GORGO

Eternal Little Goddess: La mostra di DEM da VARSI

Raffigurata in modi diversi e attraverso numerosi simboli la Dea Madre è una divinità primordiale ricorrente e presente in numerose culture, civiltà e popolazioni di varie aree del mondo.
Si tratta di una figura radicata nella coscienza collettiva, un simbolo dei cicli della vita (nascita, sviluppo, maturità, declino, morte, rigenerazione) che caratterizzano sia la vita umana quanto la natura intera e il cosmo. Attraverso la sua poetica e il suo immaginario ancestrale e simbolico in “Eternal Little Goddess” DEM propone una personale indagine sul culto della Dea Madre.

Forgiato dalle esperienze di vita, dai personali studi sulle credenze, i miti e culti delle civiltà antiche, dagli approfondimenti e dai viaggi compiuti, il grande artista Italiano ha stabilito un contatto profondo, intimo e vitale con la natura. Questo personale rapporto spinge DEM a riflettere sull’esigenza e l’importanza di riscoprire, tornare a percepire e riconnettersi con la natura e con l’altro ritrovando di conseguenza il filo che lega ciascuno di noi.
In “Eternal Little Goddess” questi aspetti sono stati anzitutto affrontati dall’artista attraverso un dialogo con la casa editrice indipendente Venexia (curatrice insieme a Chiara Pietropaoli dello show) e con la sua direttrice Chiara Orlandini. DEM ha avuto modo di confrontarsi con le i testi e le pubblicazioni dell’editrice e in particolare con: ‘Il Mito della Dea’ di Anne Baring e Jules Cashford, ‘Guida alla Dea Madre in Italia’ di Andrea Romanazzi e infine ‘Il linguaggio della Dea’ di Marija Gimbutas.

DEM ha quindi proposto una personale interpretazione del linguaggio visivo legato alla Dea presentando un corpo di lavoro variegato. In mostra alcune opere a china e acrilico, insieme a sculture in ceramica e alcune maschere interamente cucite e ricamate a mano dall’artista e realizzate con tessuti orientali combinati con materiali organici. Queste strizzano l’occhio alle figure mitologiche di Pan e Dioniso esprimendo l’energia vitale maschile ovvero quell’istinto animale di cui la Dea ha bisogno per generare l’esistenza.
Lo show esprime infine tutta la potenza e la forza della Dea Madre attraverso forme differenti: è un serpente, sono le foglie, gli uccelli oppure una caverna in cui partorire o rifugiarsi e al contempo dimora della morte, mettendo inoltre in luce quel legame complementare con la figura di Dio, un rapporto questo necessario che oggi più che mai appare assente nella cultura religiosa occidentale.
La mostra sarà visibile fino al prossimo 15 di Aprile.

Galleria Varsi
Via di Grotta Pinta 38
00186 Rome, Italy

Photo Credit: The Blind Eye Factory

Eternal Little Goddess: La mostra di DEM da VARSI

Raffigurata in modi diversi e attraverso numerosi simboli la Dea Madre è una divinità primordiale ricorrente e presente in numerose culture, civiltà e popolazioni di varie aree del mondo.
Si tratta di una figura radicata nella coscienza collettiva, un simbolo dei cicli della vita (nascita, sviluppo, maturità, declino, morte, rigenerazione) che caratterizzano sia la vita umana quanto la natura intera e il cosmo. Attraverso la sua poetica e il suo immaginario ancestrale e simbolico in “Eternal Little Goddess” DEM propone una personale indagine sul culto della Dea Madre.

Forgiato dalle esperienze di vita, dai personali studi sulle credenze, i miti e culti delle civiltà antiche, dagli approfondimenti e dai viaggi compiuti, il grande artista Italiano ha stabilito un contatto profondo, intimo e vitale con la natura. Questo personale rapporto spinge DEM a riflettere sull’esigenza e l’importanza di riscoprire, tornare a percepire e riconnettersi con la natura e con l’altro ritrovando di conseguenza il filo che lega ciascuno di noi.
In “Eternal Little Goddess” questi aspetti sono stati anzitutto affrontati dall’artista attraverso un dialogo con la casa editrice indipendente Venexia (curatrice insieme a Chiara Pietropaoli dello show) e con la sua direttrice Chiara Orlandini. DEM ha avuto modo di confrontarsi con le i testi e le pubblicazioni dell’editrice e in particolare con: ‘Il Mito della Dea’ di Anne Baring e Jules Cashford, ‘Guida alla Dea Madre in Italia’ di Andrea Romanazzi e infine ‘Il linguaggio della Dea’ di Marija Gimbutas.

DEM ha quindi proposto una personale interpretazione del linguaggio visivo legato alla Dea presentando un corpo di lavoro variegato. In mostra alcune opere a china e acrilico, insieme a sculture in ceramica e alcune maschere interamente cucite e ricamate a mano dall’artista e realizzate con tessuti orientali combinati con materiali organici. Queste strizzano l’occhio alle figure mitologiche di Pan e Dioniso esprimendo l’energia vitale maschile ovvero quell’istinto animale di cui la Dea ha bisogno per generare l’esistenza.
Lo show esprime infine tutta la potenza e la forza della Dea Madre attraverso forme differenti: è un serpente, sono le foglie, gli uccelli oppure una caverna in cui partorire o rifugiarsi e al contempo dimora della morte, mettendo inoltre in luce quel legame complementare con la figura di Dio, un rapporto questo necessario che oggi più che mai appare assente nella cultura religiosa occidentale.
La mostra sarà visibile fino al prossimo 15 di Aprile.

Galleria Varsi
Via di Grotta Pinta 38
00186 Rome, Italy

Photo Credit: The Blind Eye Factory