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GORGO

Carne – A Series of New Murals

Ritorniamo ad approfondire il lavoro di Carne con questa nuova serie di pitture caratterizzate da un profondo cambio di registro.
Per l’artista Italiano gli ultimi mesi hanno significato un momento di introspezione, dal quale ne è conseguita una perdita di interesse verso la componente figurativa. Quest’ultima ha rappresentato parte della miscela tipica dell’immaginario dell’interprete, laddove i soggetti raffigurati erano parte di un binomio arricchito da elementi geometrici ed astratti.
Tutto parte dalla volontà di arrivare ad un approccio maggiormente essenziale, più libero e privo delle catene del compiacimento altrui. Partendo da questo l’interprete ha concentrato la propria ricerca sul concetto di linea che definisce il vuoto, legandosi ora, in maniere più efficace, a correnti come il suprematismo ed il concretismo ad esempio, con le ricerche di Munari e Fontana, a rappresentare un altro motivo di interesse.
Approfondendo, in questa sua nuova visione Carne vuole esprimere la ricerca sul vuoto, attraverso una ‘elevazione dello spirito’. Non più legata e mediata da un soggetto figurativo, ma direttamente sviluppata attraverso linee, forme e geometrie.
Lo stesso artista ci spiega come tutto ciò paradossalmente rappresenti un qualcosa di maggiormente personale. Un mettersi a nudo, proponendo una visione che diviene ora maggiormente complessa da scardinare, priva di specifiche e facili chiavi di lettura, così come punti di riferimento, di conseguenza decisamente più personale e proprio per questo, criptica.
Partendo da questo Carne presenta VUOTO. Si tratta di un approccio artistico composto da 4 elementi od incarnazioni differenti: ‘Volumi’ ed ‘Intersezioni’ per quanto concerne la parte murale, ‘Vie’ per il lavoro su tela o carta, ed infine ‘Spazi’, per quanto riguarda le installazioni. Ciascuna delle quattro differenti identità, è volta a rendere tangibile e percettibile il vuoto attraverso l’utilizzo di geometrie ben definite volte anche a spaesare l’osservatore attraverso degli inganni ottici.
Ad accompagnare il nostro testo, alcuni scatti con tutti i dettagli di quest’ultima serie di lavori. Mettetevi comodi e dateci un occhiata! Presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete Italiano.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Francesca Tuzzi

Carne – A Series of New Murals

Ritorniamo ad approfondire il lavoro di Carne con questa nuova serie di pitture caratterizzate da un profondo cambio di registro.
Per l’artista Italiano gli ultimi mesi hanno significato un momento di introspezione, dal quale ne è conseguita una perdita di interesse verso la componente figurativa. Quest’ultima ha rappresentato parte della miscela tipica dell’immaginario dell’interprete, laddove i soggetti raffigurati erano parte di un binomio arricchito da elementi geometrici ed astratti.
Tutto parte dalla volontà di arrivare ad un approccio maggiormente essenziale, più libero e privo delle catene del compiacimento altrui. Partendo da questo l’interprete ha concentrato la propria ricerca sul concetto di linea che definisce il vuoto, legandosi ora, in maniere più efficace, a correnti come il suprematismo ed il concretismo ad esempio, con le ricerche di Munari e Fontana, a rappresentare un altro motivo di interesse.
Approfondendo, in questa sua nuova visione Carne vuole esprimere la ricerca sul vuoto, attraverso una ‘elevazione dello spirito’. Non più legata e mediata da un soggetto figurativo, ma direttamente sviluppata attraverso linee, forme e geometrie.
Lo stesso artista ci spiega come tutto ciò paradossalmente rappresenti un qualcosa di maggiormente personale. Un mettersi a nudo, proponendo una visione che diviene ora maggiormente complessa da scardinare, priva di specifiche e facili chiavi di lettura, così come punti di riferimento, di conseguenza decisamente più personale e proprio per questo, criptica.
Partendo da questo Carne presenta VUOTO. Si tratta di un approccio artistico composto da 4 elementi od incarnazioni differenti: ‘Volumi’ ed ‘Intersezioni’ per quanto concerne la parte murale, ‘Vie’ per il lavoro su tela o carta, ed infine ‘Spazi’, per quanto riguarda le installazioni. Ciascuna delle quattro differenti identità, è volta a rendere tangibile e percettibile il vuoto attraverso l’utilizzo di geometrie ben definite volte anche a spaesare l’osservatore attraverso degli inganni ottici.
Ad accompagnare il nostro testo, alcuni scatti con tutti i dettagli di quest’ultima serie di lavori. Mettetevi comodi e dateci un occhiata! Presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete Italiano.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Francesca Tuzzi