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GORGO

DALeast – New Murals at the NUART Festival 2013

A quanto pare un altro big della scena si trova in Norvegia per prendere parte al NUART Festival di quest’anno, come sappiamo la rassegna rappresenta per forza, impatto e capacità finanziaria, è inutile girarci su, uno degli eventi più attesi nel vecchio continente. Sebbene rispetto alle edizioni precedenti stiamo avvertendo una certa flessione negli ospiti chiamati a dipingere, o comunque una certa monotonia nelle scelte, quest’anno il festival ci sta comunque regalando alcune belle pareti, tra queste senza dubbio la doppia portata a termine da DALeast durante la sua permanenza a Stavanger.
Sembra che DALeast per questo double abbia deciso di abbandonare in parte e momentaneamente il percorso di sperimentazione che ci aveva mostrato negli ultimi mesi, dove le sue linee si andavano ad inanellare con una serie di azzeccatissime scelte cromatiche, qui è specialmente la prima parete a catturare maggiormente il nostro interesse con una serie di scelte interessanti.
DALeast prende possesso di questo muro verticale e bianco semi nascosto da un albero, l’artista si affida unicamente al nero, dipinge i canonici filamenti, li fa intersecare fra loro dando vita al corpo di un nuovo animale, fuori l’utilizzo di colori che vengono qui accantonati per fare posto ad un’unica tinta, notiamo anche l’assenza delle caratteristiche ombre con il risultato finale che ci incuriosisce. Il pezzo spinge l’artista ad interagire unicamente attraverso il nero e, sebbene il lavoro risulti piatto e meno ricco di dettagli colorati, ci mostra gli animali tipici del suo operato attraverso una nuova lente, più puliti, meno concentrati ma delicati e per certi versi anche più ridondanti, si lasciano guardare nei meandri nelle linee vorticose che formano i loro corpi offrendoci l’opportunità di scoprire appieno le meraviglie del tratto dell’interprete, un ritorno al passato insomma decisamente gradito.

Pics by Jonathan Roze and Henrik Haven

DALeast – New Murals at the NUART Festival 2013

A quanto pare un altro big della scena si trova in Norvegia per prendere parte al NUART Festival di quest’anno, come sappiamo la rassegna rappresenta per forza, impatto e capacità finanziaria, è inutile girarci su, uno degli eventi più attesi nel vecchio continente. Sebbene rispetto alle edizioni precedenti stiamo avvertendo una certa flessione negli ospiti chiamati a dipingere, o comunque una certa monotonia nelle scelte, quest’anno il festival ci sta comunque regalando alcune belle pareti, tra queste senza dubbio la doppia portata a termine da DALeast durante la sua permanenza a Stavanger.
Sembra che DALeast per questo double abbia deciso di abbandonare in parte e momentaneamente il percorso di sperimentazione che ci aveva mostrato negli ultimi mesi, dove le sue linee si andavano ad inanellare con una serie di azzeccatissime scelte cromatiche, qui è specialmente la prima parete a catturare maggiormente il nostro interesse con una serie di scelte interessanti.
DALeast prende possesso di questo muro verticale e bianco semi nascosto da un albero, l’artista si affida unicamente al nero, dipinge i canonici filamenti, li fa intersecare fra loro dando vita al corpo di un nuovo animale, fuori l’utilizzo di colori che vengono qui accantonati per fare posto ad un’unica tinta, notiamo anche l’assenza delle caratteristiche ombre con il risultato finale che ci incuriosisce. Il pezzo spinge l’artista ad interagire unicamente attraverso il nero e, sebbene il lavoro risulti piatto e meno ricco di dettagli colorati, ci mostra gli animali tipici del suo operato attraverso una nuova lente, più puliti, meno concentrati ma delicati e per certi versi anche più ridondanti, si lasciano guardare nei meandri nelle linee vorticose che formano i loro corpi offrendoci l’opportunità di scoprire appieno le meraviglie del tratto dell’interprete, un ritorno al passato insomma decisamente gradito.

Pics by Jonathan Roze and Henrik Haven