fbpx
GORGO

Chazme x Sepe “Supilinn 15” for Stencibility Festival

Ci spostiamo a Tartu in Estonia, a distanza di parecchio tempo ecco tornare al lavoro, e finalmente insieme, Chazme e Sepe, il duo Polacco in occasione dei lavori per il Stencibility Festival, ha da poco terminato di realizzare questo nuovo e splendido omaggio.
Non nuovi a collaborazioni, i due interpreti tornano a dipingere insieme dopo l’esaltante ed incredibile parete messa a segno lo scorso ottobre in quel di Łódź (Covered). È quindi l’occasione per approfondire le differenti dinamiche stilistiche dei due, attraverso un nuovo pezzo che nuovamente miscela figurazione ed astrattismo sotto un’unica e grande tematica.
Rappresentanti della vivida scena Polacca, attraverso una personale identità, i due autori Polacchi portano avanti ricerche differenti. Chazme predilige un impostazione astratta come ideale risultato della peculiare fascinazione sull’ambiente cittadino. Attraverso intensi giochi percettivi, una pittura delicata e sviluppata attraverso colori e tonalità dolci, l’autore traccia linee ed elementi che richiamano le silhouette cittadine. Grandi blocchi, strade, costruzioni e grattacieli, prendono forma attraverso un lavoro preciso e chirurgico di costruzione e decostruzione. Di contro Sepe porta avanti una vera e propria narrativa visiva che inevitabilmente sfocia in un moto figurativo. L’artista si avvale di una sintese stilistica in grado di strizzare l’occhio ad un approccio illustrato e soprattutto, sviluppare una personale rappresentazione della figura umana. Sono infatti gli iconici personaggi a cadenzare l’approccio dell’interprete, sproporzionati, malinconici, grigi e cupi, in quella che diviene una reminiscenza legata alle difficoltà del passato, alla storia post industriale, ed al tempo stesso in una vivida rappresentazione dei problemi sociali che caratterizzano i temi moderni in Polonia e non.
Dal titolo “Supilinn 15”, quest’ultima fatica vede Chazme e Sepe andare a realizzare un tributo a Jerzy Hryniewiecki e Bogusław Linke, famosi architetti Polacchi nati entrambi qui a Tartu. In particolare i due interpreti vanno a raccogliere l’eredità lavorativa di entrambe le figure, con il primo che ha disegnato la Spodek, stadio indoor utilizzato per manifestazioni sportive e spettacoli, il secondo autore del dipinto The Bus, vivada rappresentazione del tessuto sociale polacco in una straripante presenza di personaggi e soggetti differenti. Partendo da questi due spunti i due autori vanno quindi a modellare la loro opera, il primo raccoglie l’eredità visiva del palazzetto di Katowice, andando a tracciare attraverso la personale fascinazione architettonica, la forma e la silhouette della struttura. L’utilizzo di tinte e colori particolarmente delicati va a tracciare un percorso cromatico che mano a mano scende di intensità fino ad unificare con il background dell’intervento. Proprio su quest’ultimo ecco prendere forma e sostanza una rielaborazione di un bus polacco. Realizzato da Sepe, ancora una volta la pittura diviene personale, introspettiva, raccogliendo l’eredità dell’originale, e tracciando un nuovo e sensibile spaccato.
Il risultato finale è un opera camaleontica, perfettamente equilibrata nella progressione cromatica espressa, ma soprattutto capace di raccogliere appieno gli stimoli estetici di ciascuno dei due artisti, tra astratto e figurativo attraverso una ciclicità coerente ed assolutamente riuscita.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti I dettagli di quest’ultima fatica. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo, presto infatti nuovi aggiornamenti sul lavoro degli artisti.

Pics by The Artists

Chazme x Sepe “Supilinn 15” for Stencibility Festival

Ci spostiamo a Tartu in Estonia, a distanza di parecchio tempo ecco tornare al lavoro, e finalmente insieme, Chazme e Sepe, il duo Polacco in occasione dei lavori per il Stencibility Festival, ha da poco terminato di realizzare questo nuovo e splendido omaggio.
Non nuovi a collaborazioni, i due interpreti tornano a dipingere insieme dopo l’esaltante ed incredibile parete messa a segno lo scorso ottobre in quel di Łódź (Covered). È quindi l’occasione per approfondire le differenti dinamiche stilistiche dei due, attraverso un nuovo pezzo che nuovamente miscela figurazione ed astrattismo sotto un’unica e grande tematica.
Rappresentanti della vivida scena Polacca, attraverso una personale identità, i due autori Polacchi portano avanti ricerche differenti. Chazme predilige un impostazione astratta come ideale risultato della peculiare fascinazione sull’ambiente cittadino. Attraverso intensi giochi percettivi, una pittura delicata e sviluppata attraverso colori e tonalità dolci, l’autore traccia linee ed elementi che richiamano le silhouette cittadine. Grandi blocchi, strade, costruzioni e grattacieli, prendono forma attraverso un lavoro preciso e chirurgico di costruzione e decostruzione. Di contro Sepe porta avanti una vera e propria narrativa visiva che inevitabilmente sfocia in un moto figurativo. L’artista si avvale di una sintese stilistica in grado di strizzare l’occhio ad un approccio illustrato e soprattutto, sviluppare una personale rappresentazione della figura umana. Sono infatti gli iconici personaggi a cadenzare l’approccio dell’interprete, sproporzionati, malinconici, grigi e cupi, in quella che diviene una reminiscenza legata alle difficoltà del passato, alla storia post industriale, ed al tempo stesso in una vivida rappresentazione dei problemi sociali che caratterizzano i temi moderni in Polonia e non.
Dal titolo “Supilinn 15”, quest’ultima fatica vede Chazme e Sepe andare a realizzare un tributo a Jerzy Hryniewiecki e Bogusław Linke, famosi architetti Polacchi nati entrambi qui a Tartu. In particolare i due interpreti vanno a raccogliere l’eredità lavorativa di entrambe le figure, con il primo che ha disegnato la Spodek, stadio indoor utilizzato per manifestazioni sportive e spettacoli, il secondo autore del dipinto The Bus, vivada rappresentazione del tessuto sociale polacco in una straripante presenza di personaggi e soggetti differenti. Partendo da questi due spunti i due autori vanno quindi a modellare la loro opera, il primo raccoglie l’eredità visiva del palazzetto di Katowice, andando a tracciare attraverso la personale fascinazione architettonica, la forma e la silhouette della struttura. L’utilizzo di tinte e colori particolarmente delicati va a tracciare un percorso cromatico che mano a mano scende di intensità fino ad unificare con il background dell’intervento. Proprio su quest’ultimo ecco prendere forma e sostanza una rielaborazione di un bus polacco. Realizzato da Sepe, ancora una volta la pittura diviene personale, introspettiva, raccogliendo l’eredità dell’originale, e tracciando un nuovo e sensibile spaccato.
Il risultato finale è un opera camaleontica, perfettamente equilibrata nella progressione cromatica espressa, ma soprattutto capace di raccogliere appieno gli stimoli estetici di ciascuno dei due artisti, tra astratto e figurativo attraverso una ciclicità coerente ed assolutamente riuscita.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti I dettagli di quest’ultima fatica. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo, presto infatti nuovi aggiornamenti sul lavoro degli artisti.

Pics by The Artists