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GORGO

Cripsta x Dilen – New Mural in Bristol

Ci spostiamo a Bristol, a distanza di qualche giorno infatti, ritroviamo con piacere Cripsta e Dilen, i due autori italiani tornano a collaborare con un nuovo intervento catalizzato dal consueto immaginario scandito qui da varietà di situazioni e spunti differenti.
Con decisamente più spazio a disposizione e facendo seguito all’intervento realizzato a Londra (Covered), i due artisti, parte del collettivo Turbosafary, si affidano ad una insolita spinta tematica. Dal titolo “Oman” il lavoro è direttamente ispirato infatti ad un libro omonimo, acquistato il giorno stesso all’interno di un mercatino dell’usato. Le fotografie all’interno dello stesso, portano quindi ad una rielaborazione grafica che passa inevitabilmente per gli stimoli percettivi ed emotivi, per le sensazioni del momento, e sopratutto per il particolare approccio stilistico che lega i due interpreti.
E’ senza dubbio interessante notare come Dilen e Cripsta evitino una rappresentazione unica, focalizzata su un unico tema, protagonista o stimolo, quanto piuttosto commutino lo spazio in funzione di un moltitudine di stimoli differenti. Raccolti all’interno di una danza di caselle cromatiche, capace di produrre un percorso cognitivo di raffigurazione in qualche modo legata a e ciclica. Il codice, rappresentato dalle immagini, che gli artisti vanno a generare, passa per un attento uso di simboli ed elementi quotidiani, per una rappresentazioni essenziale oppure altamente figurativa, per una grafica stilistica direttamente connessa con il personale background.
Ciascuna delle differenti caselle, potrebbe rappresentare un opera a sè, ancora meglio un impulso, un pensiero, partorito e sviscerato attraverso un immagini. Intercettato dalla sintesi grafica attuata dal duo, capace di rielaborare in chiave personale immagini osservate, come in questo caso, oppure elementi appartenenti alla vita di tutti i giorni, ed ancora altri alle personali fascinazioni. All’interno di questo labirinto di stimoli differenti, siamo portati ad osservare istante per istante, ciascuna delle immagini, a produrre in parte una nostra chiave di lettura, un idea soggettiva, in grado di attraversare ciascuno degli elementi ed offrici una risposta. Ancora più, ci mettiamo comodi e ci lasciamo investire dai differenti pensieri, dagli spunti che gli artisti vogliono offrirci, un codice criptico, silenzioso, che arriva allo spettatore come una reminiscenza, un sogno appannato e ricordo difficile da ricomporre, in tutto il suo fascino percettivo.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo, una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artists for The Pics
Pics by Galuco Canalis

Cripsta x Dilen – New Mural in Bristol

Ci spostiamo a Bristol, a distanza di qualche giorno infatti, ritroviamo con piacere Cripsta e Dilen, i due autori italiani tornano a collaborare con un nuovo intervento catalizzato dal consueto immaginario scandito qui da varietà di situazioni e spunti differenti.
Con decisamente più spazio a disposizione e facendo seguito all’intervento realizzato a Londra (Covered), i due artisti, parte del collettivo Turbosafary, si affidano ad una insolita spinta tematica. Dal titolo “Oman” il lavoro è direttamente ispirato infatti ad un libro omonimo, acquistato il giorno stesso all’interno di un mercatino dell’usato. Le fotografie all’interno dello stesso, portano quindi ad una rielaborazione grafica che passa inevitabilmente per gli stimoli percettivi ed emotivi, per le sensazioni del momento, e sopratutto per il particolare approccio stilistico che lega i due interpreti.
E’ senza dubbio interessante notare come Dilen e Cripsta evitino una rappresentazione unica, focalizzata su un unico tema, protagonista o stimolo, quanto piuttosto commutino lo spazio in funzione di un moltitudine di stimoli differenti. Raccolti all’interno di una danza di caselle cromatiche, capace di produrre un percorso cognitivo di raffigurazione in qualche modo legata a e ciclica. Il codice, rappresentato dalle immagini, che gli artisti vanno a generare, passa per un attento uso di simboli ed elementi quotidiani, per una rappresentazioni essenziale oppure altamente figurativa, per una grafica stilistica direttamente connessa con il personale background.
Ciascuna delle differenti caselle, potrebbe rappresentare un opera a sè, ancora meglio un impulso, un pensiero, partorito e sviscerato attraverso un immagini. Intercettato dalla sintesi grafica attuata dal duo, capace di rielaborare in chiave personale immagini osservate, come in questo caso, oppure elementi appartenenti alla vita di tutti i giorni, ed ancora altri alle personali fascinazioni. All’interno di questo labirinto di stimoli differenti, siamo portati ad osservare istante per istante, ciascuna delle immagini, a produrre in parte una nostra chiave di lettura, un idea soggettiva, in grado di attraversare ciascuno degli elementi ed offrici una risposta. Ancora più, ci mettiamo comodi e ci lasciamo investire dai differenti pensieri, dagli spunti che gli artisti vogliono offrirci, un codice criptico, silenzioso, che arriva allo spettatore come una reminiscenza, un sogno appannato e ricordo difficile da ricomporre, in tutto il suo fascino percettivo.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo, una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artists for The Pics
Pics by Galuco Canalis