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GORGO

David De La Mano – New Mural for Memorie Urbane 2014

Proseguiamo il nostro full coverage all’interno delle meraviglie del Memorie Urbane Festival 2014, è infatti David De La Mano ad aver completato una nuova grande parete a Gaeta proseguendo con il particolare approccio stilistico e tematico.
Dopo la bella combo firmata da E1000 e Pablo S. Herrero (Covered) è quindi un nuovo artista Spagnolo ad incrociare il proprio cammino per le strade di Gaeta, David De La Mano anche esso per la prima volta in Italia, porta in dote tutto il suo particole approccio visivo realizzando su questa parete una delle sue iconiche e caratteristiche forme.
Come sempre osservando le produzioni dell’artista a colpire è la caratterizzazione interiore degli elementi rappresentati, nel dettaglio emerge infatti l’idea dell’artista che continua a spingere verso una produzione interamente costruita intorno al binomio del bianco e del nero, unici strumenti cromatici e di dialogo dell’interprete. Attraverso questo binomio visivo l’interprete va a sviluppare la personale riflessione sull’uomo caratterizzata dalla presenza dei minuscoli personaggi che abitano le sue forme e le sue configurazioni, questi esseri che vediamo muoversi verso una direzione comune, una massa senziente che cela al suo interno creature malefiche, dotate di armi, coda e orecchie a punta, rappresenta nelle intenzioni dell’artista una profondo parallelo con la società moderna, uomini che condividono od ai quali è stata imposta un direzione comune che viene alimentata dalla stesse creature celata all’interno della massa. Un’altra interessante e maggiormente profonda lettura può raccontare di uno spaccato differente, l’uomo con i suoi differenti percorsi, con i suoi malesseri che trasformano la nostra stessa natura ed il nostro stesso aspetto, alimentando quindi tutto il carattere riflessivo dei lavori dell’artista.
Questo nuovo lavoro di David De La Mano è anzitutto caratterizzato dalla volontà dell’artista di spingere verso una profonda interazione con lo spazio circostante e soprattutto con la parete caratterizzata dalla presenza di una fessura proprio al centro che viene sfruttata dall’artista come fulcro di tutto l’intervento. Veniamo così accolti da una grande forma a cerchio che si sviluppa partendo proprio dalla finestra centrale, tutt’intorno vanno come sempre a muoversi i caratteristici personaggi dell’interprete, ombre nere di differenti dimensioni ed intervallate da ampie zone dove vediamo unicamente le lunghe bandiere e le armi che si portano al seguito, l’opera segue una direzione caratteristica alimentando quindi un sensazione di movimento, le orde dei character si muovono verso destra nella sezione più bassa del lavoro, mentre in quella più alta sembrano quasi inondare lo spazio dirigendosi proprio verso il basso. Attraverso il consueto gioco di negativi che scaturisce della produzioni dell’artista, abbiamo l’opportunità di una chiave di lettura diversificata, dove proprio la forma che si sviluppa dalla griglia centrale si presta a differenti e soggettive interpretazioni. Il risultato finale come sempre si sviluppa sull’elevata quantità di dettagli e spunti, sull’analisi personale dello spazio da parte dell’artista e sulla percezione che ognuno di noi riesce a far sua dei suoi caratteristici personaggi.
Ripercorriamo attraverso la bella serie di scatti le fasi di realizzazione dell’opera fino all’eccellente risultato finale, in attesa di scoprire chi sarà il prossimo artista ospite della rassegna pontina, il consiglio è come sempre quello di darci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezza, enjoy it.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Flavia Fiengo

David De La Mano – New Mural for Memorie Urbane 2014

Proseguiamo il nostro full coverage all’interno delle meraviglie del Memorie Urbane Festival 2014, è infatti David De La Mano ad aver completato una nuova grande parete a Gaeta proseguendo con il particolare approccio stilistico e tematico.
Dopo la bella combo firmata da E1000 e Pablo S. Herrero (Covered) è quindi un nuovo artista Spagnolo ad incrociare il proprio cammino per le strade di Gaeta, David De La Mano anche esso per la prima volta in Italia, porta in dote tutto il suo particole approccio visivo realizzando su questa parete una delle sue iconiche e caratteristiche forme.
Come sempre osservando le produzioni dell’artista a colpire è la caratterizzazione interiore degli elementi rappresentati, nel dettaglio emerge infatti l’idea dell’artista che continua a spingere verso una produzione interamente costruita intorno al binomio del bianco e del nero, unici strumenti cromatici e di dialogo dell’interprete. Attraverso questo binomio visivo l’interprete va a sviluppare la personale riflessione sull’uomo caratterizzata dalla presenza dei minuscoli personaggi che abitano le sue forme e le sue configurazioni, questi esseri che vediamo muoversi verso una direzione comune, una massa senziente che cela al suo interno creature malefiche, dotate di armi, coda e orecchie a punta, rappresenta nelle intenzioni dell’artista una profondo parallelo con la società moderna, uomini che condividono od ai quali è stata imposta un direzione comune che viene alimentata dalla stesse creature celata all’interno della massa. Un’altra interessante e maggiormente profonda lettura può raccontare di uno spaccato differente, l’uomo con i suoi differenti percorsi, con i suoi malesseri che trasformano la nostra stessa natura ed il nostro stesso aspetto, alimentando quindi tutto il carattere riflessivo dei lavori dell’artista.
Questo nuovo lavoro di David De La Mano è anzitutto caratterizzato dalla volontà dell’artista di spingere verso una profonda interazione con lo spazio circostante e soprattutto con la parete caratterizzata dalla presenza di una fessura proprio al centro che viene sfruttata dall’artista come fulcro di tutto l’intervento. Veniamo così accolti da una grande forma a cerchio che si sviluppa partendo proprio dalla finestra centrale, tutt’intorno vanno come sempre a muoversi i caratteristici personaggi dell’interprete, ombre nere di differenti dimensioni ed intervallate da ampie zone dove vediamo unicamente le lunghe bandiere e le armi che si portano al seguito, l’opera segue una direzione caratteristica alimentando quindi un sensazione di movimento, le orde dei character si muovono verso destra nella sezione più bassa del lavoro, mentre in quella più alta sembrano quasi inondare lo spazio dirigendosi proprio verso il basso. Attraverso il consueto gioco di negativi che scaturisce della produzioni dell’artista, abbiamo l’opportunità di una chiave di lettura diversificata, dove proprio la forma che si sviluppa dalla griglia centrale si presta a differenti e soggettive interpretazioni. Il risultato finale come sempre si sviluppa sull’elevata quantità di dettagli e spunti, sull’analisi personale dello spazio da parte dell’artista e sulla percezione che ognuno di noi riesce a far sua dei suoi caratteristici personaggi.
Ripercorriamo attraverso la bella serie di scatti le fasi di realizzazione dell’opera fino all’eccellente risultato finale, in attesa di scoprire chi sarà il prossimo artista ospite della rassegna pontina, il consiglio è come sempre quello di darci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezza, enjoy it.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Flavia Fiengo