GORGO

David De La Mano – New Mural in Paris

Nuovo aggiornamento per David De La Mano, l’artista nei giorni scorsi si trovava a Parigi dove ha avuto modo di realizzare una nuova ed intensa pittura su questa lunga e grande parete, portando in dote il consueto approccio stilistico.
Al centro dell’operato di David De La Mano troviamo la figura dell’uomo, ma non si tratta di una rappresentazione in senso lato delle fattezze fisiche, ma piuttosto di uno studio dell’artista sui diversi aspetti tipicamente emotivi, viene centrata dallo stesso in questo modo una pittura che ne raffigura le differenti sfaccettatura cogliendo aspetti maggiormente malinconici. Dalle immagini che troviamo di fronte emerge in questo modo una lettura cosciente e profonda che sa di critica, le figure che compongono le trame dell’artista risultano lente e goffe e vengono pilotate come una grossa mandria dalle scelte visive dell’autore che ne sceglie la direzione in un sorta di parallelo tra uomini e società moderna. All’interno di queste fitte masse di characters vediamo spuntare personaggi bizzarri ed ambigui, veri e propri demoni che vanno a suggerire l’emersione della parte peggiore dell’uomo che prende quindi qui vita e le sembianze di queste creature nascondendosi all’interno della fitta selva di persone. In questo senso le opere quindi suggeriscono un celare le brutture e gli orrori dell’uomo attraverso la pittura di una controparte opposta, rabbiosa e brutale che vediamo nascosta all’interno delle sue caratteristiche e ricchissime configurazioni in un continuo bilanciamento tra bianco e nero, tra malvagio e puro.
A sostenere un impalcatura tematica così rilevante, troviamo un impostazione stilistica che da sempre poggia le sue basi sull’equilibrio tra bianco e nero, due colori opposti con i quali l’interprete gioca e sviluppa tutto il suo percorso visivo.
Già precedentemente ‘lavorata’ da COST ed Invader, la grande parete, parzialmente coperta da un grande albero, vede ora una delle iconiche figura di David De La Mano ergersi sulla sua superfice. Osservando l’opera è innegabile come si tratti di un vero e proprio ritorno al passato. Le sperimentazioni cromatiche, l’utilizzo di livelli differenti, capaci di generare intrecci e spunti del tutto nuovi, vengono qui accantonati. L’idea torna ad essere quella di sviluppare una grande figura attraverso una grande massa di piccoli e minuscoli personaggi. Il grande volto, va quindi a formarsi attraverso la presenza di questa piccole e grandi figure nere che ne compongono la forma e la sostanza fino ad immergersi all’interno delle profondità del colore nero, unico vettore cromatico scelto qui dall’artista.
Null’altro da aggiungere ad accompagnare il nostro testo una bella serie di immagini con i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics

David De La Mano – New Mural in Paris

Nuovo aggiornamento per David De La Mano, l’artista nei giorni scorsi si trovava a Parigi dove ha avuto modo di realizzare una nuova ed intensa pittura su questa lunga e grande parete, portando in dote il consueto approccio stilistico.
Al centro dell’operato di David De La Mano troviamo la figura dell’uomo, ma non si tratta di una rappresentazione in senso lato delle fattezze fisiche, ma piuttosto di uno studio dell’artista sui diversi aspetti tipicamente emotivi, viene centrata dallo stesso in questo modo una pittura che ne raffigura le differenti sfaccettatura cogliendo aspetti maggiormente malinconici. Dalle immagini che troviamo di fronte emerge in questo modo una lettura cosciente e profonda che sa di critica, le figure che compongono le trame dell’artista risultano lente e goffe e vengono pilotate come una grossa mandria dalle scelte visive dell’autore che ne sceglie la direzione in un sorta di parallelo tra uomini e società moderna. All’interno di queste fitte masse di characters vediamo spuntare personaggi bizzarri ed ambigui, veri e propri demoni che vanno a suggerire l’emersione della parte peggiore dell’uomo che prende quindi qui vita e le sembianze di queste creature nascondendosi all’interno della fitta selva di persone. In questo senso le opere quindi suggeriscono un celare le brutture e gli orrori dell’uomo attraverso la pittura di una controparte opposta, rabbiosa e brutale che vediamo nascosta all’interno delle sue caratteristiche e ricchissime configurazioni in un continuo bilanciamento tra bianco e nero, tra malvagio e puro.
A sostenere un impalcatura tematica così rilevante, troviamo un impostazione stilistica che da sempre poggia le sue basi sull’equilibrio tra bianco e nero, due colori opposti con i quali l’interprete gioca e sviluppa tutto il suo percorso visivo.
Già precedentemente ‘lavorata’ da COST ed Invader, la grande parete, parzialmente coperta da un grande albero, vede ora una delle iconiche figura di David De La Mano ergersi sulla sua superfice. Osservando l’opera è innegabile come si tratti di un vero e proprio ritorno al passato. Le sperimentazioni cromatiche, l’utilizzo di livelli differenti, capaci di generare intrecci e spunti del tutto nuovi, vengono qui accantonati. L’idea torna ad essere quella di sviluppare una grande figura attraverso una grande massa di piccoli e minuscoli personaggi. Il grande volto, va quindi a formarsi attraverso la presenza di questa piccole e grandi figure nere che ne compongono la forma e la sostanza fino ad immergersi all’interno delle profondità del colore nero, unico vettore cromatico scelto qui dall’artista.
Null’altro da aggiungere ad accompagnare il nostro testo una bella serie di immagini con i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics