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GORGO

David De La Mano New Project in Villa Soriano

A distanza di qualche settimana torniamo ad approfondire il lavoro di David De La Mano, l’interprete ha infatti da poco terminato una nuova serie di pitture su questo vecchio rudere nei pressi di Villa Soriano in Uruguay all’interno di un progetto organizzato dalla Residencia Vatelón.
L’artista spagnolo continua il suo personale dialogo a due colori opposti attraverso un intenso e ricco immaginario che trova nella figura dell’uomo il suo principale interlocutore e fulcro tematico, le sperimentazioni visive portano l’interprete a rappresentare un ricercato archetipo dell’uomo moderno attraverso la pittura di minuscoli personaggi che di fatto rappresentano le viscere e il dettaglio primo delle sue stesse opere. Osservando questi piccolo uomini ci si ritrova catapultati all’interno dei lavori dell’artista in cerca di un dettaglio, persi tra minuscole braccia, gambe ma soprattutto intenti a cercare i demoni che si celano all’interno di queste figure, siamo ormai abituati a vederli armati di bastoni e con le orecchie appunta, li vediamo intenti a mischiarsi all’interno del vasto sciame di personaggi. Proprio quest’ultima componente ci ha sempre interessato, David De La Mano nasconde e cela all’interno delle sue configurazioni queste bizzarre creature, attraverso le stesse imbastisce un forte riflessione, un paragone attraverso il quale dipinge la cattiveria, la brutalità e l’odio che risiede in ogni uomo, più in profondità ci parla di diversità l’artista, bianco e nero così come uomo e donna, in un totale simbiosi tra i suoi characters, lo fa con un tono fortemente poetico ed al contempo profondo, ci spinge ad osservare ed a capire celando e nascondendo queste differenze visive e tematiche attraverso decise passate di colore.
Raccogliendo quindi appieno da questo personale indirizzo, per questa sua ultima fatica, David De La Mano va senza dubbio a sfruttare alla perfezione quelli che sono gli stimoli dettati dalla particolare struttura ed infine dall’ambiente circostante. In questo senso utilizzando quelle che sono le peculiarità architettoniche dello stabile, le sue insenature ed i suoi spazi interni, va a cambiare completamente quello che è l’aspetto della vecchia struttura abbandonata.
Il risultato finale va quindi ad alimentare la sensazione di trovarsi all’interno di una vera e propria finestra, quasi un mondo parallelo, rappresentato dalla casupola stessa, in quello quindi che diventa un interessante accorgimento tra differenti livelli interpretativi e visivi che vanno a fare da eco al personale approccio visivo dell’interprete.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di immagini con i dettagli dell’intervento certi che non mancherete di apprezzare l’ottimo risultato finale, dateci un occhiata è tutto dopo il salto.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Andrés Boero Madrid

David De La Mano New Project in Villa Soriano

A distanza di qualche settimana torniamo ad approfondire il lavoro di David De La Mano, l’interprete ha infatti da poco terminato una nuova serie di pitture su questo vecchio rudere nei pressi di Villa Soriano in Uruguay all’interno di un progetto organizzato dalla Residencia Vatelón.
L’artista spagnolo continua il suo personale dialogo a due colori opposti attraverso un intenso e ricco immaginario che trova nella figura dell’uomo il suo principale interlocutore e fulcro tematico, le sperimentazioni visive portano l’interprete a rappresentare un ricercato archetipo dell’uomo moderno attraverso la pittura di minuscoli personaggi che di fatto rappresentano le viscere e il dettaglio primo delle sue stesse opere. Osservando questi piccolo uomini ci si ritrova catapultati all’interno dei lavori dell’artista in cerca di un dettaglio, persi tra minuscole braccia, gambe ma soprattutto intenti a cercare i demoni che si celano all’interno di queste figure, siamo ormai abituati a vederli armati di bastoni e con le orecchie appunta, li vediamo intenti a mischiarsi all’interno del vasto sciame di personaggi. Proprio quest’ultima componente ci ha sempre interessato, David De La Mano nasconde e cela all’interno delle sue configurazioni queste bizzarre creature, attraverso le stesse imbastisce un forte riflessione, un paragone attraverso il quale dipinge la cattiveria, la brutalità e l’odio che risiede in ogni uomo, più in profondità ci parla di diversità l’artista, bianco e nero così come uomo e donna, in un totale simbiosi tra i suoi characters, lo fa con un tono fortemente poetico ed al contempo profondo, ci spinge ad osservare ed a capire celando e nascondendo queste differenze visive e tematiche attraverso decise passate di colore.
Raccogliendo quindi appieno da questo personale indirizzo, per questa sua ultima fatica, David De La Mano va senza dubbio a sfruttare alla perfezione quelli che sono gli stimoli dettati dalla particolare struttura ed infine dall’ambiente circostante. In questo senso utilizzando quelle che sono le peculiarità architettoniche dello stabile, le sue insenature ed i suoi spazi interni, va a cambiare completamente quello che è l’aspetto della vecchia struttura abbandonata.
Il risultato finale va quindi ad alimentare la sensazione di trovarsi all’interno di una vera e propria finestra, quasi un mondo parallelo, rappresentato dalla casupola stessa, in quello quindi che diventa un interessante accorgimento tra differenti livelli interpretativi e visivi che vanno a fare da eco al personale approccio visivo dell’interprete.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di immagini con i dettagli dell’intervento certi che non mancherete di apprezzare l’ottimo risultato finale, dateci un occhiata è tutto dopo il salto.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Andrés Boero Madrid