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GORGO

DALeast – New Mural for Day One Festival

Proseguono i lavori a Roeselare in Belgio per il Day One Festival, tra i grandi artisti partecipanti ritroviamo a distanza di davvero parecchio tempo DALeast, l’interprete con base di Sud Africa ha infatti da poco terminato questa nuova splendida parete.
Torniamo quindi ad approfondire uno degli approcci stilistici più vivi e personali del panorama internazionale, DALeast infatti è ben noto per il personale approccio su parete che lo vede concentrare i propri sforzi su una elaborazione tecnica che trascina lo spettatore all’interno di intensi grovigli metallici, gli stessi costituiscono sia il corpo vivo dell’opera, creandone la massa corporea ed al contempo rappresentano lo strumento unico per l’artista di rappresentazione del proprio immaginario. Questa precisa ed articolata scelta viene sviluppata dall’interprete attraverso l’utilizzo della bomboletta con la quale l’autore riesce a dare forme e sostanza a corpi, soggetti, panorami differenti, il carattere delle linee realizzate suggerisce effetti di luce ed ombra ed al contempo immette un elemento di tridimensionalità con la quale le figure rappresentate letteralmente emergono dalla superficie di lavoro. Il risultato di questo particolare approccio da vita ad intense opere in cui la lettura da parte di chi osserva viene calamitata dall’enorme quantità di dettagli presenti che costituiscono il valore aggiunto delle produzioni dell’artista. Negli scorsi mesi durante un intensa attività in strada abbiamo riscontrato l’esigenza da parte dell’interprete di canalizzare il suo percorso verso l’utilizzo di colori e tinte differenti che si sono discostate dal consueto binomio nero/grigio, sono apparsi background cromatici, così come linee interrotte da effetti di bianco, il tutto per garantire una maggiore profondità ed impatto alle sue realizzazioni.
Se l’aspetto visivo è quindi sorretto da una precisa base stilistica è innegabile come gli interventi dell’artista vengano investiti da una profonda sensazione di mobilità e moto perpetuo, i soggetti ed i protagonisti delle sue opere si muovono sullo spazio a disposizione, disperdono schegge, si spezzano e si accartocciano a seconda del caso tramutando l’opera in un grande e movimentata pittura.
Per questo suo ritorno DALeast, in occasione della rassegna organizzata dagli amici di Street Art Belgium, ha l’opportunità di lavorare sua lunghissima parete. L’approccio scelto dall’artista risulta anzitutto meno compatto, le linee tracciate in questo senso sono più slegato e sopratutto maggiormente dirette, gli incrocio e l’intersecarsi delle stesse da vita ad un vero e proprio paesaggio, un inedito questo, all’interno del quale nella parte più bassa troviamo una serie di figure umane intente a trascinare ed a spostare la grande catena montuosa raffigurata. Ancora una volta siamo di fronte ad un opere densissima di dettagli tutti da osservare e scovare, gli elementi paesaggistici riflettono la struttura delle montagne dando vita a punto, più alte e più basse alimentate da una serie di dettagli bianchi che ne alimentano la profondità, insomma bentornato!
In calce al nostro testo come sempre trovate una bella selezione di scatti con tutti i dettagli del making of e le immagini dello splendido risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti qui sul Gorgo.

Thanks to The Artist for The Pics
Black and White Pics by Menno Ribbelink

DALeast – New Mural for Day One Festival

Proseguono i lavori a Roeselare in Belgio per il Day One Festival, tra i grandi artisti partecipanti ritroviamo a distanza di davvero parecchio tempo DALeast, l’interprete con base di Sud Africa ha infatti da poco terminato questa nuova splendida parete.
Torniamo quindi ad approfondire uno degli approcci stilistici più vivi e personali del panorama internazionale, DALeast infatti è ben noto per il personale approccio su parete che lo vede concentrare i propri sforzi su una elaborazione tecnica che trascina lo spettatore all’interno di intensi grovigli metallici, gli stessi costituiscono sia il corpo vivo dell’opera, creandone la massa corporea ed al contempo rappresentano lo strumento unico per l’artista di rappresentazione del proprio immaginario. Questa precisa ed articolata scelta viene sviluppata dall’interprete attraverso l’utilizzo della bomboletta con la quale l’autore riesce a dare forme e sostanza a corpi, soggetti, panorami differenti, il carattere delle linee realizzate suggerisce effetti di luce ed ombra ed al contempo immette un elemento di tridimensionalità con la quale le figure rappresentate letteralmente emergono dalla superficie di lavoro. Il risultato di questo particolare approccio da vita ad intense opere in cui la lettura da parte di chi osserva viene calamitata dall’enorme quantità di dettagli presenti che costituiscono il valore aggiunto delle produzioni dell’artista. Negli scorsi mesi durante un intensa attività in strada abbiamo riscontrato l’esigenza da parte dell’interprete di canalizzare il suo percorso verso l’utilizzo di colori e tinte differenti che si sono discostate dal consueto binomio nero/grigio, sono apparsi background cromatici, così come linee interrotte da effetti di bianco, il tutto per garantire una maggiore profondità ed impatto alle sue realizzazioni.
Se l’aspetto visivo è quindi sorretto da una precisa base stilistica è innegabile come gli interventi dell’artista vengano investiti da una profonda sensazione di mobilità e moto perpetuo, i soggetti ed i protagonisti delle sue opere si muovono sullo spazio a disposizione, disperdono schegge, si spezzano e si accartocciano a seconda del caso tramutando l’opera in un grande e movimentata pittura.
Per questo suo ritorno DALeast, in occasione della rassegna organizzata dagli amici di Street Art Belgium, ha l’opportunità di lavorare sua lunghissima parete. L’approccio scelto dall’artista risulta anzitutto meno compatto, le linee tracciate in questo senso sono più slegato e sopratutto maggiormente dirette, gli incrocio e l’intersecarsi delle stesse da vita ad un vero e proprio paesaggio, un inedito questo, all’interno del quale nella parte più bassa troviamo una serie di figure umane intente a trascinare ed a spostare la grande catena montuosa raffigurata. Ancora una volta siamo di fronte ad un opere densissima di dettagli tutti da osservare e scovare, gli elementi paesaggistici riflettono la struttura delle montagne dando vita a punto, più alte e più basse alimentate da una serie di dettagli bianchi che ne alimentano la profondità, insomma bentornato!
In calce al nostro testo come sempre trovate una bella selezione di scatti con tutti i dettagli del making of e le immagini dello splendido risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti qui sul Gorgo.

Thanks to The Artist for The Pics
Black and White Pics by Menno Ribbelink