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David de La Mano – “Diáspora” New Mural for Galería Urbana

A distanza di parecchio tempo torniamo ad approfondire il lavoro di David de La Mano, l’artista infatti ha da poco concluso un nuovo intervento l’interno del progetto ideato dalle Associazioni Lemarte e ZOES e dal titolo Galería Urbana, nella città di Salamanca in Spagna.
Questo nuovo lavoro di David De La Mano fa eco alla precedente parete realizzata dall’amico e collega, lavorano spessissimo in coppia, Pablo S. Herrero dal titolo Nest, abbiamo l’impressione che gli organizzatori abbiano voluto spingere fortemente su una interazione massima con gli spazi cittadini offrendo in dono agli artisti partecipanti all’interessante progetto l’opportunità di sviluppare le trame del proprio operato su grandi spazi e soprattutto coprendo completamente, quasi avvolgendole, le superfici dei palazzi e della architetture designate per i lavori. Emergono così delle vere e proprie macchie, degli stacchi cromatici, che si scrollano di dosso il grigiore cittadino interrompendone la monotonia con un impatto nuovo e profondo che d’altro canto sviluppa un dialogo nuovo ed empatico con chi si ritrova ad osservare il proprio contesto urbano, la propria città e le proprie strade, quello che sostanzialmente si chiede ai progetti e festival di street art e che non sempre viene portato a termine o sviluppato.
David De La Mano continua a sviluppare anche qui il personale dialogo con il bianco ed il nero, unici strumenti cromatici per lo sviluppo dei suoi interventi, attraverso la pittura di quelli che sono i suoi canonici personaggi racchiusi all’interno di forme e figure sempre differenti. Abbiamo notato negli ultimi mesi una ricerca proprio nella forma e nelle complessità degli avvicendamenti tra configurazioni a specchio in un rapporto di equilibrio e disequilibrio tra il bianco ed il nero portato proprio avanti attraverso i caratteristici characters, tra forme spaccate, vortici ed esperimenti con figure non omogene, il tutto passando per i canonici cerchi, l’interprete lascia invariati i temi e gli spunti dei suoi lavori che come sempre si rivolgono ad una riflessione sull’uomo. Le minuscole creature che abitano le sue pitture sono piccoli uomini che si muovono in una direzione comune, una sorta di massa senziente che nasconde al suo interno la presenza di creature malefiche, le vediamo armate, con la coda, in una rappresentazione quasi demoniaca, la sensazione è quella di una profonda riflessione sugli uomini e sulla loro natura, sui percorsi che scegliamo di percorrere e sui malesseri e suoi dolori che prendono il sopravvento trasformando la nostra stessa natura.
In “Diáspora”, questo il titolo di questo nuovo intervento, David De La Mano raccoglie i temi e le ricerche fin qui portate a termine inondando la parete di una fittissima trama di piccoli esseri che avvolgono completamente la superfice di lavoro attraverso un manto nero sul bianco, è interessante notare come l’artista scelga di spaccare le direzioni dei suoi personaggi posizionando delle vere e proprie fasce e direttrici differenti su tutto lo spazio e creando un effetto finale assolutamente godibile e simulando, come è intuibile dal titolo, una sorta di diaspora in direzioni differenti.
Dopo il salto vi abbiamo preparato una ricchissima serie di scatti che documentano al meglio tutto l’eccellente lavoro portato a termine dall’artista Spagnolo, scrollate giù per godere appieno dei dettagli e del grande impatto finale che un opera come questa riesce a trasmettere.

Thanks to The Artist for The Pics

David de La Mano – “Diáspora” New Mural for Galería Urbana

A distanza di parecchio tempo torniamo ad approfondire il lavoro di David de La Mano, l’artista infatti ha da poco concluso un nuovo intervento l’interno del progetto ideato dalle Associazioni Lemarte e ZOES e dal titolo Galería Urbana, nella città di Salamanca in Spagna.
Questo nuovo lavoro di David De La Mano fa eco alla precedente parete realizzata dall’amico e collega, lavorano spessissimo in coppia, Pablo S. Herrero dal titolo Nest, abbiamo l’impressione che gli organizzatori abbiano voluto spingere fortemente su una interazione massima con gli spazi cittadini offrendo in dono agli artisti partecipanti all’interessante progetto l’opportunità di sviluppare le trame del proprio operato su grandi spazi e soprattutto coprendo completamente, quasi avvolgendole, le superfici dei palazzi e della architetture designate per i lavori. Emergono così delle vere e proprie macchie, degli stacchi cromatici, che si scrollano di dosso il grigiore cittadino interrompendone la monotonia con un impatto nuovo e profondo che d’altro canto sviluppa un dialogo nuovo ed empatico con chi si ritrova ad osservare il proprio contesto urbano, la propria città e le proprie strade, quello che sostanzialmente si chiede ai progetti e festival di street art e che non sempre viene portato a termine o sviluppato.
David De La Mano continua a sviluppare anche qui il personale dialogo con il bianco ed il nero, unici strumenti cromatici per lo sviluppo dei suoi interventi, attraverso la pittura di quelli che sono i suoi canonici personaggi racchiusi all’interno di forme e figure sempre differenti. Abbiamo notato negli ultimi mesi una ricerca proprio nella forma e nelle complessità degli avvicendamenti tra configurazioni a specchio in un rapporto di equilibrio e disequilibrio tra il bianco ed il nero portato proprio avanti attraverso i caratteristici characters, tra forme spaccate, vortici ed esperimenti con figure non omogene, il tutto passando per i canonici cerchi, l’interprete lascia invariati i temi e gli spunti dei suoi lavori che come sempre si rivolgono ad una riflessione sull’uomo. Le minuscole creature che abitano le sue pitture sono piccoli uomini che si muovono in una direzione comune, una sorta di massa senziente che nasconde al suo interno la presenza di creature malefiche, le vediamo armate, con la coda, in una rappresentazione quasi demoniaca, la sensazione è quella di una profonda riflessione sugli uomini e sulla loro natura, sui percorsi che scegliamo di percorrere e sui malesseri e suoi dolori che prendono il sopravvento trasformando la nostra stessa natura.
In “Diáspora”, questo il titolo di questo nuovo intervento, David De La Mano raccoglie i temi e le ricerche fin qui portate a termine inondando la parete di una fittissima trama di piccoli esseri che avvolgono completamente la superfice di lavoro attraverso un manto nero sul bianco, è interessante notare come l’artista scelga di spaccare le direzioni dei suoi personaggi posizionando delle vere e proprie fasce e direttrici differenti su tutto lo spazio e creando un effetto finale assolutamente godibile e simulando, come è intuibile dal titolo, una sorta di diaspora in direzioni differenti.
Dopo il salto vi abbiamo preparato una ricchissima serie di scatti che documentano al meglio tutto l’eccellente lavoro portato a termine dall’artista Spagnolo, scrollate giù per godere appieno dei dettagli e del grande impatto finale che un opera come questa riesce a trasmettere.

Thanks to The Artist for The Pics