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GORGO

CT – A New Piece in an Abandoned Factory

Torniamo a tuffarci con piacere all’interno dell’immaginario di CT (Eyes On), il grande interprete italiano torna al lavoro con un nuovo intervento all’interno del consueto edificio abbandonato, portando avanti il personale percorso visivo ed impegnandosi in un nuova prova di sensibilità verso il panorama circostante.
Le immagini in calce parlano chiaramente, ancora una volta CT esibisce la personale visione alimentando in questo intervento più che mai, l’esigenza personale di creare una sorta di dialogo con le superfici, gli spazi ed i luoghi, e più in generale il panorama, dove mettere alla prova il proprio talento. Diversamente dai lavori precedenti, l’artista qui con maggiore enfasi ha voluto concentrare i propri sforzi attraverso una decisa interazione con gli spazi, che si traduce in una inedita pittura di quelle che sono le differenti forme ed alchimie partorite negli ultimi tempi, in aggiunta a qualche superbo inedito, che trovano qui la loro giusta collocazione all’interno della grande parete aprendo e schiudendo le canoniche lettere c e t. Lo studio infatti di queste due consonanti viene applicato dall’interprete attraverso una disgregazione della struttura, un rimescolare gli elementi che di fatto ne costituiscono il corpo, per dare vita e soprattutto forma, ad immagini nuove ed ambigue e che riescono a celare la loro natura attraverso un profondo gioco in cui lo spettatore si ritrova a cercare, ad impegnarsi nel trovare la giusta collocazione fino a ricomporre la silhouette più classica.
L’impressione è quella di un puzzle di figure ancora una volta ben architettato, non solo, le scelte cromatiche che impreziosiscono ogni singola figura, rispettano perfettamente la costante ricerca di CT nel ricercare attraverso i colori e le forma l’interazione massima con le pareti ed i luoghi dove si ritrova a lavorare. In particolare la conformità e la peculiarità del muro, con una ricchezza di dettagli, di imperfezioni, come le sporgenze metalliche, vecchie finestre, macchie, muffa, e parti scrostate, alimentano un dialogo tra la semplicità e la purezza di tratto delle figure dell’interprete, e tutti gli elementi che gravitano attorno, accade così che con le texture dei mattoni così come con le macerie posate a terra, si inneschi un dialogo fitto, a tratti simbiotico atto ad esaltare i sentimenti, le sensazioni, ma soprattutto le emozioni del luogo.
Ancora una volta invasi da sentimenti contrastanti ed ammaliati dal risultato finale vi lasciamo osservare con calma ed al meglio tutti i dettagli e i vari rapporti visivi che CT è riuscito ad istaurare in questa sua nuova opera, chapeau!

Thanks to The Artist for The Pics

Il lavoro in questo caso si basa sull utilizzo delle forme che ho sviluppato negli ultimi mesi, in questo caso colorate,
composte su un muro ricco di particolari. Non ho seguito una bozza precisa, ho valutato sul momento quale fosse la
composizione migliore capace di esaltare la semplicià dei pezzi e la particolarità del muro. Credo sia molto interessante soffermarsi
a guardare e cercare le imperfezioni del muro, le sporgenze metalliche ,le vecchie finestre, le macchie , la texture dei mattoni
e le macerie in primo piano…insomma un lavoro che va guardato attentamente per cogliere l’essenza del luogo :)

CT – A New Piece in an Abandoned Factory

Torniamo a tuffarci con piacere all’interno dell’immaginario di CT (Eyes On), il grande interprete italiano torna al lavoro con un nuovo intervento all’interno del consueto edificio abbandonato, portando avanti il personale percorso visivo ed impegnandosi in un nuova prova di sensibilità verso il panorama circostante.
Le immagini in calce parlano chiaramente, ancora una volta CT esibisce la personale visione alimentando in questo intervento più che mai, l’esigenza personale di creare una sorta di dialogo con le superfici, gli spazi ed i luoghi, e più in generale il panorama, dove mettere alla prova il proprio talento. Diversamente dai lavori precedenti, l’artista qui con maggiore enfasi ha voluto concentrare i propri sforzi attraverso una decisa interazione con gli spazi, che si traduce in una inedita pittura di quelle che sono le differenti forme ed alchimie partorite negli ultimi tempi, in aggiunta a qualche superbo inedito, che trovano qui la loro giusta collocazione all’interno della grande parete aprendo e schiudendo le canoniche lettere c e t. Lo studio infatti di queste due consonanti viene applicato dall’interprete attraverso una disgregazione della struttura, un rimescolare gli elementi che di fatto ne costituiscono il corpo, per dare vita e soprattutto forma, ad immagini nuove ed ambigue e che riescono a celare la loro natura attraverso un profondo gioco in cui lo spettatore si ritrova a cercare, ad impegnarsi nel trovare la giusta collocazione fino a ricomporre la silhouette più classica.
L’impressione è quella di un puzzle di figure ancora una volta ben architettato, non solo, le scelte cromatiche che impreziosiscono ogni singola figura, rispettano perfettamente la costante ricerca di CT nel ricercare attraverso i colori e le forma l’interazione massima con le pareti ed i luoghi dove si ritrova a lavorare. In particolare la conformità e la peculiarità del muro, con una ricchezza di dettagli, di imperfezioni, come le sporgenze metalliche, vecchie finestre, macchie, muffa, e parti scrostate, alimentano un dialogo tra la semplicità e la purezza di tratto delle figure dell’interprete, e tutti gli elementi che gravitano attorno, accade così che con le texture dei mattoni così come con le macerie posate a terra, si inneschi un dialogo fitto, a tratti simbiotico atto ad esaltare i sentimenti, le sensazioni, ma soprattutto le emozioni del luogo.
Ancora una volta invasi da sentimenti contrastanti ed ammaliati dal risultato finale vi lasciamo osservare con calma ed al meglio tutti i dettagli e i vari rapporti visivi che CT è riuscito ad istaurare in questa sua nuova opera, chapeau!

Thanks to The Artist for The Pics

Il lavoro in questo caso si basa sull utilizzo delle forme che ho sviluppato negli ultimi mesi, in questo caso colorate,
composte su un muro ricco di particolari. Non ho seguito una bozza precisa, ho valutato sul momento quale fosse la
composizione migliore capace di esaltare la semplicià dei pezzi e la particolarità del muro. Credo sia molto interessante soffermarsi
a guardare e cercare le imperfezioni del muro, le sporgenze metalliche ,le vecchie finestre, le macchie , la texture dei mattoni
e le macerie in primo piano…insomma un lavoro che va guardato attentamente per cogliere l’essenza del luogo :)