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GORGO

David De La Mano for Djerbahood Project

A distanza di tempo torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di David De La Mano, l’interprete è infatti tra gli ospiti dell’ottimo Djerbahood Project per il quale ha da poco terminato una nuova serie di interventi all’interno del villagio di Erriadh in Tunisia.
A segnare l’operato di David De La Mano troviamo anzitutto una radicata caratterizzazione interiore degli elementi rappresentati, nel dettaglio emerge infatti l’idea dell’artista che voglia sviluppare la personale riflessione sull’uomo caratterizzata dalla presenza dei minuscoli personaggi che abitano le sue forme e le sue configurazioni, questi esseri che vediamo muoversi verso una direzione comune, una massa senziente che cela al suo interno creature malefiche, dotate di armi, coda e orecchie a punta, rappresenta nelle intenzioni dell’artista una profondo parallelo con la società moderna, uomini che condividono od ai quali è stata imposta un direzione comune che viene alimentata dalla stesse creature celata all’interno della massa. Un’altra interessante e maggiormente profonda lettura può raccontare di uno spaccato differente, l’uomo con i suoi differenti percorsi, con i suoi malesseri che trasformano la nostra stessa natura ed il nostro stesso aspetto, alimentando quindi tutto il carattere riflessivo dei lavori dell’artista.
Raccogliendo appieno questi stimoli l’artista ha saputo portare avanti un proprio percorso che trova qui, come diretta conseguenza dell’ultimo lavoro realizzato all’interno del progetto a Villa Soriano di qualche settimana addietro (Covered), anche qui infatti l’interprete sceglie un approccio più staccato andando a lavorare sulla superfice interna ed esterna di una delle strutture della cittadina Africana. In questo senso spazio quindi a piccole e grandi figure di differenti dimensioni, tutte unificate dal consueto approccio cromatico, eccezion fatta per una grande parete interna completamente lavorata utilizzando il bianco a contrasto col il color terra del muro.
In calce al nostro testo trovate una bella serie di scatti con i dettagli dei lavori realizzati dall’interprete, dateci un occhiata e per approfondire tutti i lavori del bel progetto fin qui recensiti, date un occhiata alla nostra apposita sezione, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

David De La Mano for Djerbahood Project

A distanza di tempo torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di David De La Mano, l’interprete è infatti tra gli ospiti dell’ottimo Djerbahood Project per il quale ha da poco terminato una nuova serie di interventi all’interno del villagio di Erriadh in Tunisia.
A segnare l’operato di David De La Mano troviamo anzitutto una radicata caratterizzazione interiore degli elementi rappresentati, nel dettaglio emerge infatti l’idea dell’artista che voglia sviluppare la personale riflessione sull’uomo caratterizzata dalla presenza dei minuscoli personaggi che abitano le sue forme e le sue configurazioni, questi esseri che vediamo muoversi verso una direzione comune, una massa senziente che cela al suo interno creature malefiche, dotate di armi, coda e orecchie a punta, rappresenta nelle intenzioni dell’artista una profondo parallelo con la società moderna, uomini che condividono od ai quali è stata imposta un direzione comune che viene alimentata dalla stesse creature celata all’interno della massa. Un’altra interessante e maggiormente profonda lettura può raccontare di uno spaccato differente, l’uomo con i suoi differenti percorsi, con i suoi malesseri che trasformano la nostra stessa natura ed il nostro stesso aspetto, alimentando quindi tutto il carattere riflessivo dei lavori dell’artista.
Raccogliendo appieno questi stimoli l’artista ha saputo portare avanti un proprio percorso che trova qui, come diretta conseguenza dell’ultimo lavoro realizzato all’interno del progetto a Villa Soriano di qualche settimana addietro (Covered), anche qui infatti l’interprete sceglie un approccio più staccato andando a lavorare sulla superfice interna ed esterna di una delle strutture della cittadina Africana. In questo senso spazio quindi a piccole e grandi figure di differenti dimensioni, tutte unificate dal consueto approccio cromatico, eccezion fatta per una grande parete interna completamente lavorata utilizzando il bianco a contrasto col il color terra del muro.
In calce al nostro testo trovate una bella serie di scatti con i dettagli dei lavori realizzati dall’interprete, dateci un occhiata e per approfondire tutti i lavori del bel progetto fin qui recensiti, date un occhiata alla nostra apposita sezione, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics