GORGO

Ciredz – New Mural for Collimazioni Festival

Con quest’ultima fatica di Ciredz, ci spostiamo a Forgaria nel Friuli per iniziare il nostro full coverage sulle meraviglie del Collimazioni Festival da poco conclusosi.

Realizzato in collaborazione tra l’Associazione Forgaria Vita Giovane, Ass. mus. AccordiConcordi e gli amici di Rizoo, con il patrocinio del Comune e della Regione Friuli Venezia Giulia, l’evento ha come obiettivo quello di valorizzare il territorio attraverso l’arte urbana e la musica.

Tra gli artisti chiamati per dare nuova linfa alle strutture architettoniche della cittadina, ritroviamo a distanza di tempo Ciredz, l’interprete Italiano propone una delle sue iconiche estensioni visive proseguendo nel portare avanti il personalissimo approccio stilistico e tematico lasciandoci nuovamente a bocca aperta.

Nell’osservare le produzioni dell’autore abbiamo sempre raccolto la particolare sfida che le stesse sembrano sussurrarci, un approccio il suo capace di riallacciare il legame con la natura attraverso una visione finalmente nuova e peculiare. Gli aspetti tecnici che inevitabilmente influenzano l’operato dell’interprete sono l’eredità dei personali studi topografici sulla pianta terrestre, si animano così nelle sue produzioni quelle che sono increspature, onde, e vertigini realizzate come naturale reminiscenza di contatti passati con l’ambiente naturale e che vengono dipinte in concomitanza con una precisa declinazione cromatica. In questo senso ci siamo spesso ritrovati in balia di picchi visivi differenti dalle profondità del grigio come ideale contatto tra uomo e biosfera, e come precisa influenza con il cemento, tanto caro ed utilizzato dall’artista per alcune delle sue installazione, al blu, legato al mare ed al cielo con il quale l’interprete approfondisce il personale legame più recondito. In entrambi i casi Ciredz sceglie di lavorare alle differenti tonalità proponendo interessanti effetti visivi di profondità e tridimensionalità in un equilibrio tra percezioni proprie e soggettive, riflessioni appartenenti al proprio stesso lavoro. In questo senso è importante sottolineare come l’equilibrio venga ricercato e raggiunto attraverso lo sviluppo del cambio tonale in funzione dei dettagli ondulati, un percorso che attraversa le viscere della forma, talvolta donandole l’aspetto, altre frapponendosi tra lo spettatore e la figura stessa, inondandoti di sensazioni ed esperienze differenti di volta in volta per una lettura personale sempre differente.

Null’altro da aggiungere, attraverso la fitta e ricca serie di scatti vi diamo modo di ripercorrere le fasi di realizzazione dell’intervento fino al bel risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo, nei prossimi giorni proseguiremo infatti a mostrarvi gli interventi realizzati nel corso della manifestazione.

Thanks to Samuele Grando and Rudy Favaro for The Pics

Ciredz – New Mural for Collimazioni Festival

Con quest’ultima fatica di Ciredz, ci spostiamo a Forgaria nel Friuli per iniziare il nostro full coverage sulle meraviglie del Collimazioni Festival da poco conclusosi.

Realizzato in collaborazione tra l’Associazione Forgaria Vita Giovane, Ass. mus. AccordiConcordi e gli amici di Rizoo, con il patrocinio del Comune e della Regione Friuli Venezia Giulia, l’evento ha come obiettivo quello di valorizzare il territorio attraverso l’arte urbana e la musica.

Tra gli artisti chiamati per dare nuova linfa alle strutture architettoniche della cittadina, ritroviamo a distanza di tempo Ciredz, l’interprete Italiano propone una delle sue iconiche estensioni visive proseguendo nel portare avanti il personalissimo approccio stilistico e tematico lasciandoci nuovamente a bocca aperta.

Nell’osservare le produzioni dell’autore abbiamo sempre raccolto la particolare sfida che le stesse sembrano sussurrarci, un approccio il suo capace di riallacciare il legame con la natura attraverso una visione finalmente nuova e peculiare. Gli aspetti tecnici che inevitabilmente influenzano l’operato dell’interprete sono l’eredità dei personali studi topografici sulla pianta terrestre, si animano così nelle sue produzioni quelle che sono increspature, onde, e vertigini realizzate come naturale reminiscenza di contatti passati con l’ambiente naturale e che vengono dipinte in concomitanza con una precisa declinazione cromatica. In questo senso ci siamo spesso ritrovati in balia di picchi visivi differenti dalle profondità del grigio come ideale contatto tra uomo e biosfera, e come precisa influenza con il cemento, tanto caro ed utilizzato dall’artista per alcune delle sue installazione, al blu, legato al mare ed al cielo con il quale l’interprete approfondisce il personale legame più recondito. In entrambi i casi Ciredz sceglie di lavorare alle differenti tonalità proponendo interessanti effetti visivi di profondità e tridimensionalità in un equilibrio tra percezioni proprie e soggettive, riflessioni appartenenti al proprio stesso lavoro. In questo senso è importante sottolineare come l’equilibrio venga ricercato e raggiunto attraverso lo sviluppo del cambio tonale in funzione dei dettagli ondulati, un percorso che attraversa le viscere della forma, talvolta donandole l’aspetto, altre frapponendosi tra lo spettatore e la figura stessa, inondandoti di sensazioni ed esperienze differenti di volta in volta per una lettura personale sempre differente.

Null’altro da aggiungere, attraverso la fitta e ricca serie di scatti vi diamo modo di ripercorrere le fasi di realizzazione dell’intervento fino al bel risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo, nei prossimi giorni proseguiremo infatti a mostrarvi gli interventi realizzati nel corso della manifestazione.

Thanks to Samuele Grando and Rudy Favaro for The Pics