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GORGO

Crisa – “Adriatika” A Series of New Pieces

Avevamo lasciato Crisa in Sardegna alle prese con una serie di nuove pareti in collaborazione con diversi artisti, ora a distanza di tempo scopriamo di un viaggio affrontato dal grande artista sulle coste Adriatiche dove ha avuto modo di realizzare una bella serie di pezzi raccolti in “Adriatika”.
Vero e proprio re indiscusso delle strade di Cagliari, Crisa ha fatto del rapporto tra uomo, la natura e l’urbano il centro delle tematiche del suo lavoro, articolando i suoi pezzi attraverso una fitta gettata di cemento dove le riproduzioni di case, palazzoni, finestre, tralicci dell’elettricità vengono messi a confronto con tratti più sognanti e più puri, accade così che nei suoi lavori si possa scorgere l’intrecciarsi di occhi, aquiloni, foglie, erba ed alberi, in una ventata d’ossigena che sa di vittoria del verde contro il grigio. Una lotta costante che viene spesso osservata dai suoi personaggi, zaino in spalla e lo sguardo perso all’interno di questi microcosmi.
Per questa nuova serie di lavori Crisa ci stupisce, non troviamo infatti figure ricolme all’interno delle quali potersi perdere, ma piuttosto un ermetismo decisamente maggiore, grandi configurazioni – che ci ricordano le forme dei fossili e dei sassi – rigide ed immobili che celano, lasciandole uscire qui è li, al loro interno ramificazioni, verde, il tanto verde che cerca di venire fuori attraverso le canoniche ramificazioni, rinchiuso e soffocato dal grigio.

Thanks to The Artist for The Pics

Crisa – “Adriatika” A Series of New Pieces

Avevamo lasciato Crisa in Sardegna alle prese con una serie di nuove pareti in collaborazione con diversi artisti, ora a distanza di tempo scopriamo di un viaggio affrontato dal grande artista sulle coste Adriatiche dove ha avuto modo di realizzare una bella serie di pezzi raccolti in “Adriatika”.
Vero e proprio re indiscusso delle strade di Cagliari, Crisa ha fatto del rapporto tra uomo, la natura e l’urbano il centro delle tematiche del suo lavoro, articolando i suoi pezzi attraverso una fitta gettata di cemento dove le riproduzioni di case, palazzoni, finestre, tralicci dell’elettricità vengono messi a confronto con tratti più sognanti e più puri, accade così che nei suoi lavori si possa scorgere l’intrecciarsi di occhi, aquiloni, foglie, erba ed alberi, in una ventata d’ossigena che sa di vittoria del verde contro il grigio. Una lotta costante che viene spesso osservata dai suoi personaggi, zaino in spalla e lo sguardo perso all’interno di questi microcosmi.
Per questa nuova serie di lavori Crisa ci stupisce, non troviamo infatti figure ricolme all’interno delle quali potersi perdere, ma piuttosto un ermetismo decisamente maggiore, grandi configurazioni – che ci ricordano le forme dei fossili e dei sassi – rigide ed immobili che celano, lasciandole uscire qui è li, al loro interno ramificazioni, verde, il tanto verde che cerca di venire fuori attraverso le canoniche ramificazioni, rinchiuso e soffocato dal grigio.

Thanks to The Artist for The Pics