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GORGO

CYRCLE. “#NOTHINGEXISTS” New Murals in Los Angeles

Nuovo progetto firmato dai CYRCLE., il duo nei giorni scorsi si trovava a Los Angeles dove ha avuto modo di lavorare su una serie di pareti limitrofe portando in dote significative variazioni stilistiche rispetto a quanto visto negli ultimi mesi.
Nel nostro seguire gli sviluppi del lavoro del duo Losangelino, abbiamo sempre ribadito la volontà degli artisti di portare avanti una produzione in costante evoluzione. In questo senso sia dal punto di vista prettamente tonale, con tinte e colori differenti che nel corsi di questi anni si sono susseguiti ed hanno rappresentato ideale propellente per le particolari idee grafiche, sia da quello prettamente visivo, che ha visto gli autori variazione costantemente tematiche e stimoli. Se in passato ci siamo spesso confrontati con intense pareti catalizzate da un immaginario classico e condito da forti e spessi lettering in bianco contrapposti al colore oro e nero delle figure proposte, abbiamo poi assistito alla successiva evoluzione con un maggiore predilezione per l’arancione ed il grigio. Da qui gli interpreti hanno portato avanti un percorso in cui istanti grafici venivano sovrapposti a sezioni pixellose, come se ci fosse l’esigenza di porre in essere un rapporto tra reale e digitale, il tutto come analogia a tutto tondo dei tempi moderni. Inevitabilmente proprio le parole e gli slogan, che così tanto caratterizzano le produzioni del duo, sono state mano a mano messe da parte, tornando unicamente in sporadiche occasione, in favore di uno stimolo certamente più pittorico ed in grado, a parer nostro, di elevare maggiormente la pittura degli autori.
Quest’ultimo intervento rappresenta quindi una nuova e significativa tappa, un vento nuovo capace di porre i CYRCLE. all’interno di un inedito e differente binario stilistico, catalizzato questo volta dall’intensivo utilizzo del verde acqua in contrapposizione con il nero ed il grigio. Mettendo da parte la contrapposizione tra realtà e finzione, gli interpreti concentrano i propri sforzi su una differente tematica lasciando però invariata l’idea di un opposizione cromatica.
Dall’inequivocabile titolo “#NOTHINGEXISTS”, quest’ultima fatica dei CYRCLE. ne raccoglie appieno le intenzione sciorinando una nuova ed efficace riflessione. La serie di interventi prende vita su alcune strutture vicine, rendendo quindi l’opera finale una sorta di racconto sfaccettato e permettendo agli artisti di lavorare su differenti superfici, esprimendo in modo eterogeneo un un unico concetto.
L’irreale sembra essere qui valvola principale per una narrazione visiva che diviene però meno leggibile, più criptica e legata ad una trama concentrata attraverso pochi indizi visivi. Ciascuna delle tre pareti eredita un contesto differenti, segnato comunque dalla contrapposizione di una spessa superficie cromatica a rapporto con silhouette e forme umane. L’impressione è quella di una riflessione sull’irreale, sulla volontà e la curiosità dell’essere umano di indagare su ciò che non conosce, sul mistico e sull’onirico.
In attesa di vedere se ci sarà un eventuale proseguo, vi lasciamo ad una bella e ricca serie di scatti con alcuni immagini del making of e gli scatti dei lavori terminati, dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Pics by Phil Sanchez via San

CYRCLE. “#NOTHINGEXISTS” New Murals in Los Angeles

Nuovo progetto firmato dai CYRCLE., il duo nei giorni scorsi si trovava a Los Angeles dove ha avuto modo di lavorare su una serie di pareti limitrofe portando in dote significative variazioni stilistiche rispetto a quanto visto negli ultimi mesi.
Nel nostro seguire gli sviluppi del lavoro del duo Losangelino, abbiamo sempre ribadito la volontà degli artisti di portare avanti una produzione in costante evoluzione. In questo senso sia dal punto di vista prettamente tonale, con tinte e colori differenti che nel corsi di questi anni si sono susseguiti ed hanno rappresentato ideale propellente per le particolari idee grafiche, sia da quello prettamente visivo, che ha visto gli autori variazione costantemente tematiche e stimoli. Se in passato ci siamo spesso confrontati con intense pareti catalizzate da un immaginario classico e condito da forti e spessi lettering in bianco contrapposti al colore oro e nero delle figure proposte, abbiamo poi assistito alla successiva evoluzione con un maggiore predilezione per l’arancione ed il grigio. Da qui gli interpreti hanno portato avanti un percorso in cui istanti grafici venivano sovrapposti a sezioni pixellose, come se ci fosse l’esigenza di porre in essere un rapporto tra reale e digitale, il tutto come analogia a tutto tondo dei tempi moderni. Inevitabilmente proprio le parole e gli slogan, che così tanto caratterizzano le produzioni del duo, sono state mano a mano messe da parte, tornando unicamente in sporadiche occasione, in favore di uno stimolo certamente più pittorico ed in grado, a parer nostro, di elevare maggiormente la pittura degli autori.
Quest’ultimo intervento rappresenta quindi una nuova e significativa tappa, un vento nuovo capace di porre i CYRCLE. all’interno di un inedito e differente binario stilistico, catalizzato questo volta dall’intensivo utilizzo del verde acqua in contrapposizione con il nero ed il grigio. Mettendo da parte la contrapposizione tra realtà e finzione, gli interpreti concentrano i propri sforzi su una differente tematica lasciando però invariata l’idea di un opposizione cromatica.
Dall’inequivocabile titolo “#NOTHINGEXISTS”, quest’ultima fatica dei CYRCLE. ne raccoglie appieno le intenzione sciorinando una nuova ed efficace riflessione. La serie di interventi prende vita su alcune strutture vicine, rendendo quindi l’opera finale una sorta di racconto sfaccettato e permettendo agli artisti di lavorare su differenti superfici, esprimendo in modo eterogeneo un un unico concetto.
L’irreale sembra essere qui valvola principale per una narrazione visiva che diviene però meno leggibile, più criptica e legata ad una trama concentrata attraverso pochi indizi visivi. Ciascuna delle tre pareti eredita un contesto differenti, segnato comunque dalla contrapposizione di una spessa superficie cromatica a rapporto con silhouette e forme umane. L’impressione è quella di una riflessione sull’irreale, sulla volontà e la curiosità dell’essere umano di indagare su ciò che non conosce, sul mistico e sull’onirico.
In attesa di vedere se ci sarà un eventuale proseguo, vi lasciamo ad una bella e ricca serie di scatti con alcuni immagini del making of e gli scatti dei lavori terminati, dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Pics by Phil Sanchez via San