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GORGO

DIMA x Andry Kalkov x Blazej Rusin – New Mural

Ci spostiamo a Lutsk, cittadina dell’Ucraina nordoccidentale, qui un bel team formato da DIMA, Andry Kalkov, Blazej Rusin, ha unito gli sforzi nella realizzazione di questo nuovo intervento caratterizzato da un forte e rimarcate essenza astratta.
Realizzata durante i giorni dello splendido Black Circle Festival, la cornice ideale per questo lavoro è un area abbandonata nei pressi della città Ucraina, spot perfetto per le divagazioni visive degli interpreti. La porzione di parete viene in questo modo attaccata dal trio attraverso un impostazione riccamente viscerale e capace di coinvolgere i differenti aspetti visivi di ciascuno degli autori.
È sempre piuttosto stimolante ed interessante vedere come artisti differenti riescano a far interagire il proprio alfabeto stilistico. Accomunati da un comune background da writers, l’intervento proposto raccoglie la successiva e comune direzione astratta intrapresa da DIMA, Andry Kalkov e Blazej Rusin. In questo senso è la spiccata sensibilità nel tratto di ciascuno degli artisti ad ereditare stimoli ed impulsi differenti. Ciascuno di loro lavora attraverso sensazioni ed impulsi viscerali capaci quindi mutare e trasformare l’aspetto finale delle loro opera in funzione di una connessione rimarcata. Il paesaggio quindi, le emozioni del momento, entrano in contatto con la superfice che viene quindi inevitabilmente trasformata.
Osservando l’opera realizzata veniamo a contatto con una moltitudine di aspetti visivi. Ereditando quindi le personali sensazioni del momento, gli autori vanno a tracciare una trama che attraverso una comune scelta cromatica evolve e muta il proprio percorso: le gittate e le pennellate animano una figura mutevole in cui vediamo tracce e segni di dimensione ridotta entrare in contatto con pennellate più grandi, una figura centrale bianche sembra letteralmente esplodere andando ad irradiare il resto dello spazio di lavoro.
Il risultato finale è un opera sinettica, altamente espressiva, ed in grado di riservare stimoli differenti e soggettivi, gli incroci delle trame proposte, la ricchezza della matassa cromatica che trafigge e muta lo spazio, ci regalano una varietà di situazioni e spunti che ci hanno senza dubbio colpito e coinvolto.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli di questo lavoro certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare, enjoy it.

Thanks to The Artists for The Pics

DIMA x Andry Kalkov x Blazej Rusin – New Mural

Ci spostiamo a Lutsk, cittadina dell’Ucraina nordoccidentale, qui un bel team formato da DIMA, Andry Kalkov, Blazej Rusin, ha unito gli sforzi nella realizzazione di questo nuovo intervento caratterizzato da un forte e rimarcate essenza astratta.
Realizzata durante i giorni dello splendido Black Circle Festival, la cornice ideale per questo lavoro è un area abbandonata nei pressi della città Ucraina, spot perfetto per le divagazioni visive degli interpreti. La porzione di parete viene in questo modo attaccata dal trio attraverso un impostazione riccamente viscerale e capace di coinvolgere i differenti aspetti visivi di ciascuno degli autori.
È sempre piuttosto stimolante ed interessante vedere come artisti differenti riescano a far interagire il proprio alfabeto stilistico. Accomunati da un comune background da writers, l’intervento proposto raccoglie la successiva e comune direzione astratta intrapresa da DIMA, Andry Kalkov e Blazej Rusin. In questo senso è la spiccata sensibilità nel tratto di ciascuno degli artisti ad ereditare stimoli ed impulsi differenti. Ciascuno di loro lavora attraverso sensazioni ed impulsi viscerali capaci quindi mutare e trasformare l’aspetto finale delle loro opera in funzione di una connessione rimarcata. Il paesaggio quindi, le emozioni del momento, entrano in contatto con la superfice che viene quindi inevitabilmente trasformata.
Osservando l’opera realizzata veniamo a contatto con una moltitudine di aspetti visivi. Ereditando quindi le personali sensazioni del momento, gli autori vanno a tracciare una trama che attraverso una comune scelta cromatica evolve e muta il proprio percorso: le gittate e le pennellate animano una figura mutevole in cui vediamo tracce e segni di dimensione ridotta entrare in contatto con pennellate più grandi, una figura centrale bianche sembra letteralmente esplodere andando ad irradiare il resto dello spazio di lavoro.
Il risultato finale è un opera sinettica, altamente espressiva, ed in grado di riservare stimoli differenti e soggettivi, gli incroci delle trame proposte, la ricchezza della matassa cromatica che trafigge e muta lo spazio, ci regalano una varietà di situazioni e spunti che ci hanno senza dubbio colpito e coinvolto.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli di questo lavoro certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare, enjoy it.

Thanks to The Artists for The Pics