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Centina x Servadio – New Exhibition (Recap)

Aperta lo scorso 22 di Gennaio a Londra andiamo a dare un occhiata approfondita al bel duo show firmato Centina e Servadio, un immersione totale all’interno dell’immaginario dei due autori italiani attraverso un show multidisciplinare.
Diciamolo subito, l’allestimento proposto da Centina e Servadio ha tutto l’aspetto di un viaggio interiore, un profonda analisi sull’essere umano che si snocciola e si sviluppa attraverso le crepe, le parti in ombra, le malinconie e le brutalità che attanagliano ciascuno di noi durante la nostra vita. Fa male indubbiamente, sa di colpo inferto direttamente in faccia, e per questo rimbomba, risuona e vibra attraverso gli sguardi, i volti ed i demoni che i due autori riescono a plasmare. Si tratta di un approfondimento oscuro, rivolto forse prima a loro stessi e di riflesso, allo spettatore, a chi ha la volontà di volersi soffermare, di confrontarsi con i propri demoni interiori, non per combatterli, ma piuttosto per accettarli come parte integrante della propria vita. È proprio questa la sconcertante verità che emerge dai lavori proposti dai due artisti, piuttosto che fuggire o dipingere volti in plastica ed auto celebrativi di una felicità imposta e falsa, gli interpreti rivolgono il proprio sguardo alle brutture, il malessere dell’uomo moderno. Il caleidoscopio di emozioni, con le sue differenti sfaccettature, non viene quindi più repulso, anzi prende il controllo, va a cambiare i connotati, trasforma l’aspetto dei corpi, attaccandosi agli stessi, lacerando la pelle fino a definire l’ultimo gradino della scala più bassa del genere umano.
Le immagini proposte, sono mostruose nella forma eppure così dannatamente reali nella loro stessa essenza, accartocciano le sicurezze di chi le osserva, ne piegano le sicurezze, attaccandosi come parassiti ai pensieri, agli stimoli ed alle sensazioni di chi scruta con fare quasi disgustato cercando di sottrarsi e dissociarsi da ciò vede.
Centina e Servadio giocano con le nostre percezioni, ci mostrano e ci lasciano a tu per tutti con gli incubi, le paure, le debolezze e le bassezze della nostra esistenza. Lo fanno attraverso un show che raccoglie le differenti esperienze artistiche, abbracciando la pittura, l’installazione, la scultura, il suono. Si tratta di una esperienza avvolgente all’interno dell’oscuro e del recondito, un dialogo serrato attraverso immagini forti, crude, visioni ed apparizioni ruvide, altamente catartiche ed in grado di lasciare un segno profondo nella nostra e vostra psiche.
In calce al nostro testo, come consuetudine, potete trovare una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli dell’allestimento proposto dai due interpreti, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti.

Thanks to The Artists for The Pics
Pics by Luca Campri

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Centina x Servadio – New Exhibition (Recap)

Aperta lo scorso 22 di Gennaio a Londra andiamo a dare un occhiata approfondita al bel duo show firmato Centina e Servadio, un immersione totale all’interno dell’immaginario dei due autori italiani attraverso un show multidisciplinare.
Diciamolo subito, l’allestimento proposto da Centina e Servadio ha tutto l’aspetto di un viaggio interiore, un profonda analisi sull’essere umano che si snocciola e si sviluppa attraverso le crepe, le parti in ombra, le malinconie e le brutalità che attanagliano ciascuno di noi durante la nostra vita. Fa male indubbiamente, sa di colpo inferto direttamente in faccia, e per questo rimbomba, risuona e vibra attraverso gli sguardi, i volti ed i demoni che i due autori riescono a plasmare. Si tratta di un approfondimento oscuro, rivolto forse prima a loro stessi e di riflesso, allo spettatore, a chi ha la volontà di volersi soffermare, di confrontarsi con i propri demoni interiori, non per combatterli, ma piuttosto per accettarli come parte integrante della propria vita. È proprio questa la sconcertante verità che emerge dai lavori proposti dai due artisti, piuttosto che fuggire o dipingere volti in plastica ed auto celebrativi di una felicità imposta e falsa, gli interpreti rivolgono il proprio sguardo alle brutture, il malessere dell’uomo moderno. Il caleidoscopio di emozioni, con le sue differenti sfaccettature, non viene quindi più repulso, anzi prende il controllo, va a cambiare i connotati, trasforma l’aspetto dei corpi, attaccandosi agli stessi, lacerando la pelle fino a definire l’ultimo gradino della scala più bassa del genere umano.
Le immagini proposte, sono mostruose nella forma eppure così dannatamente reali nella loro stessa essenza, accartocciano le sicurezze di chi le osserva, ne piegano le sicurezze, attaccandosi come parassiti ai pensieri, agli stimoli ed alle sensazioni di chi scruta con fare quasi disgustato cercando di sottrarsi e dissociarsi da ciò vede.
Centina e Servadio giocano con le nostre percezioni, ci mostrano e ci lasciano a tu per tutti con gli incubi, le paure, le debolezze e le bassezze della nostra esistenza. Lo fanno attraverso un show che raccoglie le differenti esperienze artistiche, abbracciando la pittura, l’installazione, la scultura, il suono. Si tratta di una esperienza avvolgente all’interno dell’oscuro e del recondito, un dialogo serrato attraverso immagini forti, crude, visioni ed apparizioni ruvide, altamente catartiche ed in grado di lasciare un segno profondo nella nostra e vostra psiche.
In calce al nostro testo, come consuetudine, potete trovare una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli dell’allestimento proposto dai due interpreti, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti.

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Pics by Luca Campri

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