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David De La Mano – New Mural in Mendoza

Prosegue il nostro viaggio per le strade di Mendoza in Argentina, qui in occasione del Festival Muropolis ritroviamo David De La Mano che ha da poco terminato di dipingere questa grande parete portando avanti il suo particolare approccio visivo.
Dopo la bella parete di piccole dimensioni di qualche settimana addietro (Covered), torniamo ancora una volta ad immergerci all’interno dell’immaginario dell’interprete. David de La Mano continua ad insistere sua una pittura viscerale ed in grado, attraverso una massiccia presenza di dettagli, di sviluppare una personale analisi dell’essere umano. L’artista sviluppa il proprio lavoro attraverso il binomio del bianco e del nero come unici vettori cromatici nonché veri e propri catalizzatori degli interventi proposti. Per mezzo dell’equilibrio che scaturisce dall’opposizione di queste due tinte, vediamo quindi ergerci tutto lo spessore dei lavori dell’artista. Gli interventi vengono caratterizzati dalla presenza di piccoli e grandi characters che letteralmente vanno ad abitare le forme e gli spazi di lavoro. Sono proprio questi personaggi a farsi carico degli stimoli tematici dell’autore, attraverso il loro muoversi all’interno della superfice, ma soprattutto per mezzo del loro peculiare aspetto, metà umani metà demoni, con armi, coda ed orecchie a punta, che emerge tutta la velenosa critica dell’artista. Nell’intenzioni di David De La Mano c’è la volontà di sviluppare una analogia sull’uomo e sulla società moderna, la massa di personaggi che si muove senziente in un’unica direzione auto imposta, ed ancora, l’uomo corrotto dalle sue debolezze, dai suoi malesseri interiori che si trova a confrontarsi con la sua stessa natura, cambiando fattezze e trasformandosi e mostrandosi per ciò che davvero è.
Le produzioni dell’autore si prestano quindi a differenti livelli e chiavi di lettura in grado di sviluppare differenti riflessioni e spunti, di stimolare un personale ponderazione su stessi in grado di cambiare ed affrontare ciò che abbiamo al nostro interno.
Dal titolo “Volavérunt” quest’ultima fatica dell’artista ne raccoglie perfettamente gli stimoli visivi e tematici. Qui l’interprete innesca un nuova e sfaccettata immagine inserendo i suoi iconici personaggi all’interno di percorsi e trame che letteralmente si intrecciano all’interno della superficie di lavoro. Ancora una volta tutta la magia sta nel dettaglio, nelle caratteristiche dei characters, nel loro aspetto e nelle loro movenze.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete trovare una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultimo intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete e sulla rassegna.

Thanks to The Artist for The Pics

David De La Mano – New Mural in Mendoza

Prosegue il nostro viaggio per le strade di Mendoza in Argentina, qui in occasione del Festival Muropolis ritroviamo David De La Mano che ha da poco terminato di dipingere questa grande parete portando avanti il suo particolare approccio visivo.
Dopo la bella parete di piccole dimensioni di qualche settimana addietro (Covered), torniamo ancora una volta ad immergerci all’interno dell’immaginario dell’interprete. David de La Mano continua ad insistere sua una pittura viscerale ed in grado, attraverso una massiccia presenza di dettagli, di sviluppare una personale analisi dell’essere umano. L’artista sviluppa il proprio lavoro attraverso il binomio del bianco e del nero come unici vettori cromatici nonché veri e propri catalizzatori degli interventi proposti. Per mezzo dell’equilibrio che scaturisce dall’opposizione di queste due tinte, vediamo quindi ergerci tutto lo spessore dei lavori dell’artista. Gli interventi vengono caratterizzati dalla presenza di piccoli e grandi characters che letteralmente vanno ad abitare le forme e gli spazi di lavoro. Sono proprio questi personaggi a farsi carico degli stimoli tematici dell’autore, attraverso il loro muoversi all’interno della superfice, ma soprattutto per mezzo del loro peculiare aspetto, metà umani metà demoni, con armi, coda ed orecchie a punta, che emerge tutta la velenosa critica dell’artista. Nell’intenzioni di David De La Mano c’è la volontà di sviluppare una analogia sull’uomo e sulla società moderna, la massa di personaggi che si muove senziente in un’unica direzione auto imposta, ed ancora, l’uomo corrotto dalle sue debolezze, dai suoi malesseri interiori che si trova a confrontarsi con la sua stessa natura, cambiando fattezze e trasformandosi e mostrandosi per ciò che davvero è.
Le produzioni dell’autore si prestano quindi a differenti livelli e chiavi di lettura in grado di sviluppare differenti riflessioni e spunti, di stimolare un personale ponderazione su stessi in grado di cambiare ed affrontare ciò che abbiamo al nostro interno.
Dal titolo “Volavérunt” quest’ultima fatica dell’artista ne raccoglie perfettamente gli stimoli visivi e tematici. Qui l’interprete innesca un nuova e sfaccettata immagine inserendo i suoi iconici personaggi all’interno di percorsi e trame che letteralmente si intrecciano all’interno della superficie di lavoro. Ancora una volta tutta la magia sta nel dettaglio, nelle caratteristiche dei characters, nel loro aspetto e nelle loro movenze.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete trovare una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultimo intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete e sulla rassegna.

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