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Crisa – New Mural in Bologna

Ci spostiamo nuovamente a Bologna, tappa ormai di diverti artisti in questi giorni. Qui ritroviamo con piacere Crisa, l’interprete Italiano ha infatti da poco terminato di dipingere un nuovo lavoro per Le Fucine Vulcaniche, centro culturale Bolognese.
È l’occasione per tornare ad approfondire il lavoro dell’interprete attraverso un nuovo intervento che ne eredita tutta la grande impostazione sia tematica che stilistica. Dopo i lavori realizzati negli scorsi mesi durante il bel viaggio in Messico, l’autore torna in strada proseguendo nel portare avanti la sua personale riflessione.
Durante la nostra programmazione ci siamo spessi confrontati con le produzioni dell’artista, ne abbiamo colto la profondità riflessiva all’interno di un percorso capace di sviluppare un personale rapporto con la città, con i suoi rumori, le sue sensazioni, ed al contempo siamo rimasti aggrappati al sentimento di avvicinamento tra la natura e quest’ultima che da con così forza attraversa la totalità dei lavori firmati dall’interprete. l cemento delle case, i tralicci dell’elettricità vanno a scontrarsi con l’impeto naturale, con la forza degenerativa del verde capace di inserirsi all’interno di un matassa cromatica grigia, gialla che rivela una forte e radicata presenza urbana. Questo particolare ed intenso dialogo si manifesta attraverso un rappresentazione di una continua lotta, la città che tenta di chiudere e soffocare la natura con quest’ultima intenta a ribellarsi ed ad esplodere con forza. Crisa analizza questo delicato equilibrio facendoci immergere nel dettaglio delle sue opere, i dettagli architettonici precisi ripetuti, come i palazzoni, le cupole, le antenne, i mattoni e tutti quegli elementi che costituiscono l’ambiente urbano vanno a contrapporsi all’instabilità naturale raffigurata con l’aspetto di forme organiche in continuo movimento. Quello che ci troviamo di fronte è una trama articolatissima, tra gli spiragli fuoriescono elementi e forme naturali, fuoriescono dai rettangoli grigi dei palazzi e dei mattoni, tentando di ritrovare il proprio spazio.
Se la lotta tra la staticità e la freddezza cittadina contrapposta alla vivacità ed alla irregolarità del verde, rappresenta il primo incipit visivo, è inevitabile scavando affondo confrontarsi con la posizione dell’uomo all’interno di questa riflessione. Nelle opere dell’autore la figura dell’essere umano risulta smarrita, persa e non in grado di prendere una posizione all’interno di questi due universi.
Quest’ultima fatica Bolognese eredita inevitabilmente tutto l’apparato tematico e visivo di Crisa, l’autore va quindi a sviluppare una nuova forma naturale ponendo al centro della stessa un grande conglomerato urbano.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di immagini con i dettagli di quest’ultima fatica dell’interprete, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul suo lavoro.

Thanks to The Artist for The Pics

Crisa – New Mural in Bologna

Ci spostiamo nuovamente a Bologna, tappa ormai di diverti artisti in questi giorni. Qui ritroviamo con piacere Crisa, l’interprete Italiano ha infatti da poco terminato di dipingere un nuovo lavoro per Le Fucine Vulcaniche, centro culturale Bolognese.
È l’occasione per tornare ad approfondire il lavoro dell’interprete attraverso un nuovo intervento che ne eredita tutta la grande impostazione sia tematica che stilistica. Dopo i lavori realizzati negli scorsi mesi durante il bel viaggio in Messico, l’autore torna in strada proseguendo nel portare avanti la sua personale riflessione.
Durante la nostra programmazione ci siamo spessi confrontati con le produzioni dell’artista, ne abbiamo colto la profondità riflessiva all’interno di un percorso capace di sviluppare un personale rapporto con la città, con i suoi rumori, le sue sensazioni, ed al contempo siamo rimasti aggrappati al sentimento di avvicinamento tra la natura e quest’ultima che da con così forza attraversa la totalità dei lavori firmati dall’interprete. l cemento delle case, i tralicci dell’elettricità vanno a scontrarsi con l’impeto naturale, con la forza degenerativa del verde capace di inserirsi all’interno di un matassa cromatica grigia, gialla che rivela una forte e radicata presenza urbana. Questo particolare ed intenso dialogo si manifesta attraverso un rappresentazione di una continua lotta, la città che tenta di chiudere e soffocare la natura con quest’ultima intenta a ribellarsi ed ad esplodere con forza. Crisa analizza questo delicato equilibrio facendoci immergere nel dettaglio delle sue opere, i dettagli architettonici precisi ripetuti, come i palazzoni, le cupole, le antenne, i mattoni e tutti quegli elementi che costituiscono l’ambiente urbano vanno a contrapporsi all’instabilità naturale raffigurata con l’aspetto di forme organiche in continuo movimento. Quello che ci troviamo di fronte è una trama articolatissima, tra gli spiragli fuoriescono elementi e forme naturali, fuoriescono dai rettangoli grigi dei palazzi e dei mattoni, tentando di ritrovare il proprio spazio.
Se la lotta tra la staticità e la freddezza cittadina contrapposta alla vivacità ed alla irregolarità del verde, rappresenta il primo incipit visivo, è inevitabile scavando affondo confrontarsi con la posizione dell’uomo all’interno di questa riflessione. Nelle opere dell’autore la figura dell’essere umano risulta smarrita, persa e non in grado di prendere una posizione all’interno di questi due universi.
Quest’ultima fatica Bolognese eredita inevitabilmente tutto l’apparato tematico e visivo di Crisa, l’autore va quindi a sviluppare una nuova forma naturale ponendo al centro della stessa un grande conglomerato urbano.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di immagini con i dettagli di quest’ultima fatica dell’interprete, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul suo lavoro.

Thanks to The Artist for The Pics