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No Curves – “The Temple” New Piece at Caimi Historical Pool

Per quello che una volta era un luogo di ritrovo e di svago, l’intervento di No Curves rappresenta una sorta di omaggio visivo, un legarsi di storie e vicissitudini antiche, presenti e future che corrono veloci sui nastri colorati propri del lavoro dell’interprete italiano. No Curves torna al lavoro e lo fa con un progetto a carattere più viscerale all’interno di uno di quei luoghi abbandonati, o quasi, a se stessi, che attendono una rinascita, silenziosi ed attenti e che soprattutto ben si prestano ad accogliere gli interventi di quegli artisti che decidono di sperimentare portando avanti il proprio peculiare percorso visivo, proprio come quest’ultimo, al loro interno.
L’intervento di No Curves focalizza tutta l’energia della visione artistica dell’interprete, ne spinge l’impatto proiettando le disquisizioni astratte proprie del suo lavoro in un onda impetuosa che si scaglia contro le pareti e i muri vetusti della struttura. Ne emerge così una fittissima ragnatela di linee e figure geometriche che avvolge tutto lo spazio, un intricato seguito di rette e segmenti che abbraccia l’intonaco, passa sopra le interruzioni architettoniche proseguendo e doppiando la sua corsa, avvolge le porte ed i calcinacci, emerge in vibranti punte fino a ritornare a conficcarsi nei mattoni e sulle pareti sparendo nello spazio del tetto. Il titolo stesso del lavoro “The Temple” legge bene le intenzioni di No Curves di proseguire su un percorso maggiormente emotivo, l’intero allestimento di un lavoro di questo impatto segna profondamente le corde di chi ha l’opportunità di trovarcisi di fronte. Lo stile adottato dall’artista è il diretto proseguire di quelle che sono i cardini stessi della sua visione lavorativa, niente pittura appunto, qui si lavora unicamente attraverso il nastro adesivo, un esigenza che spinge l’interprete ad esplorare lo spazio attraverso differenti livelli, le composizioni si fanno mano a mano più articolate, con l’uso di più colori, ed innescando un gioco visivo vengono a crearsi più livelli attraverso i quali far emerge il lavoro desiderato.
Da questo fulcro peculiare dell’esperienza artistica di No Curves, emerge questo nuovo lavoro che ne è di fatto la diretta conseguenza, l’artista applica qui i suoi canoni stilistici proiettandoci in una nuova dimensione, mostrandoci il proprio modo di osservare lo spazio, e facendoci addentrare nello stesso, meravigliati e spaesati, ne seguiamo il lavoro attraverso i repentini cambi di rotta delle rette, gli avvicendamenti cromatici fino a perderci negli stessi.
La bella galleria di scatti vi offre l’opportunità di apprezzare nel migliore dei modi l’intervento dell’artista, dateci un occhiata per apprezzarne a fondo la potenza impattante dell’opere e tutti i suoi dettagli, enjoy it.

The location is the historical Caimi Swimming Pool (ex Botta) in Milan: an austere Sports centre of the 1939, now decommissioned and handed over to tapes. A Temple of Lines in a forgotten place, where the Ghosts of Geometry roams undisturbed.
Thank to Matteo Mbnd Ph Bandiello for the photos and for the support during this terrible hot day of summer, a making off is visible on tv Sky Arte HD.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Matteo Bandiello and The Artist

No Curves – “The Temple” New Piece at Caimi Historical Pool

Per quello che una volta era un luogo di ritrovo e di svago, l’intervento di No Curves rappresenta una sorta di omaggio visivo, un legarsi di storie e vicissitudini antiche, presenti e future che corrono veloci sui nastri colorati propri del lavoro dell’interprete italiano. No Curves torna al lavoro e lo fa con un progetto a carattere più viscerale all’interno di uno di quei luoghi abbandonati, o quasi, a se stessi, che attendono una rinascita, silenziosi ed attenti e che soprattutto ben si prestano ad accogliere gli interventi di quegli artisti che decidono di sperimentare portando avanti il proprio peculiare percorso visivo, proprio come quest’ultimo, al loro interno.
L’intervento di No Curves focalizza tutta l’energia della visione artistica dell’interprete, ne spinge l’impatto proiettando le disquisizioni astratte proprie del suo lavoro in un onda impetuosa che si scaglia contro le pareti e i muri vetusti della struttura. Ne emerge così una fittissima ragnatela di linee e figure geometriche che avvolge tutto lo spazio, un intricato seguito di rette e segmenti che abbraccia l’intonaco, passa sopra le interruzioni architettoniche proseguendo e doppiando la sua corsa, avvolge le porte ed i calcinacci, emerge in vibranti punte fino a ritornare a conficcarsi nei mattoni e sulle pareti sparendo nello spazio del tetto. Il titolo stesso del lavoro “The Temple” legge bene le intenzioni di No Curves di proseguire su un percorso maggiormente emotivo, l’intero allestimento di un lavoro di questo impatto segna profondamente le corde di chi ha l’opportunità di trovarcisi di fronte. Lo stile adottato dall’artista è il diretto proseguire di quelle che sono i cardini stessi della sua visione lavorativa, niente pittura appunto, qui si lavora unicamente attraverso il nastro adesivo, un esigenza che spinge l’interprete ad esplorare lo spazio attraverso differenti livelli, le composizioni si fanno mano a mano più articolate, con l’uso di più colori, ed innescando un gioco visivo vengono a crearsi più livelli attraverso i quali far emerge il lavoro desiderato.
Da questo fulcro peculiare dell’esperienza artistica di No Curves, emerge questo nuovo lavoro che ne è di fatto la diretta conseguenza, l’artista applica qui i suoi canoni stilistici proiettandoci in una nuova dimensione, mostrandoci il proprio modo di osservare lo spazio, e facendoci addentrare nello stesso, meravigliati e spaesati, ne seguiamo il lavoro attraverso i repentini cambi di rotta delle rette, gli avvicendamenti cromatici fino a perderci negli stessi.
La bella galleria di scatti vi offre l’opportunità di apprezzare nel migliore dei modi l’intervento dell’artista, dateci un occhiata per apprezzarne a fondo la potenza impattante dell’opere e tutti i suoi dettagli, enjoy it.

The location is the historical Caimi Swimming Pool (ex Botta) in Milan: an austere Sports centre of the 1939, now decommissioned and handed over to tapes. A Temple of Lines in a forgotten place, where the Ghosts of Geometry roams undisturbed.
Thank to Matteo Mbnd Ph Bandiello for the photos and for the support during this terrible hot day of summer, a making off is visible on tv Sky Arte HD.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Matteo Bandiello and The Artist