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Cyop & Kaf – A Series of New Pieces in Taranto

Ci spostiamo in Puglia, qui a distanza di tempo torniamo con piacere ad approfondire il lavoro dei Cyop & Kaf, il duo, dopo l’esperienza nel cuore di Napoli, torna al lavoro con un nuovo progetto legato alla città di vecchia di Taranto.
Il legame che intercorre tra gli autori ed i luoghi in cui gli stessi vanno ad operare, è spinto dalla viscerale necessità del duo di portare avanti un dialogo concreto e simbiotico con lo spazio urbano. Come visto l’approccio degli interpreti è legato da uno spirito di scoperta e di immersione in grado di raccoglie gli stimoli, le sensazioni, di trovare nelle storie e nelle vicissitudine di un determinato luogo, propellente ideale per iniziare a dipingere. Le produzioni degli artisti entrano in questo senso in rotta di collisione, vanno ad intersecarsi, con un determinato contesto visivo, sociale ed antropologico, fuoriescono dalle sensazioni del momento, trovando la sua giusta dimensione in una pittura votata al dialogo serrato.
Il valore delle produzioni dei Cyop & Kaf sta tutto nella volontà del duo di imbastire un dialogo profondo e sfaccettato con il luogo di lavoro, con le sue superfici, con le pareti scrostate, le viuzze e gli anfratti bui e decadenti. Si sviluppa così una pittura altamente viscerale, non sono perché generata per immettersi e legarsi con le peculiarità dello spazio, ma sopratutto per la sua capacità di rievocare storie e memorie, sensazioni e stimoli del momento in grado di alimentare un micro viaggio all’interno di un determinato contesto. Gli iconici characters proposti dagli autori, sono personaggi bizzarri e surreali, che letteralmente attraversano lo spazio fisico rappresentando uno specchio veritiero ed estremo del luogo. Incarnano le storie ed i vissuti, giocano con le peculiarità delle superfici all’interno delle quali prendono vita, stuzzicano il passante frettoloso, lo spettatore o chiunque decida di farsi sorprendere dalla loro presenza.
Dopo l’esperienza sviluppata a portata avanti nel corso del tempo all’interno dei Quartieri Spagnoli di Napoli, dalla quale è emerso Quore Spinato, i Cyop & Kaf rivolgono il loro sguardo alla Città Vecchia di Taranto. Un anno intero passato a vagare per i vicoli, a scoprire viuzze nascoste e celate dalla penombra, a spingere un dialogo con i muri semi distrutti e scrostati, con la gente che abita questi luoghi. Quella che emerge è una nuova esperienza, un piccolo viaggio all’interno di un universo in mutazione, per certi versi in stato di abbandono, un anno passato a vagare all’interno di un luogo quanto mai capace al meglio di rappresentare il nostro paese, con le sue sfaccettature e le sue incongruenze.
Un anno in città vecchia è un esperienza di incontri e di pittura, raccolta all’interno di una nuova pubblicazione di 240 Pagine in grado di accogliere al meglio l’esperienza maturata dagli artisti.
In calce al nostro testo una lunga e bella serie di scatti con alcuni degli interventi realizzati, dateci un occhiata, se volete invece approfondire e sostenere l’uscita del libro, vi invitiamo a dare un occhiata al sito degli autori, qui.

Pics by Dante Caviocchioli

Cyop & Kaf – A Series of New Pieces in Taranto

Ci spostiamo in Puglia, qui a distanza di tempo torniamo con piacere ad approfondire il lavoro dei Cyop & Kaf, il duo, dopo l’esperienza nel cuore di Napoli, torna al lavoro con un nuovo progetto legato alla città di vecchia di Taranto.
Il legame che intercorre tra gli autori ed i luoghi in cui gli stessi vanno ad operare, è spinto dalla viscerale necessità del duo di portare avanti un dialogo concreto e simbiotico con lo spazio urbano. Come visto l’approccio degli interpreti è legato da uno spirito di scoperta e di immersione in grado di raccoglie gli stimoli, le sensazioni, di trovare nelle storie e nelle vicissitudine di un determinato luogo, propellente ideale per iniziare a dipingere. Le produzioni degli artisti entrano in questo senso in rotta di collisione, vanno ad intersecarsi, con un determinato contesto visivo, sociale ed antropologico, fuoriescono dalle sensazioni del momento, trovando la sua giusta dimensione in una pittura votata al dialogo serrato.
Il valore delle produzioni dei Cyop & Kaf sta tutto nella volontà del duo di imbastire un dialogo profondo e sfaccettato con il luogo di lavoro, con le sue superfici, con le pareti scrostate, le viuzze e gli anfratti bui e decadenti. Si sviluppa così una pittura altamente viscerale, non sono perché generata per immettersi e legarsi con le peculiarità dello spazio, ma sopratutto per la sua capacità di rievocare storie e memorie, sensazioni e stimoli del momento in grado di alimentare un micro viaggio all’interno di un determinato contesto. Gli iconici characters proposti dagli autori, sono personaggi bizzarri e surreali, che letteralmente attraversano lo spazio fisico rappresentando uno specchio veritiero ed estremo del luogo. Incarnano le storie ed i vissuti, giocano con le peculiarità delle superfici all’interno delle quali prendono vita, stuzzicano il passante frettoloso, lo spettatore o chiunque decida di farsi sorprendere dalla loro presenza.
Dopo l’esperienza sviluppata a portata avanti nel corso del tempo all’interno dei Quartieri Spagnoli di Napoli, dalla quale è emerso Quore Spinato, i Cyop & Kaf rivolgono il loro sguardo alla Città Vecchia di Taranto. Un anno intero passato a vagare per i vicoli, a scoprire viuzze nascoste e celate dalla penombra, a spingere un dialogo con i muri semi distrutti e scrostati, con la gente che abita questi luoghi. Quella che emerge è una nuova esperienza, un piccolo viaggio all’interno di un universo in mutazione, per certi versi in stato di abbandono, un anno passato a vagare all’interno di un luogo quanto mai capace al meglio di rappresentare il nostro paese, con le sue sfaccettature e le sue incongruenze.
Un anno in città vecchia è un esperienza di incontri e di pittura, raccolta all’interno di una nuova pubblicazione di 240 Pagine in grado di accogliere al meglio l’esperienza maturata dagli artisti.
In calce al nostro testo una lunga e bella serie di scatti con alcuni degli interventi realizzati, dateci un occhiata, se volete invece approfondire e sostenere l’uscita del libro, vi invitiamo a dare un occhiata al sito degli autori, qui.

Pics by Dante Caviocchioli