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Chazme x Sepe – New Mural for CityLeaks Festival

Prosegue la pazzesca programmazione del CityLeaks Festival, la rassegna di Colonia si sta rivelando day by day tra le migliori esperienze europee di quest’anno grazie ad una flotta di star internazionali ed alle belle parete messe a disposizione agli stessi che hanno così avuto modo di esprimere tutto il proprio potenziale, aspettando gli ultimi lavori, togliamo il velo sulla bella combo tra Chazme e Sepe.
Dotati di stili completamente diversi Chazme e Sepe elaborano un lavoro decisamente ben amalgamato, la passione per le silhouette e la linea dei palazzi e più in profondità per le forme e le configurazioni dell’urbano attraversa nelle viscere l’operato e l’immaginario di Chazme. L’interprete ne delinea le forme giocando con la profondità e la tridimensionalità, componendone le strade e le costruzioni, un lavoro chirurgico di costruzione su parete di minuscole città che vengono poi arricchite da una serie di forme, texture e lettere dal forte sentimento cittadino. Dal canto suo Sepe invece continua ad esibire un tratto fortemente figurativo, l’indole illustrativa che pervade le produzione dell’artista emerge attraverso i suoi particolari personaggi, i character risultano sproporzionati nel loro corpo centrale con gli arti e la testa decisamente più piccoli, sembrano provenire dal recente passato, quello post industriale sospeso tra le ceneri della guerra mondiale ed il boom economico.
Per la parete a disposizione dicevamo dell’ottima combinazione tra i due differenti approcci urbani, Chazme decide di creare il vero e proprio palcoscenico dove i personaggi di Sepe inseguono in un infinito cerchio, valigetta alla mano scavalcano gli ostacoli di corsa e cercando di prendere chi li precede. Il tocco grafico è a dir poco incredibile – notate le ventiquattrore ad esempio – la divergenza tra le tonalità scelta dai due artisti è netta, il primo si affida ad tinte più vive e luminose, il secondo invece affronta lo spazio dando vita ai corpi degli uomini attraverso il consueto rosso prugna, caratterizzando una volta ancora in più l’eccezionale risultato finale dell’opera.

Pics by The Artist

Chazme x Sepe – New Mural for CityLeaks Festival

Prosegue la pazzesca programmazione del CityLeaks Festival, la rassegna di Colonia si sta rivelando day by day tra le migliori esperienze europee di quest’anno grazie ad una flotta di star internazionali ed alle belle parete messe a disposizione agli stessi che hanno così avuto modo di esprimere tutto il proprio potenziale, aspettando gli ultimi lavori, togliamo il velo sulla bella combo tra Chazme e Sepe.
Dotati di stili completamente diversi Chazme e Sepe elaborano un lavoro decisamente ben amalgamato, la passione per le silhouette e la linea dei palazzi e più in profondità per le forme e le configurazioni dell’urbano attraversa nelle viscere l’operato e l’immaginario di Chazme. L’interprete ne delinea le forme giocando con la profondità e la tridimensionalità, componendone le strade e le costruzioni, un lavoro chirurgico di costruzione su parete di minuscole città che vengono poi arricchite da una serie di forme, texture e lettere dal forte sentimento cittadino. Dal canto suo Sepe invece continua ad esibire un tratto fortemente figurativo, l’indole illustrativa che pervade le produzione dell’artista emerge attraverso i suoi particolari personaggi, i character risultano sproporzionati nel loro corpo centrale con gli arti e la testa decisamente più piccoli, sembrano provenire dal recente passato, quello post industriale sospeso tra le ceneri della guerra mondiale ed il boom economico.
Per la parete a disposizione dicevamo dell’ottima combinazione tra i due differenti approcci urbani, Chazme decide di creare il vero e proprio palcoscenico dove i personaggi di Sepe inseguono in un infinito cerchio, valigetta alla mano scavalcano gli ostacoli di corsa e cercando di prendere chi li precede. Il tocco grafico è a dir poco incredibile – notate le ventiquattrore ad esempio – la divergenza tra le tonalità scelta dai due artisti è netta, il primo si affida ad tinte più vive e luminose, il secondo invece affronta lo spazio dando vita ai corpi degli uomini attraverso il consueto rosso prugna, caratterizzando una volta ancora in più l’eccezionale risultato finale dell’opera.

Pics by The Artist