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Crisa – New Mural at Labas in Bologna

A distanza di tempo torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di Crisa, l’interprete Italiano ha infatti da poco terminato di dipingere un nuovo intervento nel centro sociale bolognese Labas portando avanti il proprio personale lavoro.
E’ l’opportunità per tornare ad approfondire il lavoro dell’artista attraverso un nuovo intervento che raccoglie alla perfezione tutta l’esperienza stilistico e tematica delle produzioni firmati dall’autore Italiano.
Come visto più volte l’impatto con le opere firmate da Crisa rappresentano l’opportunità per una riflessione sull’esistenza dell’essere umano all’interno della città e del difficile rapporto che intercorre tra quest’ultima e l’elemento naturale. La lotta tra questi due universi si interseca con la posizione dell’essere umano, la figura dell’uomo diviene smarrita, letteralmente persa ed in costante equilibrio tra due entità che tentano di rivendicare il proprio giusto posto.
Le opere dell’interprete si sviluppano per mezzo di un percorso sfaccettato ed in grado di evocare, gli stimoli, gli odori, i rumori e le sensazioni cittadine, contrapposti all’impeto irrazionale e debordante della componente naturale. In questo senso il cemento delle case, i piloni, i tetti dei palazzi, i tralicci dell’elettricità, vanno a scontrarsi con la forza del verde, l’intasarsi e l’intrecciarsi di forme naturali che vanno ad inserirsi all’interno della trama grigia e gialla raffigurante l’elemento urbano. Il dialogo instaurato dall’autore va quindi a generare un lotta serrata, la città tenta di chiudere e soffocare la natura, quest’ultima tenta di liberarsi aggrappandosi e fuoriuscendo dagli elementi architettonici. Si tratta di un equilibrio delicato con il quale l’autore ci spinge ad immergerci all’interno delle sue opere, i grandi mattoni, le antenne, i palazzi vengono contrapposti all’instabilità delle foglie e degli elementi organici in costante movimento.
Quest’ultima fatica di Crisa porta con sé inevitabilmente tutto il particolare approccio visivo dell’autore declinato attraverso nuovi ed interessanti spunti tematici. Se la base stilistica rimane di fatto invariata, l’opera viene sviluppata attraverso i due livelli architettonici della parete. L’idea è quella di proporre una sorta di imbarcazione che si muove nella notte, una nave di legno, che viaggia all’interno di un mondo fatto di cemento e palazzoni, alghe e mare. L’immagine in questo senso può quindi essere letta come una riflessione sulla fine dell’anno, sul 2014 che termina la sua corsa e si prepara ad affrontare una nuova era, differente dalla precedente.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete trovare una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Thanks to The Artist for The Pics

Crisa – New Mural at Labas in Bologna

A distanza di tempo torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di Crisa, l’interprete Italiano ha infatti da poco terminato di dipingere un nuovo intervento nel centro sociale bolognese Labas portando avanti il proprio personale lavoro.
E’ l’opportunità per tornare ad approfondire il lavoro dell’artista attraverso un nuovo intervento che raccoglie alla perfezione tutta l’esperienza stilistico e tematica delle produzioni firmati dall’autore Italiano.
Come visto più volte l’impatto con le opere firmate da Crisa rappresentano l’opportunità per una riflessione sull’esistenza dell’essere umano all’interno della città e del difficile rapporto che intercorre tra quest’ultima e l’elemento naturale. La lotta tra questi due universi si interseca con la posizione dell’essere umano, la figura dell’uomo diviene smarrita, letteralmente persa ed in costante equilibrio tra due entità che tentano di rivendicare il proprio giusto posto.
Le opere dell’interprete si sviluppano per mezzo di un percorso sfaccettato ed in grado di evocare, gli stimoli, gli odori, i rumori e le sensazioni cittadine, contrapposti all’impeto irrazionale e debordante della componente naturale. In questo senso il cemento delle case, i piloni, i tetti dei palazzi, i tralicci dell’elettricità, vanno a scontrarsi con la forza del verde, l’intasarsi e l’intrecciarsi di forme naturali che vanno ad inserirsi all’interno della trama grigia e gialla raffigurante l’elemento urbano. Il dialogo instaurato dall’autore va quindi a generare un lotta serrata, la città tenta di chiudere e soffocare la natura, quest’ultima tenta di liberarsi aggrappandosi e fuoriuscendo dagli elementi architettonici. Si tratta di un equilibrio delicato con il quale l’autore ci spinge ad immergerci all’interno delle sue opere, i grandi mattoni, le antenne, i palazzi vengono contrapposti all’instabilità delle foglie e degli elementi organici in costante movimento.
Quest’ultima fatica di Crisa porta con sé inevitabilmente tutto il particolare approccio visivo dell’autore declinato attraverso nuovi ed interessanti spunti tematici. Se la base stilistica rimane di fatto invariata, l’opera viene sviluppata attraverso i due livelli architettonici della parete. L’idea è quella di proporre una sorta di imbarcazione che si muove nella notte, una nave di legno, che viaggia all’interno di un mondo fatto di cemento e palazzoni, alghe e mare. L’immagine in questo senso può quindi essere letta come una riflessione sulla fine dell’anno, sul 2014 che termina la sua corsa e si prepara ad affrontare una nuova era, differente dalla precedente.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete trovare una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

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