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Dem & Seth Morley “PANTA REI” at Ritmo

Gli amici di Ritmo, spazio indipendente Catanese, lo scorso mese hanno ospitato DEM e Seth Morley per una residenza di venti giorni dalla quale nasce “Pante Rei”, nuovo progetto video espositivo.
Dopo Supra Natura, i due artisti tornano a collaborare insieme intersecando nuovamente personali e comuni fascinazioni. Il progetto è direttamente ispirato agli antichi misteri Etruschi, al culto della Madreterra in aggiunta ad alcuni elementi appartenenti alla tradizione religioso Siciliana. In particolare il progetto approfondisce un antico mistero etrusco dove l’essere umano attraverso cicli di reincarnazione ed una precisa identificazione spirituale può ottenere l’immortalità.
Pante Rei è una nuova esuberante esperienza visiva capace di porre l’accento su temi come l’esistenza, il destino dell’anima in cerca della sua costante eternità. L’ambientazione scelta è la naturale conseguenza dei giorni di residenza dei due interpreti. DEM e Seth Morley si sono mossi all’interno delle suggestioni degli scenari pre-ellenici come la necropoli di Pantalica, il monte Etna, gli scorci lavici dei Crateri Silvestri ed infine le immancabili aree boschive che circondano il grande leccio secolare nei pressi della città di MIlo. raccogliendo da questi spunti e sensazioni proiettate poi all’interno del progetto. Scandito dalla consueta attenzione per gli elementi naturali, l’opera proposta e proiettata in occasione dell’inaugurazione dell’allestimento, intreccia elementi differenti. La natura, l’essere umano, il sovrasensibile, l’anima, la sua ombra ed il corpo stesso che rappresentano elemento triplice ed imprescindibile di ciascuno di noi. In particolare gli artisti su soffermano sul ciclo della vita, sul viaggio dell’anima proponendo vita, morte e rinascita.
I costumi di scena, le maschere, esposti poi all’interno dell’allestimento, sono ancora una volta ideati da DEM insieme a Alessandra di Stefano, Andrea Gangi, Valentina Plumari, Erika Salamone e Cristina Berti, e nascono da un personale interpretazione che unifica spunti dal mondo etrusco, siberiano ed egiziano. Le musiche che ci accompagnano in questo viaggio sono invece state composte da Graziella Kriminal, due elettronico che unisce i tipici suoni del marranzano con quelli del basso e della batteria, infine i suoi di cui si è occupato Polosid.
Il risultato finale è una nuova esperienza catartica, l’opportunità di una nuova riflessione capace di attrarre certamente dal punto di vista visivo, ma soprattutto per mezzo dei temi sviscerati e per il forte impatto che gli stessi riescono a generare. Un viaggio personale all’interno del proprio io, spingendosi in lidi inesplorati e metafisici che ancora una volta ci ha lasciato sorpresi e assolutamente coinvolti.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad alcuni scatti dell’allestimento proposto all’interno degli spazi Catanesi, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dei due autori.

Dem & Seth Morley “PANTA REI” at Ritmo

Gli amici di Ritmo, spazio indipendente Catanese, lo scorso mese hanno ospitato DEM e Seth Morley per una residenza di venti giorni dalla quale nasce “Pante Rei”, nuovo progetto video espositivo.
Dopo Supra Natura, i due artisti tornano a collaborare insieme intersecando nuovamente personali e comuni fascinazioni. Il progetto è direttamente ispirato agli antichi misteri Etruschi, al culto della Madreterra in aggiunta ad alcuni elementi appartenenti alla tradizione religioso Siciliana. In particolare il progetto approfondisce un antico mistero etrusco dove l’essere umano attraverso cicli di reincarnazione ed una precisa identificazione spirituale può ottenere l’immortalità.
Pante Rei è una nuova esuberante esperienza visiva capace di porre l’accento su temi come l’esistenza, il destino dell’anima in cerca della sua costante eternità. L’ambientazione scelta è la naturale conseguenza dei giorni di residenza dei due interpreti. DEM e Seth Morley si sono mossi all’interno delle suggestioni degli scenari pre-ellenici come la necropoli di Pantalica, il monte Etna, gli scorci lavici dei Crateri Silvestri ed infine le immancabili aree boschive che circondano il grande leccio secolare nei pressi della città di MIlo. raccogliendo da questi spunti e sensazioni proiettate poi all’interno del progetto. Scandito dalla consueta attenzione per gli elementi naturali, l’opera proposta e proiettata in occasione dell’inaugurazione dell’allestimento, intreccia elementi differenti. La natura, l’essere umano, il sovrasensibile, l’anima, la sua ombra ed il corpo stesso che rappresentano elemento triplice ed imprescindibile di ciascuno di noi. In particolare gli artisti su soffermano sul ciclo della vita, sul viaggio dell’anima proponendo vita, morte e rinascita.
I costumi di scena, le maschere, esposti poi all’interno dell’allestimento, sono ancora una volta ideati da DEM insieme a Alessandra di Stefano, Andrea Gangi, Valentina Plumari, Erika Salamone e Cristina Berti, e nascono da un personale interpretazione che unifica spunti dal mondo etrusco, siberiano ed egiziano. Le musiche che ci accompagnano in questo viaggio sono invece state composte da Graziella Kriminal, due elettronico che unisce i tipici suoni del marranzano con quelli del basso e della batteria, infine i suoi di cui si è occupato Polosid.
Il risultato finale è una nuova esperienza catartica, l’opportunità di una nuova riflessione capace di attrarre certamente dal punto di vista visivo, ma soprattutto per mezzo dei temi sviscerati e per il forte impatto che gli stessi riescono a generare. Un viaggio personale all’interno del proprio io, spingendosi in lidi inesplorati e metafisici che ancora una volta ci ha lasciato sorpresi e assolutamente coinvolti.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad alcuni scatti dell’allestimento proposto all’interno degli spazi Catanesi, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dei due autori.