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GORGO

Dafne Tree for Poliniza Festival 2016

Tra gli ospiti dell’ultima edizione del Poliniza Festival di Valencia, ritroviamo con piacere Dafne Tree che ha avuto modo di lavorare su questa grande parete.
A distanza di parecchio tempo torniamo quindi ad approfondire il lavoro dell’interprete, attraverso un nuova pittura capace di sottolineare gli sviluppi della sua ricerca. Il confronto con le produzioni dell’autrice, passa anzitutto per la particolare identità pittorica che caratterizza in toto il suo lavoro. Osservando le produzioni di Dafne Tree è chiaro anzitutto la volontà di lavorare attraverso un piglio astratto, capace di concretizzarsi in una ricerca materica e legata al movimento.
Le forme dell’interprete sono infatti grandi e piccoli elementi in legno che vengono aperti, scagliati e mossi all’interno della superfice di lavoro, suggerendo un forte senso di caos motorio. Al tempo stesso le opere si pongono come riflessione sulle architetture, sulla città come spazio urbano costantemente mutabile. L’artista imprime alle sue figure un forte senso motorio, distruggendo, intrecciando ed intersecando, espandendo e comprimendo, grandi e piccole forme.
Al confronto con questa lunga parete, Dafne Tree realizza un intreccio di forme ed elementi organici profondamente connessi con le peculiarità dello spazio di lavoro, come ad esempio le grandi finestre circolari perfettamente in opposizione con le figure squadrate e geometriche proposte.
Ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con i dettagli di quest’ultima pittura, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics

Dafne Tree for Poliniza Festival 2016

Tra gli ospiti dell’ultima edizione del Poliniza Festival di Valencia, ritroviamo con piacere Dafne Tree che ha avuto modo di lavorare su questa grande parete.
A distanza di parecchio tempo torniamo quindi ad approfondire il lavoro dell’interprete, attraverso un nuova pittura capace di sottolineare gli sviluppi della sua ricerca. Il confronto con le produzioni dell’autrice, passa anzitutto per la particolare identità pittorica che caratterizza in toto il suo lavoro. Osservando le produzioni di Dafne Tree è chiaro anzitutto la volontà di lavorare attraverso un piglio astratto, capace di concretizzarsi in una ricerca materica e legata al movimento.
Le forme dell’interprete sono infatti grandi e piccoli elementi in legno che vengono aperti, scagliati e mossi all’interno della superfice di lavoro, suggerendo un forte senso di caos motorio. Al tempo stesso le opere si pongono come riflessione sulle architetture, sulla città come spazio urbano costantemente mutabile. L’artista imprime alle sue figure un forte senso motorio, distruggendo, intrecciando ed intersecando, espandendo e comprimendo, grandi e piccole forme.
Al confronto con questa lunga parete, Dafne Tree realizza un intreccio di forme ed elementi organici profondamente connessi con le peculiarità dello spazio di lavoro, come ad esempio le grandi finestre circolari perfettamente in opposizione con le figure squadrate e geometriche proposte.
Ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con i dettagli di quest’ultima pittura, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics