matassa di carne ed innesti si fa largo il colore, vivo, naturale, che va profondamente a radicarsi tra i cumuli di mistero ed angoscia di questi esseri, non più umani, neanche macchine, abomini partoriti dalla scelleratezza e dalla bramosia e che, trasformatisi in queste meccaniche masse di carne biologica, riecheggiano e tornano splendenti attraverso questi piccoli inserimenti cromatici. Colpisce questo inserimento di tinte vivaci all’interno di un tessuto oscuro e spento, riecheggia nelle lande desolate, silenziose e distrutte che il DissensoCognitivo ci ha fatto imparare a conoscere, un riflesso di vita che dà nuovo lustro a queste insane visioni che di tanto in tanto fanno capolino all’interno delle nostre città come spettri in un intorpidimento dei sensi sempre più marcato che ci ricordano il divenire di un futuro non troppo lontano attraverso i loro sguardi persi e vacui ed il loro corpi distrutti.
Ancora una volta rimaniamo positivamente colpiti e soprattutto coinvolti dalla grande profondità e spessore tematico proposte dal duo, gli artisti esaminano una condizione umana prossima alla sventura, calandosi, e facendoci calare, all’interno di uno spaventoso mondo, realizzato ed imbastito dalla loro stessa menta, una visione terribile e dannatamente vera, stupisce quindi in un contesto cupo e tetro l’utilizzo di colori più accessi a far risaltare con un efficacia incredibile i tratti del volto, o di ciò che ne rimane, di questi spettri senza anima, una scelta che accogliamo assolutamente e che siamo certi saprà sviluppare il percorso visivo verso nuovi ed interessanti nuovi approdi.
In attesa di nuovi aggiornamenti, vi lasciamo ad una bella selezione di scatti con tutti i dettagli dell’opera, dateci un occhiata per approfondire al meglio tutto l’incredibile impatto e la profondità della riflessione, degli spunti e dei temi che gli artisti sviluppano nei loro lavori, è tutto vostro, enjoy it.

Pics by The Artist