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GORGO

Centina – A Series of New Murals

Dopo il silenzio degli ultimi tempi torniamo, con un aggiornamento bello carico, con piacere ad immergerci all’interno del particolare immaginario di Centina, l’artista Italiano ci mostra infatti il frutto del lavoro svolto in questi ultimi mesi.
Un nuovo occasione quindi, un differente opportunità di immergerci nelle piaghe e nelle differenti sfaccettature dell’animo umano, Centina ci ha infatti abituato a percorrere dei viaggi, dei veri e propri cammini interpersonali capaci di raccogliere una visione oscura, malinconica ed inquieta, una ombra avvolgente capace di tratteggiare finemente e con violenza quelli che sono i dannamenti interiori dell’uomo, le sue paure, il suo lato più oscuro che prende forma arrivando ad accarezzare il suo stesso aspetto esteriore. Per sviluppare un tematica così profonda, l’artista si avvale dei suoi iconici personaggi, acidi, raggrinziti e violenti, rappresentano da una parte uno strumento perfetto per manipolare sensazioni e stati d’animo, dall’altra obbligano ad una riflessione su noi stessi sbattendoci infatti i nostri stessi malesseri interiori. L’artista ne trasforma l’aspetto donando loro tinte violacee, accentuate da passate di nero profonde e grezze ma soprattutto ne cambia letteralmente i connotati, i volti divengono segnati, la carne si piega fino a trasformare completamente l’aspetto di questi mostri, abomini che così bene riescono a riflettere l’aspetto interiore attraverso il loro esteriore, senza maschere, senza filtri di sorta, nudi e crudi.
La crudezza dei volti risulta un appannaggio di visi osservati, di percezioni sentite a pelle e sul momento, di stati d’animo e sensazioni metabolizzate che emergono e cambiano la struttura stessa della pelle, del corpo, un alchimia tra il marcio che abbiamo dentro, gli stati d’animo più cupi e tristi che prendono il sopravvento.
L’abilità di Centina di riuscire a racchiudere tutto questo all’interno di un’unica immagine, un confronto per certi versi capace di provocare disagio, l’uomo e le sue brutture, le sue paure che emergono e prendono possesso del suo stesso corpo, niente maschere ad aiutarlo, emerge l’oscuro, l’inconscio e soprattutto il vero.
Qui l’ultima serie di interventi tra cui spiccano le opere realizzati per il VIAVAI Project e per la Sagra della Street Art, null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con tutte le immagini di quest’ultima infornata di interventi, dateci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics

Centina – A Series of New Murals

Dopo il silenzio degli ultimi tempi torniamo, con un aggiornamento bello carico, con piacere ad immergerci all’interno del particolare immaginario di Centina, l’artista Italiano ci mostra infatti il frutto del lavoro svolto in questi ultimi mesi.
Un nuovo occasione quindi, un differente opportunità di immergerci nelle piaghe e nelle differenti sfaccettature dell’animo umano, Centina ci ha infatti abituato a percorrere dei viaggi, dei veri e propri cammini interpersonali capaci di raccogliere una visione oscura, malinconica ed inquieta, una ombra avvolgente capace di tratteggiare finemente e con violenza quelli che sono i dannamenti interiori dell’uomo, le sue paure, il suo lato più oscuro che prende forma arrivando ad accarezzare il suo stesso aspetto esteriore. Per sviluppare un tematica così profonda, l’artista si avvale dei suoi iconici personaggi, acidi, raggrinziti e violenti, rappresentano da una parte uno strumento perfetto per manipolare sensazioni e stati d’animo, dall’altra obbligano ad una riflessione su noi stessi sbattendoci infatti i nostri stessi malesseri interiori. L’artista ne trasforma l’aspetto donando loro tinte violacee, accentuate da passate di nero profonde e grezze ma soprattutto ne cambia letteralmente i connotati, i volti divengono segnati, la carne si piega fino a trasformare completamente l’aspetto di questi mostri, abomini che così bene riescono a riflettere l’aspetto interiore attraverso il loro esteriore, senza maschere, senza filtri di sorta, nudi e crudi.
La crudezza dei volti risulta un appannaggio di visi osservati, di percezioni sentite a pelle e sul momento, di stati d’animo e sensazioni metabolizzate che emergono e cambiano la struttura stessa della pelle, del corpo, un alchimia tra il marcio che abbiamo dentro, gli stati d’animo più cupi e tristi che prendono il sopravvento.
L’abilità di Centina di riuscire a racchiudere tutto questo all’interno di un’unica immagine, un confronto per certi versi capace di provocare disagio, l’uomo e le sue brutture, le sue paure che emergono e prendono possesso del suo stesso corpo, niente maschere ad aiutarlo, emerge l’oscuro, l’inconscio e soprattutto il vero.
Qui l’ultima serie di interventi tra cui spiccano le opere realizzati per il VIAVAI Project e per la Sagra della Street Art, null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con tutte le immagini di quest’ultima infornata di interventi, dateci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics