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GORGO

David De La Mano at Galerie Itinerrance (Recap)

Ci spostiamo a Parigi, qui il 13 Febbraio, all’interno degli spazi della Galerie Itinerrance ha infatti aperto il suo ultimo show David De La Mano, l’interprete Spagnolo porta in dote tutto il suo immaginario con un nuova serie di lavori specifici.
Diciamolo subito lo show raccoglie in toto tutta l’esperienza visiva delle produzioni firmate dall’artista, passando quindi per le differenti declinazioni tematiche, l’allestimento è caratterizzato da una totale immersione all’interno dell’immaginario di David De La Mano. Esclusione fatta per gli interventi a colori che hanno interessato gli ultimi exploit dell’interprete, l’esibizione è quindi l’occasione per tornare ad approfondire la particolare stilistica e tematica di lavoro dello Spagnolo attraverso tele e lavori di media e grande dimensione.
L’impatto con gli interventi dell’interprete ci hanno catapultato all’interno di una precisa direzione tematica, si tratta di una riflessione personale ed evocativa che sfocia in una traccia pittorica minimale ed equilibrata. Attraverso l’utilizzo del bianco e del nero come uniche voci cromatiche, l’autore Spagnolo va a declinare una personale fascinazione sulla figura umana. L’uomo viene affrontato con un piglio differente, non si tratta di una figurazione, quanto piuttosto di un impulso rivolto all’aspetto esteriore, alla forma dei corpi e dei volti, che divengono leva visiva ideale per una analisi interiore profonda e sfaccettata.
Il lavoro di David De La Mano si sviluppa quindi attraverso i corpi dei suoi iconici personaggi, sono proprio loro a farsi carico di impulsi e spunti differenti decifrando un codice emotivo in grado di tracciare e dare forma, a tutto il caleidoscopio di sensazioni e stati d’animo che definisce la figura umana. In particolare l’artista approfondisce quelle che sono le zone d’ombra, gli angoli più cupi e sinistri, definendo attraverso il proprio impianto visivo, un comportamento ciclico dell’uomo. Questa continua sovrapposizione di temi differenti, la costante ciclicità degli errori dell’essere umano, danno vita ad un moto continuo in cui vengono proiettate le classiche figure dell’artista. L’evocazione dei soggetti raffigurati passa per il colore nero, quasi a volerne sottolineare l’aspetto cupo, ma soprattutto per l’alternanza all’interno dei ‘banchi’ di soggetti proposti di figure che nella silhouette del loro aspetto ricordano dei veri e proprie demoni. I demoni dell’autore si confondono tra la gente, rappresentano i sentimenti più duri e si manifestano commutando l’aspetto dei suoi personaggi.
In questo senso si attiva una ricerca del dettaglio, dello stimolo differente in grado di scardinare la lettura dell’intera immagine. Peculiarità infatti delle produzioni dell’autore è la volontà dello stesso di non soffermarsi unicamente sulle figure, piuttosto l’interprete gioca con le trame generate dalle stesse, apportando fratture, cambi di direzione, fino a rivelare veri e proprie elementi ed effetti scatenati in funzione del movimento dei suoi stessi personaggi.
Per darvi modo di approfondire al meglio l’allestimento realizzato dall’interprete per questa sua ultima esibizione, vi lasciamo ad una bella serie di scatti durante il vernissage, dateci un occhiata e se passate per Parigi vi ricordiamo che c’è tempo fino al prossimo 14 di Marzo per andare a darci un occhiata di persona.

Galerie Itinerrance
7 bis Rue René Goscinny
75013 Paris, Francia

Thanks to The Artist for The Pics

David De La Mano at Galerie Itinerrance (Recap)

Ci spostiamo a Parigi, qui il 13 Febbraio, all’interno degli spazi della Galerie Itinerrance ha infatti aperto il suo ultimo show David De La Mano, l’interprete Spagnolo porta in dote tutto il suo immaginario con un nuova serie di lavori specifici.
Diciamolo subito lo show raccoglie in toto tutta l’esperienza visiva delle produzioni firmate dall’artista, passando quindi per le differenti declinazioni tematiche, l’allestimento è caratterizzato da una totale immersione all’interno dell’immaginario di David De La Mano. Esclusione fatta per gli interventi a colori che hanno interessato gli ultimi exploit dell’interprete, l’esibizione è quindi l’occasione per tornare ad approfondire la particolare stilistica e tematica di lavoro dello Spagnolo attraverso tele e lavori di media e grande dimensione.
L’impatto con gli interventi dell’interprete ci hanno catapultato all’interno di una precisa direzione tematica, si tratta di una riflessione personale ed evocativa che sfocia in una traccia pittorica minimale ed equilibrata. Attraverso l’utilizzo del bianco e del nero come uniche voci cromatiche, l’autore Spagnolo va a declinare una personale fascinazione sulla figura umana. L’uomo viene affrontato con un piglio differente, non si tratta di una figurazione, quanto piuttosto di un impulso rivolto all’aspetto esteriore, alla forma dei corpi e dei volti, che divengono leva visiva ideale per una analisi interiore profonda e sfaccettata.
Il lavoro di David De La Mano si sviluppa quindi attraverso i corpi dei suoi iconici personaggi, sono proprio loro a farsi carico di impulsi e spunti differenti decifrando un codice emotivo in grado di tracciare e dare forma, a tutto il caleidoscopio di sensazioni e stati d’animo che definisce la figura umana. In particolare l’artista approfondisce quelle che sono le zone d’ombra, gli angoli più cupi e sinistri, definendo attraverso il proprio impianto visivo, un comportamento ciclico dell’uomo. Questa continua sovrapposizione di temi differenti, la costante ciclicità degli errori dell’essere umano, danno vita ad un moto continuo in cui vengono proiettate le classiche figure dell’artista. L’evocazione dei soggetti raffigurati passa per il colore nero, quasi a volerne sottolineare l’aspetto cupo, ma soprattutto per l’alternanza all’interno dei ‘banchi’ di soggetti proposti di figure che nella silhouette del loro aspetto ricordano dei veri e proprie demoni. I demoni dell’autore si confondono tra la gente, rappresentano i sentimenti più duri e si manifestano commutando l’aspetto dei suoi personaggi.
In questo senso si attiva una ricerca del dettaglio, dello stimolo differente in grado di scardinare la lettura dell’intera immagine. Peculiarità infatti delle produzioni dell’autore è la volontà dello stesso di non soffermarsi unicamente sulle figure, piuttosto l’interprete gioca con le trame generate dalle stesse, apportando fratture, cambi di direzione, fino a rivelare veri e proprie elementi ed effetti scatenati in funzione del movimento dei suoi stessi personaggi.
Per darvi modo di approfondire al meglio l’allestimento realizzato dall’interprete per questa sua ultima esibizione, vi lasciamo ad una bella serie di scatti durante il vernissage, dateci un occhiata e se passate per Parigi vi ricordiamo che c’è tempo fino al prossimo 14 di Marzo per andare a darci un occhiata di persona.

Galerie Itinerrance
7 bis Rue René Goscinny
75013 Paris, Francia

Thanks to The Artist for The Pics