fbpx
GORGO

David De La Mano – “Frontera II” New Mural in San Telmo

Continua il percorso tematico e pittorico di David De La Mano, l’artista spagnolo prosegue il suo personale connubio con i due colori apposti attraverso un intenso e ricco immaginario che ha nella figura dell’uomo il suo principale interlocutore, sia esso lo spettatore che il centro stesso dell’opera, ci si ritrova catapultati all’interno dei suoi lavori in cerca del dettaglio, della scintilla scatenante il vasto elaborato, persi tra braccia, gambe e minuscoli volti che si fanno largo all’interno dello spazio dipinto.
David De La Mano agisce secondo una logica di negazione visiva, contrappone il nero e bianco in modo da far emergere le silhouette di piccolissimi personaggi, sono uomini normali ma anche demoni con tanto di coda ed orecchie a punta, uno spettro aleggia mentre ci si ritrova interessati a scrutarne i dettagli, quello dei paragoni a cui l’artista ammicca, con le brutalità, la cattiveria e il seme dell’odio che risiedono nell’uomo e che l’artista prova ad esorcizzare attraverso i suoi personaggi, ed ancora quello della diversità, bianco e nero esattamente come nella vita di tutti i giorni ma anche uomo e donna. David De La Mano ci offre l’opportunità di interpretare liberamente il suo operato attraverso una propria personale tematica, creando quindi un filo diretto con chi osserva, ponendo dubbi e rilanciando argomenti scomodi.
L’ultima realizzazione dell’artista prende vita a San Telmo nei pressi di Buenos Aires in Argentina, dal titolo “Frontera II” riprende le sembianze, in parte, della precedente e prima opera (qui) scambiandone le due colorazioni ed offrendo una nuova direzione ai suoi canonici character.

Thanks to The Artist for The Pics

David De La Mano – “Frontera II” New Mural in San Telmo

Continua il percorso tematico e pittorico di David De La Mano, l’artista spagnolo prosegue il suo personale connubio con i due colori apposti attraverso un intenso e ricco immaginario che ha nella figura dell’uomo il suo principale interlocutore, sia esso lo spettatore che il centro stesso dell’opera, ci si ritrova catapultati all’interno dei suoi lavori in cerca del dettaglio, della scintilla scatenante il vasto elaborato, persi tra braccia, gambe e minuscoli volti che si fanno largo all’interno dello spazio dipinto.
David De La Mano agisce secondo una logica di negazione visiva, contrappone il nero e bianco in modo da far emergere le silhouette di piccolissimi personaggi, sono uomini normali ma anche demoni con tanto di coda ed orecchie a punta, uno spettro aleggia mentre ci si ritrova interessati a scrutarne i dettagli, quello dei paragoni a cui l’artista ammicca, con le brutalità, la cattiveria e il seme dell’odio che risiedono nell’uomo e che l’artista prova ad esorcizzare attraverso i suoi personaggi, ed ancora quello della diversità, bianco e nero esattamente come nella vita di tutti i giorni ma anche uomo e donna. David De La Mano ci offre l’opportunità di interpretare liberamente il suo operato attraverso una propria personale tematica, creando quindi un filo diretto con chi osserva, ponendo dubbi e rilanciando argomenti scomodi.
L’ultima realizzazione dell’artista prende vita a San Telmo nei pressi di Buenos Aires in Argentina, dal titolo “Frontera II” riprende le sembianze, in parte, della precedente e prima opera (qui) scambiandone le due colorazioni ed offrendo una nuova direzione ai suoi canonici character.

Thanks to The Artist for The Pics