fbpx
GORGO

Ciredz – New Murals somewhere in Sardinia

Ci spostiamo nelle campagne della Sardegna, ideale stimolo per il lavoro di Ciredz, l’interprete Italiano ha infatti da poco terminato di realizzare un nuova serie di interventi per la sua Grayscale Series.
Uno degli aspetti di maggior rilievo nelle produzioni firmate da Ciredz, è la varietà di intenti e visione che l’interprete va a sviluppare nelle proprie opere. Assistiamo ad una volontà sfaccettata in cui lo stesso va ad intersecare ad esempio, i personali studi topografici sulla pianta terrestre con quelle che sono le personali fascinazioni a tema naturale. Gli aspetti prettamente tecnici entrano quindi a contatto con una visione maggiormente irrazionale e viscerale. Oppure il forte contatto naturale, una reminiscenza questa legata a doppio filo con la personale immersione in ambienti naturali, va ad intersecarsi con precisa direzione tematica, in funzione di un caratteristico impulso cromatico. Le onde generate, le increspature prodotte, vanno quindi ad alimentarsi per mezzo di un tratto che paga la personale fascinazione con il cemento, materiale e stimolo questo con il quale l’artista spesso sceglie di esprimersi.
Punto comune, la necessità di tracciare un personale spaccato incentrato dalla complessa relazione che intercorre tra uomo e biosfera, con colori come il blu ed il grigio a rappresentare lo sbocco ideale delle differenti identità adottate di volta in volta nelle opere. La volontà di sviscerare un equilibrio tra percezioni personali, sviluppate in funzione degli stimoli di un determinato luogo, e la ricerca tra elementi materiali e tangibili. Tutto ciò si traduce in una scelta produttivo che abbraccia il cambio tonale come ideale propellente visivo, che plasma la forma e l’intensità degli elementi proposti e generando quindi alterazioni percettive ed emotività differenti di volta in volta.
Il progetto portato avanti da Ciredz fino dal 2013, pone l’accento sul valore percettivo dei luoghi, in particolare l’artista si confronta con uno stimolo decadente andando ad inserire all’interno di panorami naturali e completamente abbandonati, una personale scala di grigio. L’idea è quella anzitutto di riequilibrare l’esuberanza cromatica generata dalla forte e massiccia presenza naturale, attraverso una percezioni grigia ed incolore. Al tempo stesso l’autore si pone in totale controtendenza rispetto a chi agisce nello spazio cittadino attraverso una spinta cromatica atta proprio a cancellare la rimarcate presenza del grigio nei nostri ambienti cittadini.
Se la serie quindi rielabora la particolare cadenza astratta dell’interprete, attraverso una serie di elementi e figure frame by frame, coadiuvate da una precisa direzione cromatica. Il risultato finale, come è visibile anche in quest’ultima infornata di interventi, sono un numero di elementi e figure eterogenee altamente criptiche che vanno ad inserirsi all’interno di un determinato spazio alimentandone il valore percettivo. Le forme espresse entrano quindi in contatto non solo con la fisicità della superficie di lavoro, quanto piuttosto con tutto il panorama, ponendo in essere una frattura cromatica e tematica semplice ed efficace.
Null’altro da aggiungere, in attesa di scoprire nuovi aggiornamenti, vi lasciamo ad una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima serie di interventi, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics

Ciredz – New Murals somewhere in Sardinia

Ci spostiamo nelle campagne della Sardegna, ideale stimolo per il lavoro di Ciredz, l’interprete Italiano ha infatti da poco terminato di realizzare un nuova serie di interventi per la sua Grayscale Series.
Uno degli aspetti di maggior rilievo nelle produzioni firmate da Ciredz, è la varietà di intenti e visione che l’interprete va a sviluppare nelle proprie opere. Assistiamo ad una volontà sfaccettata in cui lo stesso va ad intersecare ad esempio, i personali studi topografici sulla pianta terrestre con quelle che sono le personali fascinazioni a tema naturale. Gli aspetti prettamente tecnici entrano quindi a contatto con una visione maggiormente irrazionale e viscerale. Oppure il forte contatto naturale, una reminiscenza questa legata a doppio filo con la personale immersione in ambienti naturali, va ad intersecarsi con precisa direzione tematica, in funzione di un caratteristico impulso cromatico. Le onde generate, le increspature prodotte, vanno quindi ad alimentarsi per mezzo di un tratto che paga la personale fascinazione con il cemento, materiale e stimolo questo con il quale l’artista spesso sceglie di esprimersi.
Punto comune, la necessità di tracciare un personale spaccato incentrato dalla complessa relazione che intercorre tra uomo e biosfera, con colori come il blu ed il grigio a rappresentare lo sbocco ideale delle differenti identità adottate di volta in volta nelle opere. La volontà di sviscerare un equilibrio tra percezioni personali, sviluppate in funzione degli stimoli di un determinato luogo, e la ricerca tra elementi materiali e tangibili. Tutto ciò si traduce in una scelta produttivo che abbraccia il cambio tonale come ideale propellente visivo, che plasma la forma e l’intensità degli elementi proposti e generando quindi alterazioni percettive ed emotività differenti di volta in volta.
Il progetto portato avanti da Ciredz fino dal 2013, pone l’accento sul valore percettivo dei luoghi, in particolare l’artista si confronta con uno stimolo decadente andando ad inserire all’interno di panorami naturali e completamente abbandonati, una personale scala di grigio. L’idea è quella anzitutto di riequilibrare l’esuberanza cromatica generata dalla forte e massiccia presenza naturale, attraverso una percezioni grigia ed incolore. Al tempo stesso l’autore si pone in totale controtendenza rispetto a chi agisce nello spazio cittadino attraverso una spinta cromatica atta proprio a cancellare la rimarcate presenza del grigio nei nostri ambienti cittadini.
Se la serie quindi rielabora la particolare cadenza astratta dell’interprete, attraverso una serie di elementi e figure frame by frame, coadiuvate da una precisa direzione cromatica. Il risultato finale, come è visibile anche in quest’ultima infornata di interventi, sono un numero di elementi e figure eterogenee altamente criptiche che vanno ad inserirsi all’interno di un determinato spazio alimentandone il valore percettivo. Le forme espresse entrano quindi in contatto non solo con la fisicità della superficie di lavoro, quanto piuttosto con tutto il panorama, ponendo in essere una frattura cromatica e tematica semplice ed efficace.
Null’altro da aggiungere, in attesa di scoprire nuovi aggiornamenti, vi lasciamo ad una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima serie di interventi, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics